2025 02 05 – La sobria ballata del meno
Dal
culto del più alla cultura del meno.
Questa
è la ballata del meno.
Contributo
alla civiltà dell’intelletto.
Che
si distolga dal suo imperativo più.
Per
celebrare un sobrio meno.
Quando
ero piccolo la vita era meravigliosa.
Un
miracolo di magica bellezza.
Gli
uccellini cantavano felici e giocosi.
E
il loro gioire era abbastanza.
Ci
servivano poche cose.
Non
eravamo schiavi della roba.
Pane
burro e zucchero facevano merenda.
Una
vacanza era sotto una tenda.
Ma
poi mi mandarono a studiare.
Dovevo
iniziare a imparare.
Dovevo
diventare sensato, ragionevole, razionale.
Sano,
logico, responsabile, pratico.
Affidabile,
clinico, intellettuale, cinico.
Con
tanta distanza da quel vecchio abbastanza.
Imparai
ad accumulare e ammassare.
Per
coercizione autoimposta.
A
volere sempre di meglio e di più.
Come
fosse un dovere della provvidenza.
Un
mio diritto soddisfare quel mai abbastanza.
Per
benedizione e grazia ricevuta mi accorsi che non ero il solo.
Era
un mondo intero che venerava un vero culto.
Era guidato da istinti di paure ancestrali.
In
una religione di possesso, accumulo e consumo.
Chi poteva di sicuro li inseguiva.
Tutti
gi altri un vaffanculo, l’educazione se li perdeva.
E
annaspavano dentro ruote dei criceti.
Sotto
l’occhio contrapposto dei siddetti ricottari.
Eravamo
nell’impero della inciviltà del più.
Cultura
dominante e imperante mina vagante.
Aiutato
dagli eventi fui costretto a far rinunce.
Relative
o a volte più assolute.
Dovevo
smontare il mondo logico.
Quello
che mi avevano propinato.
Come
se ci fossi obbligato per vocazione.
Ma
la libertà quella sì che credevo di conservarla.
In
verità ero ancora schiavo.
Del
volere non essere schiavo.
Camminavo
al motto del volere non volere.
Non
che ci riuscissi sempre.
Ma divenne controeducazione.
Riscrittura
sui neuroni.
Tentata
se non proprio testimoniata.
Oggi
la merenda non è più di pane burro e zucchero.
Certe
volte tolgo il burro.
E’
un cammino ancora lungo.
Ma
una soddisfazione è immediata.
Obiettivo
è fermare la catena dell’altrui profitto.
Questo
è lo strumento del più accumulo moderno.
Ogni velo di burro va risparmiato.
E’
un fanculo al sistema.
Al
profitto di ricotta.
Con opposta sobrietà.
Kalimmudda ipsum dixit

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