martedì 30 luglio 2024

2024 07 30 – In prigione in prigione

 2024 07 30 – In prigione in prigione


 

Ma come fanno i marinai.

E come fanno i portinai.

O meglio i portieri.

Ma come è dura pararle tutte.

Sparano minchiate a cannonate.

Ma se volete li inchiodate.

Ogni volta che parlano di cifre li stroncate.

E’ il mestiere di chi misura.

E si rende conto dell’entità del progetto elettorale.

Del mercimonio di soldi a pioggia dove capita.

Il tutto mentre sale sempre il debito.

Comunque anche un portiere prima o poi si stufa d'esser preso a pallonate.

Essere sempre quello che misura e ne capisce più di tanti in una stanza è un gioco che non diverte più.

Ci sono cose che però non vanno misurate.

O forse si, ma dipende da con quale unità di conto.

Piano di investimenti straordinario per le carceri

Io leggo la notizia e osservo che ci passano tutti.

Chiunque si trovi a governare e no, prima o poi arriva alla riforma della giustizia.

Anche ricordandosi delle carceri.

Per misurare allora io scelgo il pacchetto di sigarette.

Perché chiunque sappia come funziona essere stato rinchiuso sa bene che sono moneta corrente.

In carcere non ci sono stato ancora.

Anche se a volte temo che il regime montante mi rinchiuda per censura istituzionale.

Spacciano una presente libertà di pensiero, sofferente sotto i colpi della continua manipolazione.

Liberi di pensiero, si, ma di pensiero loro, instillato in ogni modo.

Però conosco bene il manicomio, assimilabile al carcere per privazione.

E conosco bene chi conosce la questione, quindi delego a loro la narrazione meta algebrica.

Voi ve la cavate con 3 divisioni e 37 pacchetti.

 

Se proprio volete scialare fate un’altra divisione per i192 istituti esistenti, secondo fonte in rete.

Risultato pari a poco più che 50.000 euro cadauno.

Una imbiancatina valà.

Che le 740 sigarette in più avranno sporcato col fumo attivo anche i muri e i passivi.

Se volete più dati si rinvia al Ministero.

Ecco già alla pagina delle tabelle : https://www.giustizia.it con tabelle

Però forse non resisto, anche se vi ho già informato.

Che altrimenti lo so che sul sito del Ministero di giustizia non ci cliccate.

Ma sono stufo, se volete cliccate e altrimenti vi fregate.

Riporto in nota anche il testo completo dell'articolo del piano stanziato . 

Con uno stratosferico 2 milioni per la formazione. 7 pacchetti.

Non credo più che ai secondini. Soggetti passivi di fumi cattivi.

Chi fuma avvelena anche te.

Digli di bucarsi.

7 pacchetti.

Fascisti e pure scadenti.

 

Kalimmudda ipsum dixit.

In prigione in prigione 

Grande Bennato, davvero appropriato.

 

Il fumo passivo fa male davanti alle sbarre in divisa

 



 

Ndr.

Nordio: 'Un piano di investimenti straordinario per le carceri' 'Nel 2024 10,5 milioni aggiuntivi, triplicato il budget previsto. Rafforzate le misure per il personale'

Lo ha detto il ministro della Giustizia Carlo Nordio. "Solo nel 2024 abbiamo stanziato 10,5 milioni di euro aggiuntivi - ha aggiunto - più che triplicato il budget previsto in bilancio di euro 4,4 milioni, per uno stanziamento totale di euro 14,9 milioni".

Dell'intero budget "9,5 milioni sono stati destinati per gli psicologi ed 1 mln per i mediatori culturali per aumentare il numero dei professionisti negli istituti penitenziari, in modo da migliorare la qualità dei percorsi individualizzati di trattamento dei detenuti - ha spiegato Nordio - 7 milioni di euro per la presa in carico ed il reinserimento sociale dei detenuti che hanno requisiti giuridici per l'accesso alle misure alternative alla detenzione, ma non sono nelle condizioni socio economiche per avere un domicilio idoneo e quanto necessario per il sostentamento; 5 milioni di euro per incrementare i posti disponibili nelle strutture residenziali per la riabilitazione dei detenuti tossicodipendenti, 9 milioni di euro per rafforzare le opportunità di formazione professionale e di lavoro per i detenuti, con un aumento del budget di un milione per la formazione e di 8 milioni per il lavoro, in tal modo raddoppiando il budget di bilancio previsto per la formazione, che passa da 1.066.151 ad 2.066.151 di euro".

ROMA, 29 luglio 2024, 15:54. Redazione ANSA

 



lunedì 29 luglio 2024

2024 07 29 – Il lucido impero della mia confusione

 2024 07 29 – Il lucido impero della mia confusione

 

Facciamo i seri.

Questi sono giorni neri.

Giorni di guerra su fronti diffusi.

Continuano ovunque, è tutta una lotta.

Un intreccio di ambiti che la rende totale.

Guerra è parola dal germanico werra che in italico significa mischia, ma anche rissa zuffa tafferuglio.

Messa così rende meno di una guerra, ma riporta ad attitudini infantili e genetica nazionale.

La civiltà dell’intelletto non è pronta.

L’immagine papale della terza guerra mondiale a pezzi non inquadra la situazione, è settoriale.

Viviamo in un bordello dell’intelletto, un casino generale dove tutto è collegato.

Anche se i nessi non li vedete, è perché spesso sono acausali sincronici, ma ci sono e sono apicali.

Allora più del vaticano per me rende bene chi ha provato di sua mano.

www.dirittiglobali.it - Rapporto sui diritti globali

Si fa l’elenco delle guerre in corso, con il quale tutto mi sembra più chiaro.

La guerra contro i popoli

La guerra contro i diritti umani

La guerra contro l’ambiente

La guerra contro il lavoro

La guerra contro i diritti sociali

La guerra contro i migranti

La guerra per la guerra, aggiungo a richiamo dell’assenza di nessi nel pensiero.

Manca solo un cappello da levare, è la guerra del pensiero apicale e delle scale di valori.

La guerra del sé, dell’io dominante.

Intanto mentre volano missili e droni, viene stuprata l’ennesima acqua salata.

Moria di pesci soffocati in una scena da apocalisse, da piaga.

La guerra all’ambiente. 

Testimonianza rinforzata dalla balena nel porto dei mille.

Un altro allarme, forse un richiamo sonoro o magnetico.

Di una regina piovuta dal cielo, immolata per farsi capire.

Si dragavano tante lagune, con in premio la gioia dei canti delle balene.

Bastava il danaro di una olimpiade griffata di oro apicale.

Senza scassare le palle al terzo sesso in genere.

Che a me stanno pure simpatici, conosciuti e provati, senza dimenticare il trittico di antichi valori.

Ma dove è la libertà, ugualità e fraternità, perse nei marchi di grandeur e lusso sfrenato.

Mi piaceva la brogna, a volte pure tarallo, ma ognuno sarà ben libero di usarli, senza che sia una rogna.

Adesso basta vi devo alleggerire. 

A muovere un mulo vale più una risata che cento bastonate.

C’è una guerra proprio specifica, quella del trigemone americano russo e cinese.

In tutta questa confusa foresta boscosa ecco una buona novella.

L’italica plemielina è sbalcata in Cina, piena di doni che quelli già avevano.

Incluso un polo da un marco.

2024 07 28 - Piano triennale con la Cina per una nuova fase di cooperazione e rilanciare i rapporti bilaterali.

Se guardate il video potrete notare il personale compiacimento da guerra del sé, ai.

Ma come. 

Eravamo appena andati via dalla via dalla seta forse per qualche telefonata coi padroni del nylon.

E adesso non solo abbiamo il permesso di farci affari, ma pare quasi che siamo nato ambasciatori.

O teste di ponte, chissà.

Qua sento puzza di vai avanti tu che mi scappa da ridere.

Plemielina ti perdono, ma statte accuorta ai nostri porti. 

Non ti fare fottere Genova, Napoli e Trieste.

Se te li fai fottere, ‘o ‘mericano poi te fa ‘nu mazzo tanto.

Mamma mia. 

Questo della confusione è davvero il vero grande lucido impero.

Vedo solo un lato buono.

Dice il saggio.

Quando un plemiel con alle spalle troppi straccioni fascisti incontra il plemiel del partito con alle spalle più di un miliardo di ricchi comunisti, allora il fascista può dire che ha visto chi è che ti dà davvero la luce.

E la duce fascista sarà convertita comunista.


Kalimmudda ipsum dixit

Perchè oltre il gran caldo in agosto c'è veramente troppa confusione - <- Cliccare

 



domenica 28 luglio 2024

2024 07 28 – Sulla tolda

2024 07 28 – Sulla tolda

 

Capitano mio capitano.

Sulla tolda delle cose strane.

Ogni attimo ne capitano.

E si squadra la quartina.

 

Ancorati alla fonda.

Guardo e osservo l’orizzonte.

Sono pronto a navigare.

Dentro a questo strano mare.

 

Studio ogni movimento.

Ogni implicito fermento.

Vedo tutto il brulicare.

Vedo ombre circolare.

 

Sono anime a volare.

Navigare elementare.

Elementi per giocare.

La visione percepire.

 

Non è storia da capire.

Non si usa la ragione.

Ti trapassa ti attraversa.

E ti scopri universo.

 

Affogato in tanto mare.

Si fa l’ora di partire.

Trascinare le parole.

Sulle scie attorno al sole.

 

Sposteremo il mondo intero.

Come navi da rimorchio.

Sposteremo il pensiero.

Trascinandolo nelle onde.

 

Tolgo anche i parabordi.

Sulle mura sento l’onda.

Ecco adesso albeggia il sole.

Anche per chi non lo vuole.

 

Senti accelera la spinta.

Ti trascina e tu sei vinto.

Viaggi rapido col vento.

Che sta dentro ad ogni mente.

 

Sento l’Africa, sta a dritta.

Mari vari e continenti.

Isole come salvagenti.

Sparse in mezzo alle correnti.

 

Navigare su suono e ritmo.

Superare istmi e stretti.

Fermi fissi sulla plancia.

Scrutatori dalla tolda.

 

Ora è tardi devo andare.

Non è tempo di ancorare.

Devo ancora osservare.

E cercare di misurare.

 

Andiamo bene.

Andiamo male.

Me lo dicono le stelle.

Sempre loro sempre quelle.

 

La polare bipolare.

A me si mi fa volare.

Sulla tolda dalla fonda.

Lucida mente baraonda.

 

E’ tutta una danza.

Che non può andare a fondo.

Mentre noi si balla sul mondo.

Il nostro illuso girotondo.

 

Kalimmudda ipsum dixit

Girotondo de Andrè - Prego cliccare

 

La meraviglia di bambino salverà tutti


Sulla tolda. 
Capitano delle cose strane

 

sabato 27 luglio 2024

2024 07 26 –Dominanza apicale e sudditanza globale

 2024 07 26 –Dominanza apicale e sudditanza globale

 

Perché ce l’ho tanto con l’intelligenza artificiale.

Per lo stesso motivo per cui non guardo l’olimpico cerimoniale.

Certo lo sport lo è davvero buono e bello.

Ma non c’entra niente con lo sfarzo di potenza e di grandezza.

Che è fenomeno testimonial di dominanza apicale.

Ostentazione di opulenza.

Dentro un mondo verticale.

Pieno di quelli che in basso devono fare senza.

E’ una roba di botanica.

Predominanza apicale.

Le piante crescono verso il loro apice.

E lasciano indietro tutto il resto.

Che nel progresso si fa legno.

In apparenza morto e inutile.

Ma di cui l’apice non può far senza.

Allo stesso modo sono sicuro che l’intelligenza artificiale farà mirabolanti mirabilie.

Assomiglia veramente ad un passo verso la civiltà dell’intelletto.

Ma non è questo il momento.

Si rischiano troppe dominanze, dipendenze e sudditanze.

Sono altre le priorità della scienza.

Il punto è sempre l’efficiente allocazione delle risorse.

E’ l’essenza di ciò che chiamiamo economia.

Oggigiorno protoscienza.

Ma che un giorno governerà la misura dell’essenza.

A me è capitato di sfiorare questo mondo dei grandi eventi.

Un padiglione ad una grande fiera può costare dei milioni.

Figuratevi uno show dell’olimpiade.

E’ il paradosso di ostentare un progresso che non è per tutti.

E può indurvi anche paesi sudditi della fame globale.

Milioni di milioni.

Basterebbe qualche edizione austera.

Col reimpiego in roba seria.

Provate a immaginare una rivoluzione colturale.

Agricolturale.

Io mi studio ogni giorno varietà spontanee resistenti.

Apicali dominanti, crescono senza fertilizzanti.

E miracolo dei miracoli, pure senza acqua.

Noi si sognava di irrigare il Sahara.

Grande opera di congiunta utilità sudditale ed apicale.

Iniziamo dal trifoglio selvatico, quello della foto.

Un piccolo evento per l'umanità,

Un grande passo per la civiltà.

Studiamo come fare a fargli fare i frutti, grandi.

Convertiamo i grandi eventi in germogli ed in sementi.

Con intelligenza globale sia naturale che artificiale.

Superiamo la cultura dell’apicale.

Pensando pure certamente con pudore a chi sta in basso.

A chi è senza.

Senza niente da ostentare.

 

Kalimmudda ipsum dixit

Siamo senza

E non è una scelta d’esperienza.

Grande Cristicchi, al piccolo evento


L'orgoglio del trifoglio


giovedì 25 luglio 2024

2024 07 26 – Elementare, alimentare. Le brigate della rapa

 2024 07 26 – Elementare, alimentare. Le brigate della rapa

 

Revoluzionario esproprio alimentare. 

Soluzione elementare.

Rivoluziono, parto dalla fine e poi revoluziono.

Nel mio dominio sono domine il signore.

Asservito alla diffusione del copyleft, faccio un po’ come mi pare.

L’importante è misurare, la misura.

Di entità di ritirata della mente ancora malata.

Che vi piaccia oppure no questo è il miglior mondo mai esistito.

Il pensiero è nato e viaggia, seppure poco dritto, diretto verso la civiltà dell’intelletto.

Miliardi di coscienze collegate a computare in una mente sola.

Ma non è facile capire dove si vada tra milioni di milioni.

Tentazioni di rivoluzioni ne abbiamo tante.

Ma dobbiamo credere che la chiave sia nel re.

Perché il ri sfascia tutto a scatafascio.

Due estremi, due versi di canzoni che da domine piazzo qui in mezzo.

Tra cruda poesia e interiore follia.

Intermezzo immaginario, chiudete gli occhi e guardatene il divario.

I stuck around Saint Petersburg when I saw it was a time for a change.

Killed the zar and his ministers, Anastasia screamed in vain.

Compassione per il diavolo, compassione della rivoluzione.

Poi penso alle revoluzione e mi dibatto nel dubbio sulla canzone.

E allora che rinforzo positivo sia, è manipolazione alla revoluzione.

Riempi i tuoi polmoni di pensieri buoni, comincia da te stesso e poi revoluzioni.

Ogni singolo giorno.

Voi ancora non ci credete, ma il peso del pensiero della neurosfera sposta la terra intera.

La sposta in divergenza e deviazione tra i suoi assi fisico e magnetico.

Illumina il vinile di diversi schemi di neuroni con la radiazione interstellare.

Mentre solchi nel gravitone contengono logos e parole.

Sono i principi dominanti che non si può non rispettare neppure in demoniaca controvoglia.

Siamo della stessa sostanza della schiusa, dopo qualche attimo di evoluzione.

E avevano ragione i Galli, il cielo di peso di luce vi può cadere sulla testa e folgorarvi.

Quante ne ho viste, quante ne ho scritte, quante ne ho dette, quante ne ho lette, quante ne ho fatte.

Re volvére, rivolgere, indirizzare qualcosa verso un punto, piegare, voltare, mutare, trasformare.

Una grande risonanza magnetica, ed ecco che indirizzo i pensieri e le parole verso altro da misurare.

Gocce di revoluzione perenne e lacrime per un mondo che ne esca indenne.

Poi un lumicino di speranza, la neurosfera non arretra, avanza.

Qualcuno si è scordato di fare qualche guerra o inventare intelligenze artificiali.

Memore di chi non ha nemmanco il pane, nasce l'alleanza globale contro la fame.

Al G20, è mondiale.

Devo mobilitarmi, devo aiutare, devo revoluzionare.

Passo davanti a un supermercato che vedo tutto buio a porte chiuse e mi folgora la luce.

Un’altra revoluzione, riservata alla tensione.

Gli è saltata la luce per allodole, bloccati i frigo, sia di freschi che di surgelati.

Colgo l’attimo e mi ispiro, pochi giorni e van buttati, perlomeno quelli a scadenze da tarocchi.

Che durano tanto di più lo sanno tutti, provateci con gli occhi o con gli gnocchi.

La risonanza magnetica si attiva sulla testa di dirigenti e proprietà: facciamoci pubblicità.

Li spediamo ai bisognosi tanto marci non sono marci, salvo storiche eccezioni.

Si, ma così è una tantum, si dovrebbe replicare ed allargare.

Organizziamo le brigate alimentari che nascoste nelle fogne sono del tutto analogiche.

Operano con un taglio netto ai fili elettrici.

Senza niente di artificiale, solo tronchesi da elettricista e rattoppi mimetici.

Che rendano impossibile trovare il guasto se non sia sopra una mappa.

Per una banca vale il detto che fondarla è criminale.

E già concepimmo una revoluzione monetaria meridionale al grido di banca occupata, moneta requisita.

Peggio mi sento a parlare di distribuzione.

Revolgere il cibo degli eccessi verso chi ha fame è revoluzionario.

E per il cibo non gelato c’è l’esproprio alimentare.

Le brigate del tarallo interverranno con la rapa.

La rapina a mano libera.

Tanto al cassiere non succede niente.

Casomai se ne approfitta

E la ciccia se la dirotta.

Niente male, tu sei pazzo per davvero,

Non è vero, è che viaggio su un binario veritiero.

Quello dell’intento a trasformare.

Rompendo schemi nidificati nella testa.

Per aiutare gli indecisi, bella storia da vangeli.

Basta un paio di tronchesi, e piovono angeli dai cieli.

 

Kalimmudda ipsum dixit

Children of Babylon

 

Mondo cane, io me te magno.

 



mercoledì 24 luglio 2024

2024 07 24 - Harris bar

 2024 07 24 - Harris bar

 

Ho perduto una cara amica.

Una rara amica a specchio.

Non ho mica tanta voglia.

Ne di ridere ne di scherzare.

Ma si presenta l’occasione ideale.

Show must go on.

Da noartri sta per deve continuare.

Leggerezza elementare, mister wesson e mister smith.

A me tutta questa smania di spettacolo elettorale mi fa proprio cagare.

Comizi a tifo, trombette, coccarde, marcette, coriandoli e fighette.

E che cazzo.

Possibile che ancora li seguiate.

E’ che vi hanno intossicato.

Di amex essere drogato.

Traghettati nel consumanesimo.

Con la loro plastic money.

Mercificio di ogni cosa.

Partecipazione per finzione

Fino al colosseo alla Nerone.

Con le fiere e con il gladio.

Quasi in ogni continente.

Qua da noi sono grotteschi.

Caricature a scimmiottare.

Ma perché sei tanto anti americano.

Ci han portato i telefilm e le sigarette.

Ma infatti non è vero.

Io mi compro tutti i giorni il tumore nel pacchetto.

Insomma, io all’America sono tanto grato.

Ma sono tanti anni e tante storie e non se ne va.

E adesso mi propinano pure un Harris Trump testa a testa.

Dopo che Donnie Lou santo si è anche fatto sparare, in testa.

Tutti tifiamo, purché non sia Donnie.

Ma non mi è chiaro perché pensiate che ci sia del meglio.

E’ sempre l’ egemone, l'impero.

Ed è sempre un impero a mano armata.

E consumata.

Avete avuto un secolo per testarne il primato.

Esisterà pure di meglio.

Magari lontano qualche miglio.

Provo comunque a lanciare un appiglio.

Se proprio devo, scelgo Harris.

Perché ha un nome intrigante.

Che mi ricorda qualcosa

Provate a ricordare un western saloon.

Stivali e speroni con whisky a boccioni.

Poggiano la mitica colt, pronti all’alzata di cane.

Ma i piedi non devono restare appesi.

E si poggiano proprio sul bar.

Manco il poggiapiedi ci hanno lasciato.

L’hanno chiamato bar.

Alla sbarra, tutti a giudizio.

Con la colt bene chiusa in fondina.

E ci vediamo da Kamala.

Al nostro Harris bar.

 

Kalimmudda ipsum dixit

Un mambo di sabato italiano

 



 

martedì 23 luglio 2024

2024 07 23 - Daniela dei cani, Daniela Damiani

 2024 07 23 - Daniela dei cani, Daniela Damiani

 

Daniela dei cani.

Daniela Damiani

Sono appena tornato dal giretto col cane.

Ho ricevuto una notizia che sentivo nell’aria.

E che non mi ha fatto piacere.

Era un paio di giorni che l’aria era strana.

Ma io sono stato educato forzato.

A certe cose non ci devo pensare.

Hanno capito che se no mi viene voglia di partire.

Da mesi sono amorevolmente ospitato in esilio.

Nella parte di città delle etnie e delle classi.

Tra giardini e stazione c’è questo viale bordato di tigli.

A forma ampia ovale di circo romano.

Ci ho conosciuto un’amica.

Per poco tempo che sia.

Scendevamo i cani.

Per trovarci alle 17 giusto in punto.

Persona colta, forte e brillante.

Con una vita di quelle che vale la pena ascoltare.

A dir poco interessante.

Pianoforte piano piano, dopo qualche testata di usmata ci siamo aperti.

E ci siamo raccontati frammenti di vite per vari casi affini davvero.

Scherzavamo e ridevamo commentando improbabili terzi.

O questioni più ampie.

Senza mai menzionare vili sesterzi.

Era elegante ed arguta, di sarcasmo imbevuta.

Vedi, diceva, prendi dieci cervelli come di uno di quelli là.

Mentre indicava con l’accenno del dito.

Mettili in una scatola di scarpe.

E vedrai che c’è ancora spazio.

E’ con lei che abbiamo capito e poi concepito la saga dei tigli dei piccioni e dei droni.

Durante una nostra ora di ricreazione.

Dalle vite di peso.

Ci eravamo riconosciuti all’istante.

Proprio come davanti a uno specchio.

Proprio come la storia di quei famosi neuroni.

E ci chiedevamo perché.

Che messaggio celato ci era svelato privato.

Aveva quasi ottanta anni, io ne ho circa sessanta.

Ma non era una mamma,

Ne io un suo figlio

Eravamo sorella e fratello.

Persi tra i piccioni di Benedetto Marcello.

Grazie Daniela, grazie sorella.

E come diresti di scoppiata pazienza ai rapper serali, ricordate il Marchese del Grillo.

Perché io sono io.

Io sono Daniela.

E voi invece no.

Me dispiace, ma io so' io.

E voi non siete un cazzo.

 

Kalimmudda ipsum dixit

Me dispiace, ma io so' io e voi non siete un cazzo


Il pizzino di Daniela sul drone



 

domenica 21 luglio 2024

2024 07 21 -La resistenza del ponte sullo strutto

 2024 07 21 -La resistenza del ponte sullo strutto

 

Vabbè una citazione ogni tanto se po’fa’.

Come disse Veltroni prima di disadattarsi ed intripparsi di filmini e di filmoni.

Che in effetti possono più del vetusto verbolitico.

Il verbolitico.

Evocazioni temporali e geolocali di quando fummo romaneschi per curare il manifesto.

Ma quanto rompono i coglioni.

Sono sempre più sinistri, sempre più lontani, sempre più disgiunti, sempre più distanti.

Sempre meno argomenti.

Che guardassero ai soldoni, ai conti, ai talleri, ai taralli.

Come sia sia, ieri la mia Daniela mi ha fatto un regalo e mi ha portato a vedere satira Sabina.

Le avevo promesso di scrivere di un credevo fosse un calesse.

C’è rimasta un poco male che qui a Milano dei romani che ci frega, li si odiano tutti quanti e basta. 

Ma si è rincuorata quando non ha trovato manco un calesse.

Nel corso del monologo abbiamo preso vigore quando si è parlato di ponti e strutto.

Materia madre per taralli, i sugna e pepe.

E mi sovvenni di una tecnica maestra per celarsi se maldestri.

Serve un titolo ad effetto per il ponte sullo stretto.

Venne facile facile, come un colpo di fucile.

Poi dentro ci puoi mettere quello che vuoi.

Anche pure resistenza ai tuoi avi partigiani mentre draghi il mare per i lettori.

Eh già, si sono riattivati i fascisti.

Architetti ed ingegneri per lasciare sul mondo una traccia.

Vizio proprio da patriarca, da maschiaccio, da gerarca.

Ho marcato il territorio sopra dove il cane l’ho pisciato.

Ecco, l’epica fascista.

Il fascista è muratore, costruisce per i posteri, per lasciare al futuro il segno tangibile del suo passaggio.

Schioppettate contro mare, impreco in un novello gergo lessicale.

Ecco perché ce l’hanno tanto con il ponte.

Io l’avevo già avvertiti, e mi avevano quasi convertito sulla via dei buci, sulla via del grande bot.

Allora piuttosto facciamo un acquaponte che porti l’acqua in Abissinia come un fiore nel deserto.

Poi questa storia del ponte me la ero quasi dimenticata.

Ricordata da un esercito di volpini salvini macedoni sottintesi nello spettacolo.

De propaganda ffiidec, come dicono là in padania in semiacronimo di forum italiano delle costruzioni. 

Ma che in realtà vuol dire vulva.

Mentre scaricano tondini di ferraccio con il sogno di convogliarli tutti a Villa san giùan. 

Per usarli nel cemento con lo strutto e trasformarlo in too cool cemento a mano armato ammorbidito. 

Ricollego all’immobile Bagnoli.

Mi confondo con littoria la Latina.

Penso all’eur la visionaria.

Poi pilastri di cemento per un’unica campata.

Ustican ma quello è strutto.

Vasellina elettorale.

Posti di lavoro nati in equilibrio già precario.

Durano qualche anno, poi devi sperare che il ponte sia crollato, di strutto.

Basta farlo un po’ confusi, mentre ti trastulli con il tarallo.

Metti nell’impasto del cemento anche qualche dissidente.

Unto prima nella sugna scivola meglio che in una fogna.

Alla prima tromba d’aria poi ti si asporta una corsia.

Era fatto con lo strutto della mente, mica pensando al tarallo a lunga conservazione.

Era fatto con il cu, anzi meglio con il chi.

Energia vitale riservata alla resistenza partigiana.

Resistenza al ponte brutto, resistenza al ponte a strutto, resistenza se non è frutto.

Resistenza anche col rutto.

Prima che sia distrutto tutto.

 

Kalimmudda ipsum dixit

Bridge over troubled waters

 



https://www.youtube.com/watch?v=4srwasiBvLQ