sabato 10 maggio 2025

2025 05 09 – Solo un giorno in paradiso, che non va

2025 05 09 – Solo un giorno in paradiso, che non va.

 

Mi ha scritto una Alice dal paese delle meraviglie.

È la madre che ci insegnò del brucomente e dell'attesa del suo risveglio.

Si, non facciamola troppo criptica.

E’ quando le cellule dei brucovermi soccomberanno a quelle di noi farfalle. Immaginative .

Una roba di cui un giorno sappiamo che vi diranno.

Nell’attesa è l'ultimo giorno a Gaza.

Mobilitazione generale contro il genocidio.

Osservo cumuli di macerie.

Una donna urla tutta la stessa rabbia dei bambini feroci.

E chiede di tirare loro contro l’atomica.

Un popolo annichilito si raccoglie in quella unica voce.

A quel punto io non ho più avuto parole.

Ho solo pensato a quei nostri famigerati presunti 80 anni di pace.

La Palestina scippata è figlia dei confini spartiti a matita.

In alternanze di imperi disegnati per gioco dai brucovermi.

Inglesi, francesi, russi, americani, tutti al corso di taglio e cucito.

Vorrei dire che è solo un altro giorno, che non va.

Nell’ inferno che per noi è ipocrita paradiso.

Poi fingo che mi allarmi il papato in potenza arrogato.

Sarà bene impegnato in guerre e pace, per religione.

Nemmeno un mio caffè e Israele si rivela ancora.

Rinnova le sue ambizioni da impero di zona.

Mentre i persiani chiudono saracinesche, dicevano i fiori blu.

Col caffè mi compare il Pakistan contro l'India.

Che bellezza, quanti nuovi orizzonti.

Che meraviglia i celebrati anni di pace post imperiali.

Dove hanno messo mano inglesi e poi americani hanno fatto casino.

Sempre con quella loro ideologia e idolatria per potere e denari.

Bevo un sorso di caffè che mi risveglia il datario.

Ma oggi è il 9 maggio.

Tutti a Mosca per ricordare la vittoria sulla Germania nazista.

Eh già, la guerra l'hanno vinta anche loro,

Quanto poco ce lo ricordiamo.

Appena finita, iniziò l’era della paura dei comunisti.

Non era mica davvero paura che si mangiassero i bambini.

Era paura che l’ideologia dell’appropriazione non reggesse.

Oggi Putin era seduto accanto al presidente cinese Xi Jinping.

Russia e Cina.

Chissà come si sarebbero potute evolvere.

In questi nostri ipocriti 80 anni.

Si dice che la storia non si fa con i se.

Ma che colossale stronzata.

If

Senza se non c'è dubbio.

L’ideologia comunista ha una base etica egualitaria.

La stessa che dovrà diffondere solingo il papa delle Americhe.

Mi tornano in mente i primi kibbutz, a proprietà collettiva.

Perché non tiravano missili ma lavoravano.

Oggi la prevista cultura dell’appropriazione proprietaria asfalta tutto.

Sono sicuro che qualcuno ci pensa.

Lo faccio anche io.

Ma tu vuoi vedere che erano meglio i comunisti?

Alla proprietà comune ci si abitua, direbbe Zivago.

L’umano lo fa con tutto.

E poi fidatevi che meno avete, meno rotture di coglioni consumanesime vi troverete.

La chiamo cultura del meno.

In fondo è francescanesimo.

Ma io sono solo il fù matto claudietto che fù.

Pure se a volte mi credevo un gesù.

Io i miracoli non li so fare.

Ma le mie revoluzioni le ho volute tentare.

 

Kalimmudda ipsum dixit

E' solo un giorno che non va

 

Un giorno in paradiso, che non va



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