2025 02 13 – Lettera per quando sarai piccola.
Avevo visto il titolo di una nuova luce sull'Alzheimer.
La
scienza corre con la chiave per ogni cosa.
Ogni
quesito fame o malattia ha già con sé il suo rimedio.
Sono
pacchetti dono di informazioni.
Solo
da scoprire ancora.
Stanno
nei meandri della coscienza primigenia, originale.
E’
il qbit che tutto contiene dall’origine dei tempi.
E’
l’uovo primordiale del quanto basta in totipotenza.
La
notizia forse è rimasta inosservata.
Ma
ha di certo aperto porte di speranza.
Perlomeno
a chi la mente zoppa ce l’ha in casa.
Io
l’ho visto solo di striscio con mia zia.
Mi
sono preso uno spavento quando mi hanno risonato.
Suonato
io lo ero già da me.
Mi
fecero abbondanza di risonanza.
Che
sentenziò solo una fisiologica necrosi cerebrale.
Demenza
si, ma nella norma.
Oggi
però si è rivelato un brillante caso di sincronicità.
E
vammela a spiegare, cara buona vecchia scienza.
La
notizia in questione arriva dopo la canzone.
Io
non saprei descrivere come si viva una divergenza.
Partirei con dirla tale.
Perchè è solo diversa da una norma.
Chissà che lampi passano davvero in quelle menti.
Conosco
a malapena la mia e tanto basta.
Ma c’è chi cogliere lo sa fare con dovere.
Sono
coloro della specie dei poeti.
Preposti
a spalancare verità di anime e di cuori.
Con
le menti e la ragione a fare solo da strumenti.
Questo
ha fatto la canzone per una mamma.
Si
sente dal mare di lacrime versate a pioggia.
E
dai fremiti dei brividi di pelle d’oca collettivi.
Io
mi fido dell’anemometro dell’anima del mondo.
Chi
non sente il brivido è solo ancora poco aperto.
Questa è la distanza che ci separa dal pieno vero .
Dall’amore
strappato non ancora ricucito.
Spezzato
in mille contrari e altri.
Se
così non fosse si sarebbe riconosciuta.
Una
pura semplice poesia.
Una
musica magia.
Basta e così sia.
Speriamo
e confidiamo.
Nei
poeti.
E
quel che manca arriverà.
Perché
succederà.
Kalimmudda
ipsum dixit
Ndr.
Neurologi
: canzone inno d'amore

Commovente! Io quel brivido l’ho sentito.
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