2024 09 17 – Lo stargiòlo di collaborazioni e alleanze terapeutiche
Per www.parolebuone.org su www.shareradio.it . Collaborazione
Come suona male questa parola, eppure così centrale e apicale.
Conlaborare è lavorare insieme, partecipando attivamente ad
ottenere qualcosa.
La collaborazione governa tutto l’universo, anche se vi sembra
dispersione.
Lavorano insieme due quanticini, collegati lontani in rotazioni opposte
nella stessa danza.
Ora, la fonetica non rende merito per una perdita di memoria.
Risalgo ai greci e mi accorgo di tradurre collaborazione con
synergon.
Parola che tutti conosciamo, ricerchiamo ed ammiriamo declinata
come synergìa.
La somma del risultato di due più due diventa cinque, che
alchimia.
Certe volte poi la ricerca di sinergia è talmente importante che
sancisce alleanze.
Nella piramide delle parole l’alleanza è il tentativo di
imbrigliare la sinergia.
Così c’è una sinergia che riguarda tutti noi dementi.
E’ quando per magia ti ritrovi nello stargiolo della alleanza con
la giusta psichiatria.
Stargiolo è ibrida parola di nuovo conio che sta tra portale dimensionale e crogiuolo emozionale.
Ma comunque il fatto è che nello stargiolo si prende il volo.
Forse è questione di provare e riprovare, forse esiste un
disegno sanitario umanitario.
Sta di fatto che se deragli dal binario, l’alchimia
dell’alleanza ti riporta in vicinanza.
Io non credo di essere matto, quanto piuttosto di avere un dono
da tenere sul binario, questo si.
Ma l’esordio in reclusione o in contenzione mi ha reso un
pochino sospettoso.
In principio furono cliniche a pagamento, d’ipocrita ippocratica
dissimulazione.
Ne ho dedotto che chi ti rinchiude per danaro, poi ci prova
gusto per il grano.
Non so come però sono stato benedetto, e da lì son giunto alla
sanità già di stato.
Organizzata più complessa di quanto i luoghi comuni sottintendessero.
Oramai sono decenni che sono grato di collaborare e pagare le tasse
allo stato.
Ma la cosa più curiosa è che si avvicendano persone che lo fanno
perché son buone.
E ogni volta si ripete l’alchimia di sinergia e si ricrea quella
santa alleanza.
Deve esserci una concentrazione di logos e di pathos tutti
dentro allo stargiolo.
Ci hanno messo anni e tanta pazienza, dovevano rompere la mia
corazza.
Lo hanno fatto con costanza, con dolcezza e pure con quel
pizzico di premurosa manipolazione.
Sopportando scivolate e scivoloni, ogni volta è finita in
collaborazione di alleanza.
Ho risposto come ho potuto, a volte con sinergici postini.
Altre volte facendo girare i cabasisi, o altre ancora con quello
che c’era.
Ma alla fine la collaborazione mi ha donato la sinergica penta speranza.
Quella che va oltre al due più due.
Oggi attendo visite, colloqui, frequenze e teatrini, troppo poco
ricambiati se non fosse per le tasse.
A chi mi cura e mi vuol bene, oggi come in passato, dico però di
essere contenti.
In fondo sono io che vi dò il pane, sopportate.
Ma se ci pensate bene è un baratto alla pari, chi non lo vede è
un mentecatto.
Che ci volete fare, c’è una cosa che ancora non sapete curare.
L’imbecille patentato.
Quello che prendi dieci cervelli uguali al suo, mettili in una
scatola di scarpe, e ti resta ancora spazio.
Dedicato.
Alla collaborazione tra neuroni.
A chi non sono mai piaciuto.
Ai miei pensieri
A come ero ieri.
E anche per voi.
Kalimmudda ipsum dixit
Ps: nello stargiolo si prende il volo
Vignetta estratta
da https://www.stateofmind.it/alleanza-terapeutica/

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