2024 12 12 – La ricetta dell’Ortica, cunta su
Lunga via per il postino connettivo, collettivo telegrafico e inseminativo.
Ma
quasi quasi getto tutto alle ortiche.
Pensavo
al palo, sembrava il palo, facevo il palo, ma no sognavo.
C’era
anche una banda.
Sembravo
fare i conti a quela bruta bestia dal muschio sempre più in testa quassù
nel nord.
Ma
non va minga ben perchè a fare inscì non la finiamo più.
Otto
miliardi.
Gli
ottanta mila come allo stadio.
Una
avicola aviaria avara statistica media di 10 postini diarii.
E forse in 10.000 anni abbiamo finito l’inseminata migrazione.
La
transumanza dell’intera umana popolazione.
No no no, non si fa minga inscì la conversiù.
Non
è così che si fa a rubare.
Qui
ci vuole uno spumone per tirare al panettone.
Qua
ci vuole lo spummone all’ortica, di cui già feci vasta pratica.
Una
mescolata di quadriglia tra vocali e voilà: ecco a voi il risolutivo spam.
Qui
a Milàn lo spanteghiàm, cosa che mi gho fà e cuntà sù de già.
Memorie bipolari, roeba bruta qui in trilink di còs de màtt.
Memorie bipolari e vùn, Memorie bipolari e dù, Memorie bipolari e trì
Primariamente
si abbisogna di una gabbia, di quelle eupocalipsiche di so far a day.
Che
sospenda in sospensione di attesa memi a dorso di ioni già dal principio degli eoni.
Dopo basta stendere dorsali di primari cavi perimetrali nella quadrata stanzetta inscì
fortificata.
Accendiamo poi tutte le fonti di elettroni.
Si sollevano genimemi di materia grigia prima
sparsi in terra, aria, o fuori di gabbia.
Una danza da sciamano le accompagnerà con largo sbraccio fuori dalla finestra.
Liberandole genometiche dall’oscurantista velo di smog e nebbioni tra i neuroni
mediolani.
Se
la gabbia funziona vi vedrete a specchio nel ritorno di uno schermo tivù, pieno
di sorrisi tutti per tu.
A questo punto se nessuno vi ha già visto potete procedere ad attenzionare passanti e astanti.
Col volume di altoparlanti appalla, aprirete guide di onde per trasporto di genimemi inscì veicolati.
Non abbastando ancora tutto questo elettrico fervore si può procedere all'analogico spummone.
Si prenda una risma a quattro tutta scritta fitta di cognomi e di milioni.
E la si
getti a spagliaccio sbraccio dai balconi.
Sono
nomi di ricottari di vario taglio, residenti in loro urbi tra peligrosi barri in quartieri di clausura.
Ve
li sarete procurati anticipati con indagini private, mentre ora sono postati sui
marciapiedi tappezzati.
In
presenza e militanza di volatile assonanza si chiameranno gabbiani mediolani.
Per il dolce suono del frinire dei fogli scritti fitti di danari, svolazzati e giù nell’orbe
intero spantegati.
Ecco che sono sicuro che adesso abbiamo la attenzione di passanti ed astanti.
Possiamo
cavalcare e volare su destrieri di memìgeni pensieri, perché noi sappiamo anche
fare il vento.
Giocherete con le sfere orbitali, concentriche come matriosche.
Per invertire la circolazione della neurosfera col suo peso del pensiero.
Se
realmente attenzionati a questo punto sentirete un sommesso tremore sotto i piedi.
Con i nessi circonflessi e connessi, potrete financo sentire o creare terremoti nella geofinansa ofsciò.
Obiettivo
categorico è l’esproprio collettivo con sequestro in apriori.
Ma
la nostra mimési genometica non è ancora completa.
Si
deve ricucire tutto il pensiero in attuale divergenza o non
saremo mai orbitali universali.
A
raccogliere genimèmi o memìgeni a uno o dieci per volta non passerebbe
proprio più.
Ci
soccorre la genialità di certi geni con cui prepariamo lo spummone per il
panettone.
Ma
per questione di robine della antica tradizione qua ci vuole proprio lo spammone.
Sparo
intorno a tutti gli orbi una pioggia di elettroni e radiazioni con la scia delle parole in
formazione.
Resto
fisso nel centro del mio universo circondato e immerso nelle sfere.
Concepisco
l’incontrario dello spam, una sola mail di delirio organizzato inviata a
migliaia di invitati.
Pagine
e pagine di nomi, cognomi, milioni, insulti, offese, minacce, parolacce,
e altri vari botti.
Sparo con il clic e vi illumino di immenso in un tempo fermo denso.
Ecchilo!
Immagino
la danza di satelliti e centrali a cercare di matchare a traguardare vere origini
e obiettivi.
Reti
e telefoni si bloccheranno per minuti di sovraccarichi intasati.
Mentre
tutti di genimemi irradiati, verrete mutati e convertiti alla società
in formazione .
Stravolti stiamo fissi a scrutare nella notte.
Come un bersaglio mobile grande quanto un'autobotte.
Mi
accascio sul letto e con un pòc si spegne anche il tivvù, che fa tutto lu’.
Provo
con devices universali ma sono talmente irradiato che le brucio o attivo da
remoto.
Ripenso
al palo di quando sembravo il palo perchè facevo il palo.
Questa
botta di predicata appallata inseminata la sentiranno sì, pensavo progettuale.
D’altronde
non si poteva mica andare avanti così.
Meglio
un terminale globale spumeggiante spumone e via.
Che genometica illuminata luce inseminata alura sia.
A
botte di dieci postini per volta non finivamo minga più.
Così
me lo annuiva assertiva anche la neuro da diporto.
O da asporto e ti deporto.
Ti dicono si si si.
Lo
fanno sempre.
Perchè l’è
inscì.
Kalmmudda
ipsum dixit
Ma poi il bottino me lo portano su
a 100 lire, a far così non finiamo più
Ndr.
Questo
è un tributo alla memoria della vecia gran Milàn.
Che
resiste impavida all’era delle mutande nei culi.
Segni
dei tempi, direbbe un Bramieri, il Gino.
Una
volta si mettevano i culi nelle mutande.
Adesso
sono così piccole che si mettono le mutande nei culi.
E’
la frontiera del progresso del fessciòn scic in culùr di poca mousse del pantùn
marùn nel panetùn.
Si vabbè u capì ma che culùr de
merda.
Links da e per contagiosi e contagiati bipolari.
Son gl'istèss' trì già in: Memorie bipolari e vùn, Memorie bipolari e dù, Memorie bipolari e trì
https://drive.google.com/drive/folders/1wLHIh-lyj9SGV02TRshmWD4HLUEgGdO6?usp=drive_link
https://drive.google.com/drive/folders/1jXcEA9RlKOc2W4QnVhQvMwf-Bm9QulTa

Postino riconnettivo collettivo. E che la forza sia con voi
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