2025 02 01 – Morsi e sorsi di trascorsi corsi e ricorsi
Dall’alto dei cieli quel satanasso di Zeus ricottava.
Passava giornate intere ad osservare gli umani.
Spesso li aizzava per vederli guerreggiare.
Aveva scoperto che ci erano predisposti.
E poi si divertiva a vederli seguire qualche ciclismo.
Dava loro false piste e miraggi con cui li istigasse.
Aveva una particolare attitudine al fancazzismo.
Organizzava continue olimpiadi per soddisfare qualche suo ismo.
E soprattutto per farsi venerare in ogni terra, isola e istmo.
Quando non restava olimpico riempiva il suo crono di santo
priapismo.
Non privo di spesso onanismo.
Insomma, come ogni ricottaro aspettava che la ricotta emergesse.
Un giorno ebbe una pura apparizione.
Ispirato da tanta bellezza decise usuale che se ne doveva
appropriare.
Si travestì da toro albino tanto raro quanto per creduloni
cretini.
Cotanto manifesto simbolo di potenza abbagliò la pulcra creatura.
Belle tette ma non altrettanto opulento intelletto.
Ella gaudente si fece ingroppare perpetrando una tradizione secolare.
In cambio dell’amplesso divino aveva ricevuto la civiltà dei
cretini.
Siddetta dall’isola stessa.
Quella civiltà evolvette in cultura di opposti tra fisica e
metafisica.
Passarono millenni e la sinfisica sintesi faticava a rivelarsi.
L’opponibile visione, come di pollici di scimmia, si radicò.
E dalle olimpiadi si passò a guerre costanti.
La casa della pulcra creatura fu per sempre percorsa da odio e
opposta violenza.
Ci si erano messi anche certi latini.
Creati da Giove per dividere e comandare lo fecero sempre più di
prima.
Si arrivò alla doppietta di un doppio conflitto totale.
Ma era uguale a tutti gli altri, solo più grosso.
Nel frattempo la civiltà dell’isola dei cretini aveva prodotto
evoluzioni e aberrazioni.
Zeus assistette indifferente divino a morti a milioni.
Poi guardò la pulcherrima creatura e la vide di maschia sfigurata.
Si commosse per tutta la faccenda fino da Minosse.
Ebbe un empito di largocirca sagapò ricucitore di ogni opposiziò.
Il giocattolo belle tette ora troppo intelletto di colpo Zeus lo annoiò.
E decise di rientrare in alte nordiche terre olimpioniche da campione.
Lasciò un’eredità come di giochi a premi.
Pochi spicci e una promessa di pagherò.
Tutto appariva piuttosto criptico.
Fino a che la pulcra si risvegliò ormai matrona.
No vi prego no, il crittobolo a triangolo proprio no.
Zeus fu percorso da meta milioni di anime guerriere.
E si nascose pusillanime archiviandosi come obsoleto.
Lasciando il conto da pagare.
La pulcra creatura cominciava per bene.
Il suo nome cominciava con Eu.
Eu come Europa.
Kalimmudda ipsum dixit
Europa Earth's cry, Heaven's smile:)

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