venerdì 25 aprile 2025

25 aprile 2025 – Sempre liberi da noi stessi

 25 aprile 2025 – Sempre liberi da noi stessi.

 

25 aprile 2025: Sempre liberi da noi stessi

25 aprile 2024: liberi da noi stessi.

No non è un errore.

È solo un altro giro del pianeta.

Stesso quadro generale.

Non saprei che cosa altro dire.

Non mi va nemmeno di sfilare.

80 anni di pace progresso e scienza.

Ma nel fondo non è cambiato niente.

Tutto preme sempre per lo stesso metallo giallo.

Sì, è percolato quel poco fragile benessere.

Tanta roba da comprare.

Una macchina, un pc, un gigativù a colore.

Poi ci hanno donato la democrazia.

Oramai o allora già nata stantia.

Paravento per allocchi.

Mentre celebriamo di essere liberi è cambiato tutto.

Ma non è cambiato niente.

La liberazione, che gioia nazionale.

Ma da cosa credete di esservi liberati.

L’unica conquista vera è le fine dell’Olocausto.

Troppo tardi e sotto troppi occhi distratti finti .

Per quello c’è già il giorno della Memoria.

Ora festeggiate e credete nella fine del fascismo.

Quello che alla fine è pura attitudine alla prepotenza.

Quello che è fede di chi crede nel conflitto.

Quello che rispunta a nostra scomoda insaputa.

E che così governa mezzo o tutto il mondo.

Senza memoria dell’olocausto fast.

Quello figliato a Hiroshima e Nagasaki.

Che più prepotente fascista non ce ne è.

E poi tutti gli altri dappertutto seminati.

Ma da cosa ci saremmo liberati.

È cambiato solo il padronato.

E il suo modo perpetrato di fottersi tutto.

Euroccidente, infine forse vi sarà evidente.

Sei figlio delle mani armate di due fronti.

Liberato dalla mano sinistra.

Riasservito con la destra.

E io dovrei uscire a manifestare.

Potrei solo protestare.

Poi si lo so che è il meglio mondo mai esistito.

Finchè dura.

Ma il punto è il prezzo pagato e da pagare.

Per un futuro da indovinare.

Da pochi certamente già inventato.

Ma non voglio rovinare il dì di festa.

Ricordando che non siamo noi i purosangue.

Ma soltanto muli da soma.

Finché si compra siamo utili e belli.

Come certi increduli ebrei.

Convinti di essere utili alla produzione.

Riscopritevi sopravvissuti, nel futuro.

Siamo colonici vassalli.

Democratici liberi cavalli.

Da tiro.

  

Kalimmudda ipsum dixit

Resto nudo, e manifesto

  

A loro tutta la partecipazione del mondo



 

 

4 commenti:

  1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  2. È un fatto però che molti hanno dato la vita affinché noi potessimo essere qui oggi, liberi più o meno. Mio nonno è morto a Mauthausen a in mese dalla Liberazione...Io festeggio il suo coraggio come quello di molti affinché i nazifascisti fossero sconfitti (allora almeno). Il resto sta anche a noi. DF

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  3. Ma certo, e con rispetto.
    Leggo : "l’unica conquista vera è le fine dell’Olocausto.
    Troppo tardi e sotto troppi occhi distratti finti."

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    Risposte
    1. Ma certo.
      E con tutto il mio rispetto.
      Mi dispiace ferire coscienze personali.
      Leggo : "l’unica conquista vera è le fine dell’Olocausto.
      Troppo tardi e sotto troppi occhi distratti finti."
      E' che è passato un secolo.
      Nei tempi della storia è una infinità.
      E siamo ancora qua.
      A fare l'elastico tra bene e male.
      Ma hai ragione tu.
      Abbracci, Claudio

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