2024 07 13 – La casa dei fantasmi
La
casa aveva diecimila scalini.
E
mille anni e più di cento bambini.
E
anime ad andare e venire.
Era
un gran bel camminare.
C'era
un uomo che non ci aveva pensato ancora.
Ero
io che non avevo capito niente.
Ogni
volta ci entravo da un lato.
E
dall’altro veniva un assalto.
Un
attacco dalle anime morte.
Demoni
scuri tra angeli chiari.
Possessioni
senza passioni.
Troppi
ricordi e poche illusioni.
Scarsa
fiducia divenuta fatica.
Tutte
quelle anime attaccate alle cose.
Sognavo
sempre di sapere essere libero.
Una
ciotolina di riso e un allegro sorriso.
Ma
il proposito si perdeva a ritroso.
E
il volere non volere svaniva pauroso.
C’era
chi si prodigava per darmi del riso.
Santo
cuore di allegria contro la mia malegrìa.
Ma
appena lontani appestavo la casa da anziani.
Era
vendetta contro anni lontani.
Era
rabbia contro finzione da sciamani.
Io
che credevo di sapere anche troppo.
Avevo
coscienza quanto quella di un pioppo.
Il
primo demone vinceva la gara.
Passava
la porta e mi possedeva.
Sapersi
conoscere è cosa bella.
Ma ci passa una vita intera, quella
Non
ti liberi mai da tutti i fantasmi.
Guerra
e pace tra angeli e demonio
E
tu resti in mezzo alla fine da scemo.
Mi
sottendono che la casa è infestata.
Adesso
li sento, ma mi aveva stregata.
Gli
chiedo che faccio, se devo bruciarla.
Ma
sono un uomo pratico.
Prima
dovrei assicurarla.
E
poi i fantasmi se ne volano altrove.
Volano
in coppie nemmeno lontano.
Magari
attaccati al primo ricordo passato.
Devo
far terapia, come se avessi una malattia.
Ma
è molto più facile.
La
mia malattia è una vita non autorizzata.
Ciotolina
di riso o ancora di meno.
Tornerò
spirito di più che bambino.
Non
vivo tra quattro muri in prigione.
Ma
felice con i miei quattro stracci.
E
meno ragione, da poveracci
Una
vita di riso inteso risate.
Mi
daranno del folle.
Mentre
leggero volerò tra la folle.
Questa
terra non è casa mia.
Io
sono riso via da casa mia e così sia.
Devo
solo tenere il diavolo giù nel buco.
Con
i miei angeli di spada.
Perché
al diavolo non si vende.
Si
regala, eh già.
Kalimmudda
ipsum dixit
Al diavolo non si vende, eh
già.

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