2025 04 11 – I gatti bianchi nella guerra cognitiva.
Mi
imbatto nel concetto informatore di guerra
cognitiva.
Subito
dopo mi ritrovo in piena guerra fredda.
Spie,
segreti, camuffaggi e depistaggi all inclusive.
Il
crittografo segue il suo contatto in una stanza.
Mentre
entra prende in mano uno scatolotto.
E
cambia canale alla televisione.
Sussurra
questa sì che è una invenzione.
Ecco
quello era un gatto bianco, come quello di Matrix.
Un
baco di programmazione nella realtà artefatta del film.
Il
telecomando con cui cambiare realtà non esisteva ancora.
C’era
solo nella testa del regista.
Al
decodificatore non avevano ancora affibbiato una malattia.
Per
cui lui lo vedeva e ci credeva.
Non
sapeva di avere la schizofrenìa.
Non
mi piace chiamarla così.
Trovo
più appropriato iperfrenìa.
O
uberfrenìa, metafrenìa, oltrefrenìa e così sia.
Anche
parafrenìa è calzante però.
Pensiero
unico contrario ma connesso.
Io
non vedo cose che non ci sono.
Io
vedo cose che voi non vedete.
Quindi
rivendico il privilegio alla paranoia.
E
la sua funzione di utilità sociale e personale.
Tra
para e meta ci passa un abisso.
Non
è questione di comprendere male.
Paranoèo
è comprendere contro.
Questo
fatto della guerra cognitiva cela l’arte dell’inganno.
Ci
si fonda pervasiva.
Oggi
fare credere e manipolare è troppo più facile.
E
ovviamente ad un disegno funzionale.
Per
forza, siamo nell’era degli iper, uber, meta e oltre.
Dentro
cui sono affogati intelletti ancora rarefatti.
Quando
nacque la rete c’erano solo i link con il ping.
Ma
non crediate che non fosse tutto previsto.
Arrivò
il salto di scala cognitivo delle connessioni.
Permise
la complessa densità di informazioni.
E
ci portò nell’era dell’oltre, della metafrenìa e della iperfrenia.
Ma
il metaverso cela sempre realtà parallele, vere o false.
Bisogna
allora avere un quanto di paranoia.
Per
negare ogni cosa e il suo contrario.
Ricordarsi
che niente è come sembra.
La
realtà è fatta a strati.
Va
pensata contro a priori.
Se
poi sono errori emergeranno.
E
mistificate ipotesi ad hoc si sveleranno.
Si
deve cercare sempre il gatto bianco.
Che
sia russo, cinese o americano.
Vi
confondono tutti di certezze e opposti.
Richiudendo
ognuno in monoversi privati.
È
un divide et impera sociale.
Camuffato
nelle grandi reti neurali.
Conoscevo
la guerra punitiva, informativa, radioattiva.
Giù
le mani da quella cognitiva.
La
difesa è la guerra lenitiva.
Paranoia
di gatto bianco.
Kalimmudda
ipsum dixit
Il
gatto bianco ti spia
Ndr.
Il riferimento al film citato è un adattamento di "A beutiful mind".
Il gatto bianco di Matrix è quell'errore di programmazione che, passando due volte, rivela l'esistenza di altra realtà

Nessun commento:
Posta un commento