2024 08 28 – Counter Exodus
Sono finite le ferie augustee.
Latina
invenzione per il gaudio comune.
Agognato
meritato riposo.
Dopo
avere sudato sotto il sole afoso.
La
fortunata porzione di mondo tranquillo riprende a girare nella sua ruota.
Che
non si è mai fermata ma solo altrove dislocata.
Già
sento mugugni e lamenti.
Devo
tornare al lavoro.
Chissà
quanti tormenti.
Senza
vergogna tutti alla gogna.
Nel
comune contro esodo senza memoria.
C’è
chi la memoria la sveglia con il cannone.
E
noi siamo qui con l’aria condizionata.
Allora
mi ricordo dell’esodo vero.
Quello
biblico, quello profetico.
Che
più che austero direi misero, povero.
E
mi chiedo come possa la memoria venire tanto tradita.
Costantemente
calpestata e dimenticata da tutti.
C’è
chi si lancia in appelli.
Chi
vuole a sua volta aggredire.
Chi
si finge utile mediatore.
Chi
se ne fotte campione di rimozione.
Mentre
il dato di fatto è solo che si muore.
E il sole ribolle iperattivo
risucchiando le anime morte
Io
non sono Jahvè e nemmeno Mosè.
Ma
possibile che non sentiate nemmeno il vostro dio.
Non
fingete che non comprenda quei culti citati.
Non
fidatevi del vostro cazzo di iron dome.
L’unico scudo che vale è quello del verbo verbale.
E
non si aprirà su di voi.
E
non si tirerà dietro nemmeno noi.
Esiste
solo una via.
Indicata
dal tempo di esodo.
Sfruttare
la forza della somma di parole.
Che
girano nella neurosfera.
Approfittare del contro esodo
E
tornarsene indietro.
Nei
fatti e nei tempi, fuori dai templi.
E’
ora di contro esodo.
Militare
e mentale.
Israele
non crede alla potenza del dio sole.
Male.
E’
ora di rientrare, di ritirare.
Perché
può persino celare tetre metafore.
Ma
avete bisogno di un rinforzo.
Il
wordsdome, lo scudo verbale per combattere il male.
Ecco
che ve lo da la potenza musicata .
Inni
di pace da un palco di stelle di chiaro fulgore solare stellare.
Guardare,
ascoltare.
E
poi fare.
Kalimmudda ipsum dixit
All stars con imperdibile rispetto

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