2025 03 03 – I sanpietrini alla memoria del ‘92.
Camminando
per Milano.
Passeggiando
sulle unghie piano piano.
Quante
cose puoi vedere, quante cose puoi scoprire.
Corre
l’anno 1992.
Mi
ricordo brandelli di memorie.
La
mia è una memoria ad accesso casuale, una Ram.
Fa
un po’ il cazzo che le pare.
Per
informatica grazia ricevuta esiste una regolare memoria esterna.
Questa
invece è molto regolare, è la Rem.
Proprio
come la fase del sonno dei sogni.
Esiste
poi una utile opzione Wikipedia.
Ti
fa la cronistoria di tutti gli eventi annui.
Salto
nell’iperspazio dell’ipertempo dell’ipertesto.
Fino
a https://it.wikipedia.org/wiki/1992
Benedetto sia il progresso.
Viva l’esternalizzazione di funzioni cognitive potenziate.
Il
primo gennaio 1992 la Russia ufficializza l'indipendenza dalla sciolta unione
sovietica.
Sempre
nel 1992 ribolle la frontierasca Jugoslavia.
Una
strategia da terrore culminò con le stragi e i morti di Falcone e Borsellino.
Poi
inizia tangentopoli, esemplare colpo di stato che spezza via le filiere industriali.
E spolverizza una intera classe dirigente, con un puff.
Ce
ne regala di seguenti nuove più incompetenti e colludenti.
A
Milano a Falcone e Borsellino e morti hanno fatto un monumento.
Una
fontana.
A
Cusani mio cuggino ancora vivo, una riabilitazione e una voce wikipedia.
La
storia richiede memoria, Ram o Rem che dir si voglia.
Cammina cammina arrivo al giardino Falcone e Borsellino.
Ci
porto spesso il cane, almeno lei imparerà qualcosa.
Il
popolo applaude e ringrazia quel poco sa.
Poi
guarda una serie di netflix.
E
della mafia quattro risate beato si fa.
Mannaggia
a quel the bad guy di santissimo netflix.
Di
fronte alla fontana c’è un noto liceo di Milano.
Attorno
alla fontana c’è una bella pavimentazione a cubetti di porfido.
Antiche
opere certosine di incastro sine cementum usate al posto di ciottoli tondi.
Il
selciarolo era un mestiere di schiene incastrate e memorie di dorsi spezzati.
I
ragazzi del liceo si trovano all’uscita sul selciato.
Un
giorno vedo degli operai nuovamente intenti a pulire la fontana.
Viene
regolarmente riempita di sanpietrini.
Sono
asportati dal selciato.
Lasciato
bucato nella memoria della sua pregiata manodopera.
Non
c’è nozione alcuna di arti mestieri, antiche fatiche, sudori e dolori.
Solo
una misera targhetta che i ragazzi forse avranno messo sui telefoni.
Assumiamo
per scontato che la scuola funzioni male.
E
che la storia per fessi non si faccia con troppi nessi.
C’è
un modo per essere pedagogo.
Sono
le scalpellate e martellate.
Facciamo
ricostruire agli studenti il selciato di memoria della storia.
Training
on the job per vedere chi riesce davvero a rimettere i cubetti.
E a chi vince viaggio premio, il migliore.
A
vedere i forni, tutti ad Auschwitz.
Il
vero viaggio della memoria.
Kalimmudda
ipsum dixit
La
fontana per sanpietrini del 1992

Nessun commento:
Posta un commento