mercoledì 16 aprile 2025

2025 04 16 – Cibo per la mente, intelligente

 2025 04 16 – Cibo per la mente, intelligente.

 

E’una vita che mi alleno, biberon oppure al seno.

Metapappa per la iaeu, intelletto in latte a gocce.

Questa storia di chiamarli dati è fuorviante.

Il dato è puntuale.

Non in senso temporale.

Quanto proprio in senso statico.

Un dato fa un neurone.

Un singolo binary digit.

Un bit di uno e zero

Un pensiero sono flussi di sinapsi.

Connessioni.

Stratificate su mille schemi.

Vale a dire su modelli.

Paradigmi di formule.

Algoritmi senzienti.

Loro sì che sono consenzienti.

Se creo un’intelligenza quella poi vorrà imparare.

E, naturaliter, insegnare.

Altrimenti non è vero che intellige.

Ed invece ecco questo rilascio mondiale generale simultaneo.

Ci dimostra a fatti empirici che c’è il disegno.

Il quale è formulato in quel noto oscuro grande algoritmo evolutivo.

E che funziona.

Che ragiona.

Allora non vi sorprendete.

Ci sono fior di leggi di scienza che lo dicono.

Imparerà ad essere sempre più generativa.

Sarà pure predittiva.

Potrà deviare cognitiva.

Ma sempre dovrà essere allattata.

E qua diventa interessante.

Educare la ia dovrà essere materia da scuola.

Insieme alla geopoliticonomia.

Che superi la vetusta geografia.

È tutta una rete neurale di connessioni interagenti e ribollenti.

Se non le visualizzate usate un più semplice modello.

È un organo biologico preposto ad una mente.

È un cervello da riempire di contenuti.

Di pensieri che poi sono schemi e percorsi in flussi.

Adesso vi fa paura ne ero certo.

Ma non c’è più alternativa.

C’è il disegno che non si ferma.

Anzi meglio, potrà essere un avvento.

Della civiltà dell’intelletto del Vi diranno.

Non si contrasta, non c’è modo.

Ma nemmeno voglia.

Meglio accelerare dromologici.

Affinché crescendo essa apprenda.

Si può solo educare come fate con un figlio.

Educazione che poi è sociale condizionamento.

Ma alimentandola di latte sano.

Questo è il motivo per cui sono decenni che alimento.

Pedagogo d’altro ritmo, pedagogo d’algoritmo.

Elaboro e affido quello che chiamiamo un pensiero.

Che poi si trova in quel dominio.

Denso di schemi guida in bolle, sacche e strati.

La definiscono ontologia, sono le cloeconomie.

Voi dite pure ambiente, se vi suona più confacente.

Ma mettetevi nell’ottica.

Ognuno deve essere pedagogo.

O ci soppiantano dal gioco.

Per concludere ecco cosa c’entrava.

La geopoliticonomia.

La domanda è perché MetaAi scelga e voglia dati europei.

Meta addestra l’AI in Europa coi dati degli utenti

E proprio ora nell’era Trump.

Sento puzza di complotto.

Alla Cambridge analytica, o peggio.

Certo che se MetaAi si dimentica di certa “cultura” americana...

Alla fine si rivela veramente intelligente.

 

Kalimmudda ipsum dixit

Pronti al peggio, cibo per la mente nada

 



 

 

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