lunedì 12 maggio 2025

2025 05 12 – Lisergico biliardo mitraico

 2025 05 12 – Lisergico biliardo mitraico

 

Mitraico di venerando dio sole mica del mitra.

Certo che magnati credo proprio che ci si nasce.

Deve essere una attitudine genotipica.

Un po’ come quella dei signori.

Sempre nati tondi e mai quadri.

I magnati sono dotati di rara lisergica capacità.

Pregna di visionaria rassicurante autorità.

Invece mitraici profeti ci si diventa.

Messianici nunziatori seriali di proprie novelle.

Create in acida soluzione tra pensieri di base.

Anche io modestamente signore lo nacqui.

Poi visionario profeta mi fossi promosso.

E infine certo messianico crebbi credendomi.

Mi diverte assai la connessa missione.

Stanare il più parvenu tra gli spacciatori di bufale.

Questa è bella.

Il sole esploderà.

Salverò l’uomo dall’estinzione.

Lo porterò su Marte.

Ma scherzavo mica ero io.

Non ho mica lsd infatti era Musk.

Comunque stavolta bisogna dargli atto messianico.

Lo predissero già i Maya.

Con solo lieve ritardo su eonica scala.

Il sole pulsa a cicli di dodicimila anni.

Ogni tornata uno tsunami di gravità spazza via tutto.

L’unica soluzione è nascondersi in una conca di tana da marmotta.

Finchè l’onda ti passa sopra.

Poi si conta quel qualcosa che rimane.

Per fare il buco di conca ci vuole il verbo.

Ogni parola è una traccia incisa nel vinile.

Lo san bene religioni e mitraici culti.

Che si affannano a scavare la trincea delle preghiere.

Il pirlomessia invece scappa sul razzo missile.

E dove scappa se parte.

Marte è un deserto di parole.

L’onda lo sbatte in buca con la furia per le fole.

Come una terminale palla 8 nel biliardo americano.

Ignorante di garuffa nella papabile cultura all’italiana.

Palla coperta nel castello.

E il muskietto rivela la sua natura.

L’americano ha doppia faccia e indole.

Ha sempre il grilletto facile, per coltura.

Ed è nato truffaldino, per espatri lì approdati.

Si è venduto i posti letto per andare fin su Marte.

Nascondendo il vero intento di bombardiere genico.

Sempre uguale, stessa storia dell’atomica.

Lui la sgancia dalla pancia e tu ti fotti giù per terra.

Mentre arriva l’onda lunga.

Lui non sa como se ciama qui a Milàn.

In lombardo non so l’onda lunga fa tsunomi.

 

Kalimmudda ipsum dixit

Non calpestare i fiori nel deserto

 

E non calpestare i fiori nel deserto

 



 

Nessun commento:

Posta un commento