martedì 23 luglio 2024

2024 07 23 - Daniela dei cani, Daniela Damiani

 2024 07 23 - Daniela dei cani, Daniela Damiani

 

Daniela dei cani.

Daniela Damiani

Sono appena tornato dal giretto col cane.

Ho ricevuto una notizia che sentivo nell’aria.

E che non mi ha fatto piacere.

Era un paio di giorni che l’aria era strana.

Ma io sono stato educato forzato.

A certe cose non ci devo pensare.

Hanno capito che se no mi viene voglia di partire.

Da mesi sono amorevolmente ospitato in esilio.

Nella parte di città delle etnie e delle classi.

Tra giardini e stazione c’è questo viale bordato di tigli.

A forma ampia ovale di circo romano.

Ci ho conosciuto un’amica.

Per poco tempo che sia.

Scendevamo i cani.

Per trovarci alle 17 giusto in punto.

Persona colta, forte e brillante.

Con una vita di quelle che vale la pena ascoltare.

A dir poco interessante.

Pianoforte piano piano, dopo qualche testata di usmata ci siamo aperti.

E ci siamo raccontati frammenti di vite per vari casi affini davvero.

Scherzavamo e ridevamo commentando improbabili terzi.

O questioni più ampie.

Senza mai menzionare vili sesterzi.

Era elegante ed arguta, di sarcasmo imbevuta.

Vedi, diceva, prendi dieci cervelli come di uno di quelli là.

Mentre indicava con l’accenno del dito.

Mettili in una scatola di scarpe.

E vedrai che c’è ancora spazio.

E’ con lei che abbiamo capito e poi concepito la saga dei tigli dei piccioni e dei droni.

Durante una nostra ora di ricreazione.

Dalle vite di peso.

Ci eravamo riconosciuti all’istante.

Proprio come davanti a uno specchio.

Proprio come la storia di quei famosi neuroni.

E ci chiedevamo perché.

Che messaggio celato ci era svelato privato.

Aveva quasi ottanta anni, io ne ho circa sessanta.

Ma non era una mamma,

Ne io un suo figlio

Eravamo sorella e fratello.

Persi tra i piccioni di Benedetto Marcello.

Grazie Daniela, grazie sorella.

E come diresti di scoppiata pazienza ai rapper serali, ricordate il Marchese del Grillo.

Perché io sono io.

Io sono Daniela.

E voi invece no.

Me dispiace, ma io so' io.

E voi non siete un cazzo.

 

Kalimmudda ipsum dixit

Me dispiace, ma io so' io e voi non siete un cazzo


Il pizzino di Daniela sul drone



 

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