sabato 27 luglio 2024

2024 07 26 –Dominanza apicale e sudditanza globale

 2024 07 26 –Dominanza apicale e sudditanza globale

 

Perché ce l’ho tanto con l’intelligenza artificiale.

Per lo stesso motivo per cui non guardo l’olimpico cerimoniale.

Certo lo sport lo è davvero buono e bello.

Ma non c’entra niente con lo sfarzo di potenza e di grandezza.

Che è fenomeno testimonial di dominanza apicale.

Ostentazione di opulenza.

Dentro un mondo verticale.

Pieno di quelli che in basso devono fare senza.

E’ una roba di botanica.

Predominanza apicale.

Le piante crescono verso il loro apice.

E lasciano indietro tutto il resto.

Che nel progresso si fa legno.

In apparenza morto e inutile.

Ma di cui l’apice non può far senza.

Allo stesso modo sono sicuro che l’intelligenza artificiale farà mirabolanti mirabilie.

Assomiglia veramente ad un passo verso la civiltà dell’intelletto.

Ma non è questo il momento.

Si rischiano troppe dominanze, dipendenze e sudditanze.

Sono altre le priorità della scienza.

Il punto è sempre l’efficiente allocazione delle risorse.

E’ l’essenza di ciò che chiamiamo economia.

Oggigiorno protoscienza.

Ma che un giorno governerà la misura dell’essenza.

A me è capitato di sfiorare questo mondo dei grandi eventi.

Un padiglione ad una grande fiera può costare dei milioni.

Figuratevi uno show dell’olimpiade.

E’ il paradosso di ostentare un progresso che non è per tutti.

E può indurvi anche paesi sudditi della fame globale.

Milioni di milioni.

Basterebbe qualche edizione austera.

Col reimpiego in roba seria.

Provate a immaginare una rivoluzione colturale.

Agricolturale.

Io mi studio ogni giorno varietà spontanee resistenti.

Apicali dominanti, crescono senza fertilizzanti.

E miracolo dei miracoli, pure senza acqua.

Noi si sognava di irrigare il Sahara.

Grande opera di congiunta utilità sudditale ed apicale.

Iniziamo dal trifoglio selvatico, quello della foto.

Un piccolo evento per l'umanità,

Un grande passo per la civiltà.

Studiamo come fare a fargli fare i frutti, grandi.

Convertiamo i grandi eventi in germogli ed in sementi.

Con intelligenza globale sia naturale che artificiale.

Superiamo la cultura dell’apicale.

Pensando pure certamente con pudore a chi sta in basso.

A chi è senza.

Senza niente da ostentare.

 

Kalimmudda ipsum dixit

Siamo senza

E non è una scelta d’esperienza.

Grande Cristicchi, al piccolo evento


L'orgoglio del trifoglio


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