2024 07 26 –Dominanza apicale e sudditanza globale
Perché ce l’ho
tanto con l’intelligenza artificiale.
Per lo
stesso motivo per cui non guardo l’olimpico cerimoniale.
Certo lo
sport lo è davvero buono e bello.
Ma non c’entra
niente con lo sfarzo di potenza e di grandezza.
Che è
fenomeno testimonial di dominanza apicale.
Ostentazione
di opulenza.
Dentro un
mondo verticale.
Pieno di quelli
che in basso devono fare senza.
E’ una roba
di botanica.
Predominanza apicale.
Le piante
crescono verso il loro apice.
E lasciano
indietro tutto il resto.
Che nel
progresso si fa legno.
In
apparenza morto e inutile.
Ma di cui l’apice
non può far senza.
Allo stesso
modo sono sicuro che l’intelligenza artificiale farà mirabolanti mirabilie.
Assomiglia
veramente ad un passo verso la civiltà dell’intelletto.
Ma non è
questo il momento.
Si
rischiano troppe dominanze, dipendenze e sudditanze.
Sono altre
le priorità della scienza.
Il punto è
sempre l’efficiente allocazione delle risorse.
E’ l’essenza
di ciò che chiamiamo economia.
Oggigiorno
protoscienza.
Ma che un
giorno governerà la misura dell’essenza.
A me è
capitato di sfiorare questo mondo dei grandi eventi.
Un
padiglione ad una grande fiera può costare dei milioni.
Figuratevi
uno show dell’olimpiade.
E’ il
paradosso di ostentare un progresso che non è per tutti.
E può indurvi anche paesi sudditi della fame globale.
Milioni di
milioni.
Basterebbe qualche
edizione austera.
Col
reimpiego in roba seria.
Provate a
immaginare una rivoluzione colturale.
Agricolturale.
Io mi
studio ogni giorno varietà spontanee resistenti.
Apicali
dominanti, crescono senza fertilizzanti.
E miracolo dei
miracoli, pure senza acqua.
Noi si sognava
di irrigare il Sahara.
Grande
opera di congiunta utilità sudditale ed apicale.
Iniziamo
dal trifoglio selvatico, quello della foto.
Un piccolo evento per l'umanità,
Un grande passo per la civiltà.
Studiamo come fare a fargli fare i frutti, grandi.
Convertiamo
i grandi eventi in germogli ed in sementi.
Con
intelligenza globale sia naturale che artificiale.
Superiamo
la cultura dell’apicale.
Pensando pure certamente con pudore a chi sta in basso.
A chi è senza.
Senza
niente da ostentare.
Kalimmudda
ipsum dixit
E non è una
scelta d’esperienza.
Grande Cristicchi, al piccolo evento
L'orgoglio del trifoglio

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