2025 05 17 - Barcangeli a vela
Condizioni
da sogno a lungo attese.
Il
vento tira teso in direzioni opposte.
La
barca lo risale di bolina.
Giunta
abbastanza lontano dalla costa stramba.
E
se lo mette in poppa sotto l’onda lunga.
Accelera
surfando come un delfino.
Punta
dritto verso i monti della costa.
Appena
prima di schiantarsi dal govone spunta un cannone.
Lancia
un arpione come quelli di una baleniera.
Ma
si apre innocuo in un pallone a vela.
I
venti opposti fanno ora un mulinello.
L’aria
sorge calda d’alba per il sole.
Sale
a forma di spirale.
Il
pallone viene risucchiato ascensionale.
E
sale, sale, sale.
Fino
a che incontra una altra corrente.
Gravitazionale.
La
barca dà segnali di alterazione genica.
Chiude
cupolini sul pozzetto e tutti i boccaporti.
Srotola
l’albero maestro.
Si
apre una vela magnetica.
Non
è più una barca a vela.
E
nemmeno una da volo.
È
una astronave giunta in orbita.
Ma
con rispetto di scienze dure delicate.
Senza
strappi al motore nè deliri di potenza.
Ma
certamente con tantascienza.
A
quel punto si apre il gavone di poppa.
Semina
reti da pesca di satelliti a fiotti.
Si
dispongono in rete elettromagnetica.
Ed
iniziano la pesca miracolosa.
Pescano
parole, pensieri, anime e arcangeli.
In
ordine crescente di leggera etereità.
Sono
reti di pescatori della neurosfera.
Circumnavigano
le orbite dell’anima del mondo.
La
neurosfera appare densa ma tersa.
Immersa
nel suo campo vola una sostanza.
Poi
di incanto prende forme.
Come
nuvole nel cielo con cui giocano i bambini.
Un
signore si rivela.
Ha
un sorriso di compassione.
Dice
questa è la aletheia.
Volevate
una prova.
Sono
io rivelazione.
Ecco
questa è l’essenza degli arcangeli.
La
neurosfera si assemblò in infinite forme a vela.
Sotto uno sguardo di compassione miserevole.
Fu
un trasporto di salvifiche bisarche.
Fu
un diluvio di barcangeli a vela.
Kalimmudda
ipsum dixit
Ndr
L'astrobarca
Katagea e la vista di aletheia
America's
cup sulla strada di aletheia
Uno
sguardo di miserevole compassione.

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