2024 12 26 – Grazie a tutti per questo Natale
Questa
vacanza di festa è passata.
Piena
di gesti di riguardo e di affetto gratuiti.
Siamo
stati accolti in famiglia tra le montagne.
Talmente
belle da non portare la nostalgia di quelle mie.
Mai
per un attimo mi sono sentito come il pesce dopo i tre giorni.
Sabrina,
Gabriele, Loretta, Alberto e pure Olga.
In
ordine sparso di operosa presenza.
Tutti
campioni di bella accoglienza.
Daniela
ed io vogliamo fare un pensiero.
Qualcosa
che resti per duratura memoria.
Una
marmotta andalusa, o altro souvenir di pietà che fa chiedere scusa, proprio no.
Poi
la montagna ci ispira il ricordo di tutti i doni ricevuti.
Tra
tutte queste foreste di boschi, vogliamo lasciarvi un indelebile segno.
Vi
doniamo, perciò, l’albero del ringraziamento.
Specie
scientifica di musa
paradisiaca.
Fa
dei frutti che si possono pure cogliere.
Non
come in quel nostro presunto paradiso terrestre.
Così
raramente testimoniato e quasi mai visto.
Questo
sta in montagna, come gli abeti dolomitici.
Ma
lontano, là sul tetto del mondo del Nepal.
Dove
viene curato e accudito.
Sperando
che possa fruttare per sfamare qualcuno.
Qualche
bambino, magari.
Di
quelli che aspetta e spera che ci pensi un gesù.
Qualcuno sì discreto e pure lontano.
Che
non scassi i maroni a chi ha già da lavorare.
Piantare,
concimare, potare o raccogliere anche no.
Adesso
giù la maschera di omertosa sorpresa.
E’
un banano davvero, ma nepalese vero sincero.
Il
banano dicono sia l'albero della fantasia.
Compagno
ideale di chi sa sognare in grande.
Senza
mai perdersi lontano dalle radici.
Diventa
maestosa musa ispiratrice di poeti e artisti.
Si
eleva regale fino a oltre sette metri d'altezza.
Produce
frutti che nutrono corpo e immaginazione.
Donare
un banano significa donare a chi ami la libertà di sognare.
Sostenendo al contempo le famiglie locali.
Che custodiscono la crescita di un dono di vita.
L'albero che vive, cresce, respira e dona al mondo la sua bellezza.
E
poi si, lo dico a Gabriele, quello come l’arcangelo.
Il
capofamiglia a parità di genere con Sabrina.
Si
è vero che fa i frutti bislunghi.
Ma
non fare confusione.
Non
son mica fave toscane.
Grazie
a tutti!!!
Claudio
e Daniela

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