2024 11 17 – La rivolta salata
Non
ci metteremo mica qui a fare analisi.
Ce
ne è già troppa, troppo più qualificata.
C'è così tanta riflessione che finisce in sguaiata confusione.
Anche
quella è prepotenza, appropriazione a rinforzo di un parere.
Tutti
sanno, tanti fanno, altri stanno.
I
potenti e quelli abbienti tutti uguali, sempre e ovunque più fetenti.
Sembra
che tutti abbiano qualche ricetta.
Ma
a me viene qualche sospetto.
Guerra,
fame, clima, ambiente.
Sono
questioni più elevate, sono fatti di diritti.
Il
lugubre sospetto è che non gliene fotta niente.
E’
un bel problema, radicato in geni e menti.
L’uomo
lupo predatore cresce ovunque distruttore.
Siamo
un cannibale antropofago tumore.
Poveretto,
anche il lupo dovrà pur mangiare, e pure il tumore.
Ma
questo uomo lupo ha una tale fame di altro e del di più, che si mangia da solo.
E’
vorace di se stesso.
Ricordo sempre una memoria.
Questo
è il mondo migliore mai esistito.
E
per rispetto a tanta grazia cerco sempre innesti positivi.
Ma
a me, come a tutti, arriva un punto di rottura.
Una
serpeggiante pulce nell’orecchio.
Se
ci togliamo di mezzo, l’universo mica se ne accorge.
Forse
ci rimane male quel creatore, quello che però non è mica senza colpa.
La
fame d’altro è pure stata funzionale, l’ho capito.
Ma solo fino al punto in cui si deve virare.
Per smettere di essere un mortale virus tumorale.
E
allora, virare.
Si è più difficile con il vento contro di bolina.
Ma
la scuffia è sempre più vicina.
Nell’attesa, chi lo sa che posso fare.
Devo
mutare il mio cannibale.
Io
lo faccio col rifiuto del consumo.
E
del suo modello di potenza appropriativa.
Quella
prepotenza svelata con universale etichetta di fascista.
Se
scendete dalla ruota di criceti e ricottari, la ruota si ferma.
E
allora si riparte dalla strage dei cannibali.
Questo
è il libro della resistenza fattiva.
Quella
passiva è suicida macello.
Ma
forse la storia vi è confusa, come a me.
La
memoria della resistenza del sale era voluta non
violenta.
Ma
di certo fu un problema di portata imperiale.
Fermate
la ruota del sale, ma mica nel senso fiscale.
Penso
piuttosto ad una dieta mondiale, ma non una consulta.
Il
cannibale senza sale non piace a nessuno.
E
pronti alla virata per evolvere il genoma.
Di
bolina da dentro alla salina.
Mi
regalo e concedo una citazione salata.
"Ho
chiesto in ginocchio pane ed invece ho ricevuto pietre"[4
Disse
il revoluzionario.
Pacifico
si, ma fesso no.
Quasi
quasi mando tutto a scatafascio.
Conto
salato per il famelico impero.
Io
credo, pensò, mentre marciò.
Kalimmudda
ipsum dixit
Topopopolino

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