2024 09 29 – Le bastonate della mia vecchiaia
Per www.parolebuone.org su www.shareradio.it. Parola: Poesia
Poesia deriva dal greco antico poieo,
produrre creare.
E’ forma d'arte che crea composizioni
con la scelta e l'accostamento ritmico di parole in metriche.
Metrica è la struttura ritmica di
lunghezza, tipo e accentuazione di versi e tipo di rime utilizzate.
Ho capito poco.
In pratica per me la poesia è immagine
in ritmica musica evocativa.
Boh.
Coglie l’afflato delle armonie celesti
per trasmettere concetti e stati d'animo in maniera più potente della prosa.
Io non so creare metrica stretta o altra.
Se l’afflato che tutto pervade riesco mai a coglierlo, lo
faccio a sprazzi soltanto.
Rime da infante, assonanze piacenti, ritmi vaganti, immagini
nella mente, prose a frammenti, sensi alternanti.
Tutto questo va oltre la concezione della struttura della
poesia.
Questa è proesia.
Che a volte ha dunque imbrigliato l’afflato del respiro celeste.
Per commuovere, evocare, immaginare.
Così voglio cimentarmi in una di queste proesie.
Che possa rispecchiare l’immaginario.
Innanzitutto ci vuole un cuore infranto affranto di pessimismo.
Segnali di vecchiaia.
Io lo sapevo che arrivava.
Non vale la presunta occorsa malattia mentale.
Non incontra il decadimento dell’animale.
Puntuale come la morte arriva il segnale.
E per il primo pezzo di carne arriva l’asporto.
L’età passata gli aveva fatto torto.
Consunto avvertimento di residua vita corta.
Non rimuovete, ascoltate la vita che passa.
La prossima volta ci cederà e cadrà un cuore, un rene, un
fegato, un mucchietto d’ossa.
Alla fine resterà soltanto un gran testone.
E un testicolo per la riproduzione.
E poi niente, nemmeno quelli.
Si dice che si è fortunati ad avere vicino un bastone per
la vecchiaia.
E appoggiare io mi appoggio.
Santa figura dura di legno che mi possa sorreggere, sostenere,
proteggere.
E spezzarsi di dolore alla mia fine.
Per la prima volta fisica e non mentale sono dal lato
debole della trincea.
E approfitto della grazia ricevuta.
Ma la realtà è che la vecchiaia ti prende a bastonate.
E il bastone che si possa avere vicino nulla può.
Solo soffrire di impotenza.
Passa il tempo e puoi solo scommettere su quale fine
arrivi prima.
Rimuovendo il pensiero dalla mente.
Che rimane potente comunque latente.
Camuffato di accessori e bottoni più strani.
Materiali o mentali.
Per far finta di essere sani.
Mentre si muore continuamente.
Nel fisico e nella mente.
Kalimmudda ipsum dixit
Ndr memo: La
filastrocca del vecchio ciula

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