2024 08 03 – Quel maledetto ultimo mezzo grado marginale
Così si
misura il gran caldo.
In
chilovattora dei condizionatori.
E in temperatura
percepita inumidita.
L’ultima frontiera
della decadenza della nostra civiltà.
Siamo
diventati strumenti di precisione.
Capaci di
soffrire già con un mezzo grado in più.
Dice il
saggio.
Quello che
conta non è il reale.
Ma quello
che percepisci come vero.
Quanto ha
ragione.
Ma ogni
volta mi pongo una domanda.
Come
facevamo da piccoli.
Senza
condizionatori né a casa nè nei veicoli a motore.
Sono gli
effetti dei cambiamenti climatici.
Devono
essere roba alteratrice di genetica.
Ci si sono
innestati dei geni rammolliti.
Ci hanno resi
molli come fichi.
Ma capaci
di rilevare la variazione di temperatura.
Fino ad
oggi fin dai fifties o un po’ più su.
D’altronde
è così con l’equilibrio di un sistema.
Basta un
grado marginale e se ne va tutto a puttane.
Ma come
facevamo tutti nelle cinquecento senza vagone.
Io lo so, è
un cinque decimi di grado medio in più.
Ricordo
viaggi da odissea.
Preparazioni
a notte fonda.
Valigie
caricate sul tetto, come fosse un torpedone.
Finestrini
chiusi, non per non fare uscire l’aria fredda.
Ma per non
fare entrare quella calda.
Ed il
pranzo succulento, quello alla mortadella.
Da mangiare
molto in fretta, era il salame ribollito dei poveri.
Proteine a
buon mercato nella tipica scioglievolezza.
Come fosse
cioccolata, che oggi vendono d’annata.
O la
mangiavi spacchettata o la spalmavi trasudata.
Santa
mortadella, ci ha nutrito dopo la guerra.
Oggi il
grado marginale fa saltare ogni velleità motoria che non abbia un motore per
condizionare.
Rammolliti,
rinfichiti, tutti in strada ad asfaltare.
Col bitume ad
esalare fumi.
La vi
vorrei vedere.
A leccare
la mortazza, dall’asfalto che vi ammazza.
Ci ho
pensato molto e ho raggiunto una confusione.
Mi ritiro
dentro in casa.
Il
termometro è scattato su di un mezzo grado marginale.
Perché mai
dovrei sopportare?
Che ‘nce
frega, che ‘nce importa.
Inserriamo
finestre e porta.
E fanculo a
chi sta sul bitume.
Troppo
caldo, troppi fumi.
Troppa coerenza
fa venire l’insolazione.
Che confusione.
E che
calore.
Kalimmudda
ipsum dixit
Ndr
https://cloeconomie.blogspot.com/2023/02/2023-02-29-la-revoluzione-della-mortazza.html

Nessun commento:
Posta un commento