sabato 2 novembre 2024

2024 11 02 – Ha sognato Berlinguer

 2024 11 02 – Ha sognato Berlinguer

 

Convergenze divergenti, conversioni parallele.

Mi ha portato al cine mentre brontolavo zitto sui miei sandali del vacci tu.

Abbiamo visto di grandi ambizioni.

E ha sognato che votava Berlinguer.

Allora io devo avere sognato che votavo Moro.

Tommaso o Aldo chi lo sa.

Ma forse l’è istèss.

Convergenze divergenti, conversioni parallele.

Le convergenze parallele, che nostalgia.

Paradosso di geometria del pensiero allora nella foga tanto in voga.

Non mi pare di averle sentite citate nemmeno una volta.

Ma non importa.

Conta il fatto che ci fossero e lavorassero.

Macinando la visione di un bene più comune e più mondiale.

Sfidavamo blocchi di guerra fredda in mezzo al mondo diviso in due.

Con una traiettoria di intesa politica su base popolare democratica.

In bilico equilibrio tra americhe distanti apparenti e impellenze di rivoluzioni serpeggianti.

“Il compromesso storico è il tentativo di un accordo politico tra il Partito Comunista e la Democrazia Cristiana per un governo condiviso”.

Un modello da paura di fusione tra la più corretta e attuale delle analisi economiche e sociali.

E la Chiesa, la più grande organizzazione comunista mondiale suo malgrado e a sua ufficiale insaputa.

Mi affascina sempre la ricostruzione del come eravamo.

Scenografie, abitazioni, modelli di spesa, ricerca di benessere equo sostenibile e solidale.

Figli, dialogo, rapporti, interessi.

Sacrificio, solidarietà, fabbriche, strutture, operai, cortei, partecipazione.

Non era la grande ambizione personalizzata.

Era quel moto in coscienza collettiva che tutto pervadeva a cui nessuno si sottraeva.

Era unione.

Quella oggi disgregatasi nel divide et impera ad personam.

In un mondo virtuale di cellulari che ognuno crede di potersi plasmare.

Ignaro della lunga mano che spaccia invisibile e indesiderata il desiderio di avere.

Soddisfatto sempre in consumi voraci, rapaci.

Ma nostalgia no.

Il lungometraggio è buona cosa.

Solo forse troppo concentrato e sorvolato.

La storia scorre al suo ritmo.

Più che a decenni va raccontata a centenni.

In cui si sciolgono i personaggi pur se nostalgici.

Ma come sempre noi della setta rapace abbiamo la soluzione.

Cultura frittura tempura da sgranocchiare a morsicchi.

Mentre scorre un secolo di memoria.

Allora sconfiggiamo il nemico con le sue armi.

Una serie secolare da 10 stagioni e 12 episodi a stagione.

Dalle convergenze divergenti alle conversioni parallele.

Di universi e mondi plausibili e possibili.

Ci vuole cultura.

Quella di quando c’era davvero il pensiero.

Mi imbrodo.

Ecco perché sono austero e odio il consumo.

Mi riapproprio del mio plusvalore.

Blocco l’accumulo del capitale.

E la cultura dell’avere viene spazzata via.

Ricordate però che nella lotta di classe si viaggia in terza.

Provate e vedrete che chi l'ha detto che ci si viaggiava male.

Ci sono cuccette che sembrano un letto a due piazze.

E ci si sta meglio che in ospedale.

Il problema non era avere il letto.

Prima veniva il tetto.

Per quei ragazzi che per non morire si andava in America.

Ma chi resta qua nessuno è fesso.

E noi dai, facciamo un compromesso.

 

Kalimmudda ipsum dixit

Innocua dolce di giorno, facciamo un compromesso

 

Resistenza


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