martedì 31 dicembre 2024

2024 12 31 – I centesimi di Franco - Nanovella

2024 12 31 – I centesimi di Franco -Nanovella

 

Francamente non si può non menzionarla.

E’ la storia di Franco, amico immaginario.

Franco si era sistemato per bene nel barrio.

Pensione imminente, casetta accogliente, fermata metrò e supermercato a due passi.

Un giorno di capodanno leggeva il giornale.

Per il cenone saranno spesi 97 euro a famiglia, diceva.

Statistico paniere di due polli a ricottaro, mentre a Franco invece niente.

Secondo l'indagine solo il 31% delle famiglie riuscirà a contenere la spesa entro 50 euro. Il 27% spenderà fra 50 e 100 euro, il 21% fino a 150 euro, il 9% fino a 200 euro, il 5% fino a 300 euro e il 2% che supererà questa cifra.

Franco stette nel restante %, che preferì non rispondere.

Decise di andare al supermercato, armato dei 97 euro per democratica media o mediana.

Le porte scorrevoli si aprirono biblicamente come fossero il mar rosso.

La religione del consumanesimo svelò il suo diabolico lato tentatorio fatto di luci, colori ed espositori.

Più girava più Franco notava un delirio di carezza, non nel senso affettivo ma proprio inflattivo.

Si avvicinò ad ogni prelibatezza, ma un senso morale gli impediva di comperare oltre un tanto al chilo.

Scartò caviali, salmoni, tartufi, sciampagne e ogni genere di pregio a sfregio.

Di chi non li poteva nemmeno annusare.

Franco sapeva che il problema era la catena distributiva, rapace appropriatore di ivato plusvalore.

Ma trovarsi ricotta o mortadella a valori di prezzi multipli non gli era mai stato bene.

Si rivolse dunque in basso, dove non cadrebbe l’occhio, e scovò qualche compromesso.

Andò a pagare alle casse disoccupazionali, quelle già foriere di intelligenza artificiale.

Passò tutti i prodotti per totale 97 euro, quando una gendarme in uniforme lo apostrofò.

“Non ha battuto il sacchetto giallo”, in effetti dimenticato.

Una volta di plasticaccia, oggi eco derivati vegetali ma pur sempre minimali.

Franco si interdì per la micragna di 10 centesimi, contro i 9700 centesimi già spesi.

Io consumatore sono il tuo dio finale.

E tu mi scassi la minchia nel mio essere divino, per 10 cents.

Franco perse il lume della ragione.

Andò dal più vicino benzinaio con dei sacchetti apposta comprati e li riempì di ottani.

Entrò nel supermercato con aria indifferente e coi sacchetti pieni nello zaino.

Li depose tutti insieme in qualche adeguata isola espositoria.

Si lasciò dietro una scia e uscì indifferente come era entrato.

Sempre a testa china dissimulata dimessa per evitare le telecamere.

Solo fuori si accese una sigaretta, pregustando il grande botto che pronto arrivò.

Bruciò tutto senza morti, ma chi più aveva esagerato perse tutto il ben di dio.

Franco restò fuori ad osservare come i migliori criminali sul suo luogo del delitto.

Rimirava tutte quelle lingue danzanti di giallo rosso e arancio.

Quando il pubblicò dei sottomedia capì l’accaduto si mise a urlare di giubilo e tripudio.

Rapinare un supermercato è criminale, ma fondarne una catena ancora di più.

La grande distribuzione.

Ricottari per vocazione.

Franco immaginario salì in metrò e se ne andò.

Non aveva mai sopportato i centesimi.

 

Kalimmudda ipsum dixit

Il ruggito di Franco, liberamente ispirato a Frank’s wild years

 



Ps. Racconto di fantasia. C'est pour jouer. Alla gdo noi ci vogliamo tanto bene. 

Nessun commento:

Posta un commento