martedì 15 aprile 2025

2025 04 15 – L’ uberconclave

2025 04 15 – L’ uberconclave.

 

Nel rifugio di casa della pace c’è una tradizione antica.

Nel sabato nel villaggio si prepara il festoso riposo.

E si va al cinematografo domotico.

Quello che una volta da poveri si diceva cinema bianchini.

È stato il turno di un lungometraggio atteso.

Intitolato Conclave su piattaforma vai a sapere.

Da quando eravamo poveri siamo cresciuti nel benessere.

Materiale certamente, ma si dai, anche spirituale.

Sta di fatto che siamo pieni di diavolerie e superfleurie.

Ma come negarne la testimonianza dell’umano progredire.

Il film è davvero un bell’ampio affresco.

Sotterrato in una storia quasi da spionaggio.

Ma in realtà ben congegnato su più livelli.

Cognitivi si, ma che non scassano i maroni.

Eh lo so che ho detto cognitivi.

Sto ancora a pensare ai  gatti bianchi nella guerra di cognizione.

Ma è naturale.

Cosa c’è di più in apparenza cognitivo di una religione.

In realtà è proprio il loro costrutto di fascino e potenza.

Ma le religioni si fondano in antitesi di cognizione.

Sono parte di un grande credere nel rendere.

Sono restituzione nel mistero.

E sono codici che dicono tutti la stessa cosa.

Quante volte abbiamo sentito il luogo comune che sono morte.

Quante volte ci ha ingannato il nostro occidente opulento.

Quello dove non c’è più religione.

Un modo di dire affogato nella ragione.

Eppure sono miliardi di persone.

Mica sono tutte in preda alla stessa allucinazione.

Poi mi colpisce questo film.

Rappresenta di divisioni.

Opposizioni.

Separazioni.

Conflitti.

Mentre sotto lavora per tutti la stessa misericordia.

Ecco, credo che ci vorrebbe una grande fusione di spiriti.

Un’unica forza di marea che trascini tutto l’oceano.

Io credo in un’unica grande chiesa.

Che parte da che Guevara.

E arriva fino a madre Teresa.

Io credo in un prete in periferia.

Che va avanti nonostante il vaticano.

Ma poi non è così.

Ci vorrebbe allora la fusione nello spirito.

Proprio di quell’unica grande chiesa.

Quella che cantava chi pensa positivo.

Adesso è periodo pasquale.

Il papa è risorto in anticipo e tiene botta.

Probabilmente non sarà lui a farlo.

Ma i prossimi promuovano un uberconclave.

Un conclave che vada oltre.

Per un pontificato di panreligione.

Codice entetico in un unico afflato.

Magari sarà nella rete, nel web.

Io non so.

Ma credo.

In quell’unica grande chiesa.

 

Kalimmudda ipsum dixit

Penso positivo, meraviglia

 

Colomba della pace di Picasso, meraviglia


 

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