2025 02 28 – Terre care.
Italiani
brava gente, del pallone allenatori.
Si,
ma oggi possiamo anche dirlo con certezza.
Italiani
minatori.
Plasticazzi è un affresco di
passato e di futuro di filiera.
Sequenza
delle lavorazioni per trasformare le materie prime in un prodotto finito.
Tra
gli antichi romani dominava la filiera del grano cereale.
Ci
si faceva il cibo e l’Ucraina era il granaio d'impero.
La
filiera dominante da due secoli nel mondo è quella del petrolio.
Adesso
sbucano le terre rare .
Alt
fermi tutti, ma quale adesso.
Sono
note e utilizzabili da un secolo o forse due.
Io
ne ho sentito in un libro già qualche decennio fà.
Azzardo
anche il ricordo di una geologica geopolitica geolocalizzazione.
La
memoria mi riporta in Tibet e cinese contesa relativa.
Se
mai vedrete un monaco in Ferrari sarà di colore arancione.
Il
colore della fine del mondo noto.
Comunque
si usano dappertutto.
Militare,
aerospaziale, elettronica, rinnovabili, estrattiva, chimica, batterie, magneti.
In
molteplici multipli passaggi di filiere partite da quella originaria.
Il
punto è che tanta filiera si programma decenni prima.
Quindi
tutti sapevano, tranne i minatori.
E
la transizione seppure ammessa è più complessa.
Tanto
più perchè è intricata di interessi.
Così
dopo tre anni di guerra in Ucraina si presente un presidente.
Senza
vergogna ne timore fa la proposta che non si può rifiutare.
Ti
presto 500 miliardi, per armarti, e tu mi ripaghi in terre rare.
Ci
sono miniere a strafottere in quei territori di invasione.
500
miliardi sono un quinto di pil Italiano.
Noi
ci giocheremmo al massimo 4 o 5 regioni da riviera.
Mentre
magari l’altro pensa a farsi due conti di tangenti.
Eh,
ma potevate dirlo subito che era questione di mercato del pesce.
Si
evitavano missili e bombe e una ricostruzione.
Si
bravo, e a noi chi ce le dava le tangenti da armamenti e da cementi.
Riparte
o continua la vera trattativa sottobanco.
Chi
lo sa quanto valgono davvero quelle miniere.
La
storia delle materie prime è costellata di depredazioni.
E
poi forse queste terre non sono nemmeno così rare.
Dipende
solo da dove vai a scavare.
Sia
in lungo che in largo che in basso che in alto.
In
tutto il mondo emerso, nella crosta, nel mantello, nello spazio.
Questa
è scienza di geologia, mica pippe.
Ricordate
l’austerity del petrolio.
Tutti
in bici a pensare nel terrore che finisse.
Decenni
dopo lo hanno rivelato pure in Lucania.
E
noi qua a soffocare ancora in questo smog di transizione.
Solo
ancora più lastricato di buone intenzioni.
Ecco,
ho detto quello che mi premeva.
Tutta
questione di geolocalizzata geopolitica geologia.
Chiamerò
un geotaxi con la mia cornetta di terre rare.
E
mi mangerò un bel geocornetto niente male da filiera cereale.
Mentre
aspetto e fischietto mi geovedono dei minatori.
Stanno
andando a lavorare.
Mi
apostrofano di ma vai a cagare.
Ma
come, a me.
Così
fiero che vi ho fatto informazione.
Vai
a scavare e trivellare.
Vai
a lavorare.
Vai
in miniera, pirla
Kalimmudda
ipsum dixit
Terra
cara

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