2025 04 18 – Sorpresa mortale.
Per
www.parolebuone.org su www.shareradio.it . Parola: sorpresa
È
tempo di resurrezioni.
Ma
prima ci vuole una sciabolata di dolore.
Una
morte in croce affibbiata per errore.
O
per maldestra divina attenzione.
Si
entra in un grande atrio.
Si
sale all’ultimo piano.
Nessun
allarme per ora nessuna sorpresa.
Allo
sbarco si aprono le porte.
Le
varchiamo aperte come fossero il mar rosso.
Entriamo
armati da profeti del buon umore.
Tutti
pronti a non diffondere dolore.
Siamo
tutti chiusi nei nostro noi.
Inutile
negarlo o rimuovere.
Incrociamo
infermieri, suore, parenti
Ci
indirizzano lo sguardo verso destra.
Barricate
di colori e giochi celano presenze.
Sono
i bambini del reparto oncologico.
Di
ogni età, con teste calve e occhiaie viola.
Mi
sorprende la loro calma surreale.
La
sorpresa della calma dignità.
Quella
che si perde una volta adulti.
Ci
sono anche i pagliacci con le loro clownerie.
Se
non c’erano e ricordo male avrebbero dovuto.
È
la prima volta che li vedo all’opera.
È
vero che ogni trovata è una sorpresa.
Che
risuona nei sorrisi dei bambini.
Che
a volte ridono proprio.
In
mezzo a tanta nostra sorpresa c’è mio nipote.
Faccina
da angelo destinato al martirio sulla croce.
Non
protesta, non si lamenta, non si oppone.
Aspetta
solo di mangiare, ci riesce ancora.
Arriva
il carrello e gli tolgono il coperchio.
Cannolicchi
al sugo.
Questa
sì che è una sorpresa.
Sono
i suoi preferiti.
Gli
spalancano un sorriso.
Ancora
per altri pochi giorni.
La
sorpresa si fa certezza.
Il
bambino muore con un ultimo alito.
Tutti
siamo frastornati.
Non
sappiamo di che sorpresa rivestirci.
Poi
un suono mi colpisce.
C’è
qualcuno che non è sorpreso.
È
la mamma.
Forse
ha solo atteso che finisse quel calvario.
Poi
proruppe in un terribile latrare privo di sorpresa.
Oggi
è tempo di pasqua.
Ogni
volta vedo il bambino messo in croce.
Certo,
un bel dì sarà risorto.
Per
adesso la sorpresa è sempre quel torto.
Kalimmudda
ipsum dixit

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