domenica 4 maggio 2025

2025 05 04 – Dipensenza cristallina

 2025 05 04 – Dipensenza cristallina.

 

Oramai è dipendenza conclamata.

Soffro di stati di ansia dedotta o indotta.

Da che cosa nessuno lo sa.

Invece lo so io.

Se soltanto mi studiassero vedrebbero l’ovvietà.

Sono le preoccupazioni e angosce esterne.

Quelle che volano nella neurosfera.

E che dopo scendono nella mia antenna.

Altre volte si accendono meccanismi interni.

Secoli di teorie e di scienze e ancora il buio.

Sta di fatto che a volte si presenta con urgenza.

Con delle vere e proprie crisi di astinenza.

Fiato corto dispnoico e tachicardico.

Umore scuro dal tono di un suono fondo.

Ma c’è una cosa che funziona.

Per qualche esoterica alchimia.

Sono questi maledetti postini.

Dipendenza e schiavitù a cui sono asservito.

Oggi lasciamo la casa con la finestra oltre il giardino

Ci aspettano giorni pesanti.

In effetti a me solo di riflesso.

Rientriamo sotto l'altra linea del cielo.

Sento l’urgenza della dipendenza.

Uno strano senso del dovere guida la mia presenza.

Devo scrivere almeno un piccolo post, un postino.

Consegnare e archiviare pensieri ed emozioni quotidiane.

Al servizio postale universale.

Alla neurosfera.

Per educarla certamente.

Ma per un bisogno mio profondo.

E ‘come una necessità di autoanalisi.

In una specie di modulazione di frequenza.

Funziona anche conto terzi.

Ogni esternazione lascia spazio all’invenzione.

E l’invenzione è creazione.

Che porta sempre liberazione.

E leggerezza di migliore umore.

Passeggiamo verso il metrò.

Ma prima mi scappa una creazione.

Ci ho la dipensenza, cosa ci volete fare.

Il messaggio di invenzione ci riporta da sino Gu Leonardo.

Siamo premiati nel paese delle sino meraviglie.

C’è abbondanza di animali.

Tutti quanti di cristalli.

C’è pure il bianconiglio con l’agnellino sacrificale.

Sinoconfusione del mai più senza.

Mancano solo le triglie.

Per carenza di rima con il coniglio.

Sono tutti traslucidi olografici.

Ma non possono essere di luce.

Tiro un sassetto immaginario.

La realtà si infrange e va in frantumi.

Porco il muflone di un caprone.

Anzi no, quello ha le corna a spirale.

E’ una ariete in sezione aurea.

E che ci fa una ariete nel giardino dei cristalli.

O mamma mia con quelle corna.

E’ lo zodiaco della mia mamma già a Musocco.

Vuoi vedere che 'sto sinoGu altro che cristalli di design.

E in grandi casse ha portato cristalli di una nuova droga in città.

Che darà dipendenza a tutta la civiltà.

Per ora vedo solo il volo di agnelli di cristalli.

Un bel di vedremo che ci si fumerà quarti sani di sino vitelli.

Santa cristallina mamma arietessa.

Guarda come si diverte, quel sinolu Gu.

 

Kalimmudda ipsum dixit

Ciao mamma GUarda come mi diverto

 

Arietessa dalle corna di cristalli


 


 

 

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