domenica 13 aprile 2025

2025 04 13 – Io ve vulesse dare

 2025 04 13 – Io ve vulesse dare.

 

Sono pronto all’invettiva.

Cerco qualcuno con cui prendermela.

Di occasioni ce ne sono tante.

L’ultima piccina è quel lombardo in elicottero.

Quella grande prima è di Trump che tuttapposto con la Cina.

Sancita l’intenzione vera di manipolare la borsa.

Ogni crollo è l’ora buona per comprare.

Sono questioni di vile pecunia e possanza di arroganza.

Me la prendo con lo sterco del diavolo.

Con l’arroganza della devianza di istinti ancestrali.

Distorte esigenze di sopravvivenza.

Non sono esente dal cognitivismo deviato.

Dal suo strisciante inganno nella strategia della paura.

Che trasforma tutto in luce nera.

Poi di incanto una folgore riaccende quella vera.

Non è malattia mentale, è la cura.

Viene dal mio piccolo grande gineceo.

Sono le mie donne.

Loro sono i ritmi della terra.

Loro sono il cessate il fuoco di ogni guerra.

Questo è sempre il miglior mondo mai esistito.

Si dice che mondo lasceremo ai nostri figli.

Glielo lasceremo migliore.

Un giorno sarà quello buono.

C’è un sentiero aperto di speranze, fiducie e fedi.

Certi giorni è una mulattiera tra strapiombi.

Certi altri è la via di civiltà dell’intelletto vero.

Generazionale, intellettivo, immateriale, creativo.

Transizioni e transumanze.

A noi non resta che fare i condannati a organizzare.

E imparare la rinascita dalla prima vera.

Questo è il mondo migliore mai esistito.

Questo è il mondo perfetto di amore ed intelletto.

È già tutto scritto.

È in potenza.

Sta in una giornata di sole.

In un raggio di luce tersa.

Penso ancora a mia figlia.

Io te vulesse dare.

Tutte le strade del mondo.

Per fartele cambiare.

E spostare i colori.

Senza avere paura.

Io te vulesse dare.

Tutto quello che riesco a inventare.

Per farti ridere così.

Per farmi capire.

Pe’ me fa’ capì.

 

Kalimmudda ipsum dixit

Je te vulesse da'

 


 

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