2025 05 09 – Solo un giorno in paradiso, che non va.
Mi
ha scritto una Alice dal paese delle meraviglie.
È
la madre che ci insegnò del brucomente
e dell'attesa del suo risveglio.
Si,
non facciamola troppo criptica.
E’ quando le cellule dei brucovermi soccomberanno a quelle di noi farfalle. Immaginative .
Una
roba di cui un giorno sappiamo che vi
diranno.
Nell’attesa
è l'ultimo
giorno a Gaza.
Mobilitazione
generale contro il genocidio.
Osservo
cumuli di macerie.
Una
donna urla tutta la stessa rabbia dei
bambini feroci.
E
chiede di tirare loro contro l’atomica.
Un
popolo annichilito si raccoglie in quella unica voce.
A
quel punto io non ho più avuto parole.
Ho
solo pensato a quei nostri famigerati presunti 80 anni di pace.
La
Palestina scippata è figlia dei confini spartiti a matita.
In
alternanze di imperi disegnati per gioco dai brucovermi.
Inglesi,
francesi, russi, americani, tutti al corso di taglio e cucito.
Vorrei dire che è solo un altro giorno, che non va.
Nell’
inferno che per noi è ipocrita paradiso.
Poi
fingo che mi allarmi il papato in potenza arrogato.
Sarà
bene impegnato in guerre
e pace, per religione.
Nemmeno
un mio caffè e Israele si rivela ancora.
Rinnova
le sue ambizioni
da impero di zona.
Mentre
i persiani chiudono saracinesche, dicevano i fiori blu.
Col
caffè mi compare il Pakistan
contro l'India.
Che
bellezza, quanti nuovi orizzonti.
Che
meraviglia i celebrati anni di pace post imperiali.
Dove
hanno messo mano inglesi e poi americani hanno fatto casino.
Sempre
con quella loro ideologia e idolatria per potere e denari.
Bevo
un sorso di caffè che mi risveglia il datario.
Ma
oggi è il 9 maggio.
Tutti
a Mosca per ricordare la vittoria sulla Germania nazista.
Eh già, la guerra l'hanno vinta anche loro,
Quanto poco ce lo ricordiamo.
Appena finita, iniziò l’era della paura dei comunisti.
Non
era mica davvero paura che si mangiassero i bambini.
Era
paura che l’ideologia dell’appropriazione non reggesse.
Oggi Putin
era seduto accanto al presidente cinese Xi Jinping.
Russia
e Cina.
Chissà
come si sarebbero potute evolvere.
In
questi nostri ipocriti 80 anni.
Si
dice che la storia non si fa con i se.
Ma
che colossale stronzata.
If.
Senza se non c'è dubbio.
L’ideologia
comunista ha una base etica egualitaria.
La
stessa che dovrà diffondere solingo il papa delle Americhe.
Mi
tornano in mente i primi kibbutz, a proprietà collettiva.
Perché
non tiravano missili ma lavoravano.
Oggi
la prevista cultura dell’appropriazione proprietaria asfalta tutto.
Sono
sicuro che qualcuno ci pensa.
Lo faccio anche io.
Ma
tu vuoi vedere che erano meglio i comunisti?
Alla
proprietà comune ci si abitua, direbbe Zivago.
L’umano
lo fa con tutto.
E
poi fidatevi che meno avete, meno rotture di coglioni consumanesime vi troverete.
La
chiamo cultura del meno.
In fondo è francescanesimo.
Ma
io sono solo il fù matto claudietto che fù.
Pure
se a volte mi credevo un gesù.
Io
i miracoli non li so fare.
Ma le mie revoluzioni le ho volute tentare.
Kalimmudda
ipsum dixit
Un
giorno in paradiso, che non va

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