2024 06 02 – Allegria, che allegria, quale allegria, malegrìa
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su www.shareradio.it. Allegria
Voi non lo sapete, ancora.
Ma parte tutto dalle generalità.
Vi condannano o vi salvano, come un timbro di raccomandata.
Destinazione chi sarai.
Me lo diceva sempre quella spogliarellista sadomaso quando
riusciva a restare a riposo senza dominare di frustate qualcuno come fosse
indemoniata.
Faceva smania, di nome e di fatto.
Claudio, a me mi ha condannato il nome, diceva.
Allora e’ facile, se ti chiami come angeli ed arcangeli salvatori
del bongiorno.
Michele arcangelo, manco angelo e basta.
Nicola, quello destinato alla vittoria.
Salvatore, vai e fai il messia.
E come una equivalenza obbligatoria sorge l’alba del bondìa.
Piena di famosa allegria.
Che belle allegre le origini della televisione, della Rai.
Mi raccontò un personaggione che erano anni inquieti.
Il paese aveva bisogno di distrazione.
E di allegria.
E la cristiana democrazia si inventò pure le gemelle Kessler.
Coscette da angioletti non come quelle della smania di prima.
Come sia sia, anche se all’epoca non si sapeva manco dell'esistenza
del termine, nacque anche quel fatidico meme.
Allegria.
Inchiodato nel cervello come a colpi di scalpello.
Per scolpirti nel didentro che stare al mondo e’ un affare bello.
Come fai con tutti quei nomi poi a stupirti se ti esce un meme
allegro.
Con cui tutti ci ammantriamo di speranza quotidiana.
Io l’altro giorno ho litigato con mia figlia.
Mi si è ucciso ogni bagliore di allegria.
Rinfacciavo che i figli non ringraziano mai.
E già mi rendo conto che quale allegria.
Io ero rottura di coglioni planetaria.
Poi c’e’ chi e’ fortunato.
E vive di cuore contento accontentato e donato grato.
Ma arriva sempre il momento di ammazzare il padre.
Non per non ringraziare.
E’ perchè i figli non perdonano.
Non li avessimo messi al mondo in un sommo moto di egoismo della
specie, il loro problema non si poneva.
Ma chi vi ha autorizzato a spezzare il nostro arbitrio.
A gettarci in questa valle di lacrime.
Con un incipit di lugubre vagito.
Si vabbe’, ma io ti dono ammòre.
Si però non e’ gratuito.
Il punto non e’ che i figli non ringraziano.
Il punto e’ che non perdonano.
Ma dove sta quell' allegria.
Allora dopo il solito psicopippone che volevo evitare…
Allegria!
Torniamo alla verità originale.
All’anagrafica del meme.
Pensate a una disgraziata che si chiamasse Mara, dall’ebraico
amarezza, tristezza, infelicità.
E magari Esposita perche’ orfana esposta.
Ma con due belle cosce inguainate di pelle, che in tv fanno
tanto allegra distrazione.
Scommetto che non le uscirebbe certo il
meme allegria.
Semmai realistica amarezza, tristezza, mestizia, infelicità,
sconforto.
Ellamadonna, così e’ troppo anche per Claudìo.
Allora una piccola concessione.
Malegrìa: e schisciatela un po’ di allegria intermezza.
Il meme del futuro cammina entre male e alegria.
Bipolare, tripolare.
Malegria.
Kalimmudda ipsum dixit
L'immensa
gioia di quale allegria di Lucìo Dalla
Postino scriptum.
Per inciso del tutto superfluo Claudio vuol dire con zoppìa, pure
taggato mentale.
Ma io preferisco qualcosa di più imperiale.
Claudìo

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