lunedì 17 marzo 2025

2025 03 17 – Mister Muskolo bullo marziale

2025 03 16 – Mister Muskolo bullo marziale

 

Sensazionale.

Ultime notizie.

All’ennesimo tentativo il razzo grattacielo approdò.

Era stato un lancio derivato.

Nel senso che era stato trasportato da una cosmica deriva.

Meraviglia di spinta dei propulsori a propellente acombustivo.

E d’altronde provate voi a far volare un condominio.

Ma era bastato il governatore della gravità.

Mister Muskolo bullo spaziale ha sgorgato ogni dubbio.

Arrivati all’atterraggio sul pianeta rosso azionò i retrorazzi.

Guardò una strana superficie.

Irradiata dai peto razzi la osservava diradarsi.

Il rosso fece posto ad un tenero verde.

Il pianeta rosso non era più rosso.

Provò il landing in altri dove, ma il risultato era uguale.

Sotto una coltre rossa il pianeta era verdeggiante.

Addirittura lussureggiante pieno di piante.

Cespugli arbusti e alberelli tutti a forma di cazzini di uccelli.

Capì la sua ossessione marziale e perché li si sentiva a casa.

Qui nessun lo avrebbe scherzato per la dimensione del suo pene.

Erano tutti nani proprio nel senso di micronici.

Fatti di quella tecnologia appena all’alba giù sulla terra.

I materiali intelligenti riassemblanti.

Oh ‘sticazzi, gli scappò ad alta voce.

Gli rispose un’eco distante lontana lontana da chissà dove.

Provò e riprovò anche con il solo pensiero.

Ma i nanoarbusti rispondevano proprio tutti connessi.

Sembravano geoscherzarlo con un intento comune.

Dimostrare una coscienza unica bene condivisa.

Anche la coltre rossa pareva muoversi in sincrone ondate.

Ad un occhio più attento si rivelarono proprio di formiche.

Di una specie adattata di rosso e scudata con antenne potenziate.

Formavano uno scudo spaziale a protezione della peluria di verzura.

Schermavano e fermavano i raggi solari radioattivi altrimenti nocivi.

La genetica adattazione faceva grande invidia.

La colonia di formiche aveva già colonizzato tutto il pianeta.

Per farsi chiarezza nelle percezioni Mister Muskolo prese un lisergico.

Cercava la porta della percezione aperta all’errore.

Realizzò con orrore il perché non riusciva ad atterrare.

Ogni prova rimbalzava per i gran calcinculo che la massa rossa gli tirava.

Erano formiche nane già telepatiche tra loro.

Percepivano anche i pensieri di altrui e di altrove.

E si assemblavano in forme molteplici.

Prevalentemente da formichierici.

Come fenotipi di massa variante guidati mutanti.

Erano così evolute che percepivano perfino i dementi.

Mister Muskolo se ne accorse alla ennesima muskolosa minchiata

Elaborata per licenziare gente col feticcio vetusto del posto fisso.

Impossibile da realizzare in quel mondo formicaio.

Tutto era interconnesso da operaie a regine in telepatica connessione.

Una società dell’intelletto chilometrica perfettamente registrata.

Mister Muskolo prese atto del vecchio adagio del chi va piano.

Saltò sul suo razzomissile e tornò docile sulla terra.

Mentre le formiche partivano alla sua volta per conquistarla.

Avevano constatato una chiara inferiorità di specie razziale.

Arrivarono prima loro.

Mister Muskolo e cricche si sottomisero da bravi pre mutanti.

Con un gene svelato non dominante anzi un po' pezzente.

Ma buono a sturare i cessi.

Gene di bullo, gene marziale. 

Balle spaziali.

Bullo muskullo

 

Kalimmudda ipsum dixit

Marziani noi

 Il pianeta delle formiche. Rosse




 

  

 

 


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