2024
07 28 – Sulla tolda
Capitano
mio capitano.
Sulla
tolda delle cose strane.
Ogni attimo ne capitano.
E si squadra la quartina.
Ancorati
alla fonda.
Guardo
e osservo l’orizzonte.
Sono
pronto a navigare.
Dentro
a questo strano mare.
Studio
ogni movimento.
Ogni
implicito fermento.
Vedo
tutto il brulicare.
Vedo
ombre circolare.
Sono
anime a volare.
Navigare
elementare.
Elementi
per giocare.
La
visione percepire.
Non
è storia da capire.
Non
si usa la ragione.
Ti
trapassa ti attraversa.
E ti
scopri universo.
Affogato
in tanto mare.
Si
fa l’ora di partire.
Trascinare
le parole.
Sulle scie attorno al sole.
Sposteremo
il mondo intero.
Come
navi da rimorchio.
Sposteremo
il pensiero.
Trascinandolo
nelle onde.
Tolgo
anche i parabordi.
Sulle
mura sento l’onda.
Ecco
adesso albeggia il sole.
Anche
per chi non lo vuole.
Senti
accelera la spinta.
Ti
trascina e tu sei vinto.
Viaggi
rapido col vento.
Che sta
dentro ad ogni mente.
Sento
l’Africa, sta a dritta.
Mari
vari e continenti.
Isole
come salvagenti.
Sparse
in mezzo alle correnti.
Navigare
su suono e ritmo.
Superare
istmi e stretti.
Fermi
fissi sulla plancia.
Scrutatori
dalla tolda.
Ora
è tardi devo andare.
Non
è tempo di ancorare.
Devo
ancora osservare.
E
cercare di misurare.
Andiamo
bene.
Andiamo
male.
Me
lo dicono le stelle.
Sempre
loro sempre quelle.
La
polare bipolare.
A me
si mi fa volare.
Sulla
tolda dalla fonda.
Lucida
mente baraonda.
E’
tutta una danza.
Che
non può andare a fondo.
Mentre
noi si balla sul mondo.
Il
nostro illuso girotondo.
Kalimmudda
ipsum dixit
Girotondo de Andrè - Prego
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La
meraviglia di bambino salverà tutti


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