2024 12 13 – La scoperta di Milano vista dalla luna
Milano vista dalla luna riedited 2024 Dil Pao, con tanto di iperlink intero in viaggio nel cielo:
https://drive.google.com/file/d/1C4qyXU2esTBlwAjppvSMM5jy_N02SjYJ/view?usp=sharing
Per www.parolebuone.org su www.shareradio.it . Parola : scoperta
Era
un giorno di nebbia velata, di quella specie a metà tra buio nero e lieve
sereno.
In
sintesi era un giorno con tutte le sfumature dentro nel grigio.
Ho
appena finito di postare un tributo alla città dove vivo non so perché.
Ma
mi faccio guidare dalla mano invisibile della provvidenza.
Come
noto è colei che ci pensa lei e ti conduce a tua insaputa.
Dio
vede e provvede diceva mia mamma.
Tutto
concorre almeno al meglio se non proprio al bene.
Reminiscenze
di cattolicesimo adattato al contesto.
Cammino
con il cane verso la meta dei giardini pubblici.
Voglio
provare a farla scorrazzare un poco, lei cane titubante o forse solo prudente.
Esco
dal barrio meticcio di Buenos Aires e sconfino da Porta Venezia verso Palestro.
Mi
ritrovo sotto l’arco nei cui portoni ho abitato da piccolo.
Proprio
nel cuore della grande Milano, lì dove c’è la meta segreta dei poveri
fenicotteri rosa.
Segreta
come diceva sempre mia madre, che Milano la chiamava la città dietro i muri.
La
mano invisibile ravàna nella cesta dei ricordi e propone sprazzi della mia prima
vita a Milano.
Le
vite sono tante, milioni di milioni, o almeno tre o quattro. E questa è la prima.
L’aria
è strana e io so che si muovono le sfere celesti al ritmo dell’anima, guida dei
miei pensieri.
A
Milano ci eravamo arrivati per il lavoro di mio padre con lo storico Angelo Moratti.
Quello
dell’Inter e pure del petrolio.
Per
lui mio padre provava un sentimento profondo che dedussi dall’unica lacrima che
gli vidi mai spendere, quando Moratti morì.
All’arrivo
nella nuova città non eravamo tanto ricchi.
Mio
padre raccontava spesso che percepiva ancora anche quel sottile astio verso i
terroni, oggi migranti.
Tecnicamente
parlando in effetti eravamo proprio terroni meridionali, puri e pure fieri.
Ricevevo
regolari lezioni di napoletano, che non è un dialetto ma una lingua di re,
ripeteva.
Si
adattava meglio con le persone umili, tanto che dalla santa casta dei faraoni
mediolani mi teneva lontano.
Non
avevamo una bambinaia e quando mi doveva parcheggiare lo faceva lasciandomi a
casa del portinaio di via Pietro Cossa 2, il Signor Portalupi maestro dell’antica
arte degli aggiustatutto.
Allo
stadio mi ci mandava con l’usciere della Saras di Galleria Passarella 2, dietro
i cui muri c’era l’immancabile giardino segreto.
Si
chiamava Signor Pacchiana. Mi veniva a pescare con la cinquecento e mi portava
a San Siro.
Ogni
volta per me era un’avventura e solo a lui era concesso di darmici accesso.
Dalla
Sardegna dei lavoratori della Saras arrivavano spesso un sacco di dolci
artigianali.
E
così proprio nel centro della grande Milano vivevamo la mia prima vita
milanese.
Accolti
tra malgrado tutto, e a volte a malincuore, tranne che dalle anime dal grande
cuore.
Chiudiamo
la finestra dei ricordi per riprendere il filo del cammino.
Dopodiché
ho avuto le altre vite.
Nel
complesso ho vissuto una vita straordinaria, disordinariamente.
Milano
mi ha cresciuto, poi ammalato, intossicato, impazzito e quasi ammazzato.
Ma
ogni volta c’era qualche angelo segreto per curarmi, salvarmi e farmi
rinascere.
Ancora
e ancora e ancora.
Ecco
qua il grande cuore di Milano.
Nascosto
segreto dietro ogni muro quadrilatero.
Milano non è un quadrato di mattoni banche e vetrine.
E’
una scatola di anime circolari, concentrica, rotonda, una cipolla da sfogliare.
Adesso
vivo di tutte quelle vite che Milano si era presa e poi donato.
Anche
se non ci sono nato.
Voglio
salutare mio padre che la sua Milano l’ha domata, pura di razza.
Penso
che direbbe che “chi nasce tondo quadro mai non muore, chi nasce chiavica nun
po’ morì Signore.”
Lo
ritrae così l’amico e maestro di Maratea Aldo Fiorenzano.
Chissà
come sarà la sua vista dalla luna.
Chissà
come sarà, Milano vista dalla luna.
Sarà
una scoperta.
Sarà
la scoperta.
Kalimmudda
ipsum dixit
Milano
vista dalla luna
Memo: per Milano vista dalla luna di Rari eventi, Dilpao, Fidanza e
tutti gli altri salvatori: https://www.shareradio.it/artisti-la-salute-mentale-al-cineteatro-larca-mercoledi-29-marzo/

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