giovedì 17 aprile 2025

2025 04 18 – Sorpresa mortale

 2025 04 18 – Sorpresa mortale.

Per www.parolebuone.org su www.shareradio.it . Parola:  sorpresa

 

È tempo di resurrezioni.

Ma prima ci vuole una sciabolata di dolore.

Una morte in croce affibbiata per errore.

O per maldestra divina attenzione.

Si entra in un grande atrio.

Si sale all’ultimo piano.

Nessun allarme per ora nessuna sorpresa. 

Allo sbarco si aprono le porte.

Le varchiamo aperte come fossero il mar rosso.

Entriamo armati da profeti del buon umore.

Tutti pronti a non diffondere dolore.

Siamo tutti chiusi nei nostro noi.

Inutile negarlo o rimuovere.

Incrociamo infermieri, suore, parenti

Ci indirizzano lo sguardo verso destra.

Barricate di colori e giochi celano presenze.

Sono i bambini del reparto oncologico.

Di ogni età, con teste calve e occhiaie viola.

Mi sorprende la loro calma surreale.

La sorpresa della calma dignità.

Quella che si perde una volta adulti.

Ci sono anche i pagliacci con le loro clownerie.

Se non c’erano e ricordo male avrebbero dovuto.

È la prima volta che li vedo all’opera.

È vero che ogni trovata è una sorpresa.

Che risuona nei sorrisi dei bambini.

Che a volte ridono proprio.

In mezzo a tanta nostra sorpresa c’è mio nipote.

Faccina da angelo destinato al martirio sulla croce.

Non protesta, non si lamenta, non si oppone.

Aspetta solo di mangiare, ci riesce ancora.

Arriva il carrello e gli tolgono il coperchio.

Cannolicchi al sugo.

Questa sì che è una sorpresa.

Sono i suoi preferiti.

Gli spalancano un sorriso.

Ancora per altri pochi giorni.

La sorpresa si fa certezza.

Il bambino muore con un ultimo alito.

Tutti siamo frastornati.

Non sappiamo di che sorpresa rivestirci.

Poi un suono mi colpisce.

C’è qualcuno che non è sorpreso.

È la mamma.

Forse ha solo atteso che finisse quel calvario.

Poi proruppe in un terribile latrare privo di sorpresa.

Oggi è tempo di pasqua.

Ogni volta vedo il bambino messo in croce.

Certo, un bel dì sarà risorto.

Per adesso la sorpresa è sempre quel torto.

 

Kalimmudda ipsum dixit

Children of Babylon



 

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