domenica 22 dicembre 2024

2024 12 22 – La ballata della ricongiunzione degli stru

 2024 12 22 – La ballata della ricongiunzione degli stru

 

Partirono in auto e furono abbastanza.

Dalla volta di Milano, dove si vive uniti in una stanza.

Era un viaggio verso alte vette, era vacanza.

Era un viaggio di speranza di allegrezza.

 

Sveglia inutile alle quattro, come quando ero bambino.

Non serve a nulla, siamo già svegli di frizzante emozione e contentezza.

Io ripenso alle partenze intelligenti di mio padre antesignano.

Manca solo la mortadella, genere di conforto da sobria povertà.

 

A stivare l’auto e poi a guidare c’è Gabriele, come l’arcangelo.

Si è stipato il macchinone, che per questa volta si rivela proprio utile.

Daniela resiste lì di fianco, ma io so che sta soffrendo in silenzio.

Abbagliata da lucette, schermi e bottoncini, mentre lui conduce.

 

Stiamo andando in Trentino.

Terra di santa prima trinità poi moltiplicatisi in medicale trentatré.

Come fai fai aleggia aria di terra promessa benedetta.

L’aura sporca e marcia di Milano si fa sempre più lontana.

Si capisce dai cartelli dei tornanti lucidati e numerati.

 

E anche dal passaggio in Val di Non.

Divieto imperativo ammonitivo a preventivo, non ma cosa?

Ci sono tante mele dappertutto.

Deve per forza essere un paradiso terrestre.

 

Il cane Bea non ha smesso un secondo di ansimare.

Ma arrivati in tutta quella neve scende a usmare Olga, la piranha a pelo raso nero.

Ci aspetta mamma zucchine a fette, matriarca la Loretta.

Con Alberto il campione e Sabrina operosa trottolina.

 

Siamo ad Andalo, scorcio di paradiso senza pericolose mele da tentazione.

Vengo accolto in famiglia, manca solo un Angelo, un custode.

Ma io so che sono tanti, sono tutti e benedetti.

Credo proprio che quell’Angelo questa volta sia tutta Andalo.

 

Non ci resta che far festa, sarà un decennio che non lo faccio.

Ma sono arrivato armato in questa terra, pieno di stru.

Non è come pensate voi malpensanti, non è un insulto.

Quanto una ricongiunzione di lontani opposti.

 

Siamo in terre dai confini fatti di mele in strudel.

E mi presento armato pure io con il mio stru per Pace.

E’ tutto un danzante  strunzeggiare di antichi struffoli con gli strudel.

Aspettiamo solo gli elfetti blu, i puffi, in tedesco detti strumpf.

 

Queste non sono mica coincidenze, casomai delle occorrenze.

Quando si presenta l’anima del mondo.

E noi possiamo solo ringraziare dal profondo.

Celebriamo l’anima di Natale, allora andale.

Quello di Babbo bambino, ma non in toscano.

 

Kalimmudda ipsum dixit

The power of love, nativity version


Camminando camminando



 

 

 

 

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