sabato 15 febbraio 2025

2025 02 15 - Dolcecor no amarcord

 2025 02 15 - Dolcecor no amarcord.

 

Nell’universo della nostra pazzia.

Spunta una vecchia fotografia.

Ci ricapita tra le mani per caso.

O per storie di caso.

Bea la ricordiamo nella gabbietta.

Dove non muoveva più manco un pelo.

Stava stesa spatascia nella sua piscia.

Rinunciava persino ad usmare.

A malapena muoveva il respiro.

La credevamo malata.

Chiedemmo lumi alla volontaria canina.

Confermò che malata lo era.

Ma solo di vuoto d’amore.

Di depressione canina.

Per essere risultata accalappiata.

Poi in un attimo tutto cambia.

Si solleva la sua zampa.

Una linguetta lei mi stampa.

Con il viaggio ci troviamo con l’ingaggio.

Notte arriva e primo incontro.

Una mano porge cibo.

E rinasce nuovo conforto.

Oggi sono passati quasi due anni.

Ci siamo conosciuti piano.

Siamo convinti che sia stata già in famiglia.

Sapeva non sporcare.

Poltrire a letto.

Andare al guinzaglio.

Riportare la pallina.

Fare la guardia ai confini assegnati.

O a quelli che si assegna da sola.

Con ampie vedute e larga autostima.

Come quando rogna giù in strada.

Fino da sopra al terzo piano.

Da lì si gira diffidente.

Per retroguardia e salvaguardia.

Pensiamo al dolore subito.

Accalappiata e pure ingabbiata.

Davvero una vita cornuta e mazziata.

Ora ci è più chiaro perché sia in braccio.

Faceva il peso morto.

Come se dicesse basta coi torti.

Chissà quanta fiducia riposta.

Noi siamo qui.

In ogni singolo abbraccio.

In ogni suo slancio.

A due cuori e quattro mani.

 

Kalimmudda ipsum dixit.

Claudio e Daniela

Asmiamo incluso il cane.



1 commento: