lunedì 6 settembre 2021

2021 09 07 – Vedere cammello, comprare vitello

2021 09 07 – Vedere cammello, comprare vitello


 2021 09 04- L'ultima dose

Non chiamatela più dose, abbiamo detto.

Adesso è oblegale.

Avete fatto il referendum?

Come la chiamiamo?

Ancora niente?

Vabbè allora per ora vada per oblegale.

O meglio, oblegorio.

L’ora dell’obrobrio obbligatorio.

Dal divino direttorio.

Dissi che varcata la frontiera della politica l’uomo col fucile entra nel salon, e quello direttorio con la stella d’argento gli spara una pera.

Dose.

Allora polemiche.

E’ obbligatorio o è passi verde ?

Sono democratico o direttorico ?

Nel dubbio voglio spacciare per cammello qualche vitello.

Tutti vogliono l’obbligatorio.

Propongo un baratto con il direttorio che mi ci sparo una pera.

Io sto fermo.

Ma tu mi dai in cambio un cambio d’auto.

Obbligatorio.

A pari morti, se serve bloccare  il virus serve certo anche bloccare l’inquinamento.

Entrambi non prima del 2050.

Subito.

Allora sono favorevole al direttorio.

Ma solo se obbligate le auto verdi.

Se vale il green passi, valga anche pei spassi.

Solo elettriche, con la dinamo.

Ma non è giusto.

L’auto preferita verde è discriminatoria.

Perché ma non è giusto.

Ho speso una follia.

L’elettrica non può essere obbligatoria.

Avevo appena comprato il mercedès bìianco

150 cammelli vapore.

E adesso il direttorio lo vuole verde

Come certe storie di tassinari.

Comprata la licenza.

Liberalizzato il mercato

Fai qualcosa subito.

Con poi tutte quelle auto ferme.

Mementi di grandezza olearia che fu.

Non vi sta bene?

Eh, è obbligatorio.

Che ci vuò fa’.

E’ il baratto.

Vedere cammello, comprare vitello.

Io mi obbligo a vaccinare.

Tu ti obblighi a verdeggiare.

Tanto è facile pagare.

Con un leasing o una cambiale.

 

Kalimmudda ipsum cazzimmosum

Che soddisfazione



sabato 4 settembre 2021

2021 09 04 - L’ultima dose

2021 09 04 - L’ultima dose


La dose di frontiera

L’illuminata dose.

Esiste.

Dio esiste.

O per lo meno Santo Stefano.

Ho le prove.

Il 26 12 2020 invocai  Santo Stefano.

2020 12 26 - Stefanos santos vaccina nos tu

Ero già stremato dalle previste tarantelle sul futuro scoprendo vaccino

Persuasioni, esortazioni, incitamenti, ammonimenti.

Tutti a dire la loro, tutti a vomitare paternali, tutti a girare video virali di iniezioni aletali.

Perché ci vogliono convincere di plateale manipolazione?

Neppure velata, mi fa domandarmi perché tutto questo dubbio.

Che c’è da convincere?

Obbligate.

Governi di Stati siete, mica parlamentii stagionali d’inverni.

Oppure avete davvero qualcosa da nascondere.

Nel caso contrario, io voglio un po’ di sano regìme.

Voglio essere governato.

Non voglio essere consultato.

Da elezioni perenni disturbato.

Con l’illusione di essere democratizzato.

Ecco, Stefanos santo incoronato.

Ecco cosa puoi fare per noi.

Un miracolo.

Abbiamo 600 disperati crocifissi ad uno scranno.

Raccomanderanno per il capodanno di non far danno.

E poi di fare il vaccino, caprino, pecorino.

Come fossimo, o fossero, un bambino.

Invocazione di libero arbitrio.

Ma quale arbitrio.

Io voglio un sovrano illuminato.

Che a ragion di stato veduta mi obblighi a farmi ‘sta pera.

Di più.

Pretendo un imperioso tiranno, che vedendo il lumen, decida lui cosa fare e si imponga a guidare.

Conte, conte, conte…….duca, marchese, principe,….ah no ecco : sovrano.

Ma che dico sovrano, despota, che poi suona tanto tiranno, ma illuminato.

Stefanos santos, tu che con Plato da sopra ci aleggi, incorona qualcuno, ma che di lumen via fedi.

Sapere aude!  

Abbia il coraggio di servirsi della sua propria intelligenza. 

E ci lascio pure la didascalìa, o che si chiami come che sia :

Immanuel Kant, Risposta alla domanda: che cos'è l'Illuminismo?, 1784

Centennio di rivoluzioni delle archìe, quello.

Ancora poco e arriverà il secolo delle rivoluzioni, per esasperazioni  d’intellettiva carenza.

Ma intanto si partì dal dispotismo illuminato.

Assolutismo, si, ma almeno illuminato.

Detenere archetipici poteri, legislativo, esecutivo e giudiziario esercitati in maniera assoluta per diretto diritto divino dei re.

Stefanos, questi in pratica si credevano Dio.

Ma poi con qualche lumen sono arrivate le  costituzionali, con le Costituzioni a limitare i poteri dei re, poveretti, ritrovatisi di botto a scoprire i diritti dei cittadini e a dovere rispettare norme sociali e religiose.

Altra storia la tirannide: il tiranno è colui che governa senza legittimità né limiti.

Quello che fa per noi, quindi, è lui. 

Il tiranno illuminato.

Un ossimoro di archìe.

Che d’audere sapere conosca le vie.

E ci guidi diretto, verso il mondo perfetto, vaccinando per legge, ogni pecora e gregge.

E’ lui.

Varcata la frontiera della politica entra nel saloon, dove quando un uomo col fucile incontra quello con la stella d’argento, quello ti spara una pera.

Dose.

Ma non chiamatele più così.

Da oggi sono oblegali.

Chiamatele….

Mhh.... 

Mi sa che ci si vorrà un referendum.

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Insomma, alla fine:

ho visto un re.

Ma lui no.

Lui non piangeva.

Anzi ridacchiava.

Perché lui decideva.

Per tutti i suoi vilàn.

Di fargli ‘sto vaccìin.

Il fatto l’è…

Il fatto l’èeee:

che sempre audere

s’adda ‘mperare

che il dubitare

fa sprofondaaar.

Za za za.


Kalimmudda ipsum audet la chicca

C'era il re. Al seggio 




 

 

 

 

mercoledì 1 settembre 2021

2021 09 03 – Panta stay

 2021 09 03 – Panta stay

 

Quando due anni fa sono uscito dall’ospedale psichiatrico dopo una forte depressione, mi sono ritrovato il Covid a cui ho anche attribuito quella pesantezza d’animo che mi sentivo addosso.

In fondo siamo imbuti in cui si convoglia la gravità del pensiero collettivo.

E alcuni di noi sono più ricettivi di altri

Il peso della neurosfera, piena di paure e pensieri negativi comuni, era dunque dislocato in parte sulla mia testa.

Ma mentre la pestilenza sembrava a tutti roba da fine del mondo, dopo anni di scrittura e alimentazione della neurosfera stessa, io continuavo a pensare che era il segnale inviatoci per farci cambiare modello.

Di vita.

Avevo ben chiaro però che se fosse durata troppo poco non avremmo fatto in tempo a sovrascrivere gli schemi neuronali.

E quindi comportamenti e atteggiamenti.

E quindi modello di vita.

Perché che quello attuale è insostenibile abbiamo avuto modo di lo riflettere a lungo

E la gente sembrava pure crederci.

Dobbiamo cambiare priorità di vita.

Prima la salute.

No, prima l’ambiente.

No, prima la redistribuzione di ricchezza.

No, prima la sostenibilità e la circolarità.

No, prima la digitalizzazione.

Tutto veniva affogato in un mare di buoni propositi, come se la punizione divina fosse davvero arrivata.

Pentiamoci.

E tra l’altro io ci credo davvero.

L’apocalesse, la chiamo, al ritmo del trotto.

Perché ogni dio è grande e ti da sempre una altra occasione, almeno fino a quando perde la pazienza.

E allora ti stermina indegno del suo creato.

Per un paio d’anni siamo anche stati buoni.

Niente auto.

Solidarietà.

Protezione.

Valori.

Sembravamo in balìa dei fumi dello spirito santo.

Ma come detto, non bastavano.

Si vede che due anni erano troppo pochi

Hanno puntato tutto sul vaccino.

Hanno fatto bene, in teoria.

Peccato quella reiterazione del richiamo, come se fossimo cani, che è arrivato molto probabilmente a 3.

Dietro, il profitto.

Dalla prima dose da spacciatori da 15 dollari siamo a 3 dosi da 30 dollari ciascuna.

Solidarietà per i paesi poveri, non mi risulta se non un generico calmiereremo.

E per inciso, esistono altre cure.

Era l’occasione di spingere sulla ricerca.

Chissà mai che avremmo scoperto qualcosa di buono e nuovo.

Ad esempio nuove monoclonali e staminali contro altri tumori.

Ma il vaccino è magnetico, come la banda della carta di credito.

Già.

Perché ha il richiamo.

E’ una rendita quasi perpetua.

Ed è il deus ex machina della tragedia delle nostre piccole vite.

Appena è stato possibile, tutti a riprendere le abitudini di vacanze, ristoranti, auto, shopping e consumi.

L’aperifè, lo chiamo io, di cui tutti si beano goduti come se la normalità di prima, presunta ma già deviata, fosse un valore.

Il valore.

Come niente fosse, pure la questione afgana.

Mi fa pure ridere che facciamo piani al 2050 per la Co2, quando i mari avranno sommerso le città, in buona parte sulla costa.

Tassassero i consumi adesso.

E redistribuissero davvero i redditi prelevati.

Obbligassero le auto elettriche da subito ad esempio, il vero green pass, e tanti posti di lavoro

Alcune cose che si dovrebbero fare l’ho scritte in tante occasioni.

Questo è piuttosto uno sfogo di amarezza.

Tutto scorre.

La civiltà evolve in movimento.

Panta rei.

Ma dove?

Stocazzo.

Rimbalza indietro.

Panta stay.

Kalimmudda ipsum dixit circularis


Olè

  




 



martedì 31 agosto 2021

2021 08 30 - Visnòvacs

 2021 08 30 - Visnòvacs

 Curioso, sembra latino.

Vis no.

Non volere.

30 agosto 2021. Aifa, quasi 8.000 monoclonali prescritti

Quale è il termine per chi deliberatamente omette di investire in certe cure per propagandarne altre?

Sorge il dubbio che sia per quantomeno discutibili finalità, dalla geopolitica ai profitti.

Vergognosa la propaganda politica.

Continuano ad aumentare le prescrizioni settimanali di anticorpi monoclonali a pazienti Covid. Tra il 20 e il 26 agosto sono state 505, a fronte delle 389 dei sette giorni precedenti, pari a un aumento del 30% in una settimana.”

Continuano  ?

Aumentano?

Sappiamo contarla una manciata di noccioline.

Sono 4 ceci,

Ma cosa sono, poi ?

“Gli anticorpi monoclonali sono farmaci specifici contro il Covid-19, autorizzati in via emergenziale e disponibili anche in Italia”.

Ancora una bufala di propaganda: bisogna giustificare il vaccino.

Sono farmaci dai più svariati ed efficaci impieghi in molte malattie incluso vari, in teoria invincibili, tumori.

Dal 1975.

Wikipedia : terapia con anticorpi monoclonali

Wikipedia : anticorpo monoclonale

E Speranza con il su’ faccino da bravo banbino ci spaccia una navidad di cui appropriarsi il merito.

Tra l’altro, da quello che capisco, io prendo un anticorpo lo metto in coltura con qualche cellula, quelle reagiscono e producono anticorpi a fottere, a quel punto io li riprendo li mescolo in un ibrido, me li “spero” in corpo e ciao virus.


Wikipedia

Unico rischio un’overdose immunitaria,

Tra l’altro pare abbiano degli inconvenienti.

Bisogna farli in endovena.

E bisogna aspettare in loco che non si manifestino effetti collaterali.

In pratica come il vaccino.

Con la sostanziale differenza che si usano al bisogno.

Si, ma del paziente non della farmaceutica.

Considerate però due anni a correre dietro al vaccino.

Ci si fosse concentrati sulla cura oggi avremmo l’anticorpo a cerotto nicotinico o meglio ancora a pompetta inalabile dritto nei polmoni, tipo quella dell’asma o roba simile, ma bisogna conoscere un po’ di meccanica del crack, oppure essere un medico asmatico e non un politico.

A questo punto mi girano le balle.

E non posso non tornare alla geopolitica di vaccini e alla nostra sudditanza estera, con una parentesi di notazione della follia di delega alle regioni chiamate a decidere loro di questioni nazionali.

Tra l’altro sono farmaci di chiara acronimìa indù, cioè di cui ringraziare Visnù, perché in merito all'efficacia, nel caso del bamlanivimab ed etesevimab, il trattamento riduce il rischio di ospedalizzazione e morte per Covid-19 del 70% in pazienti ad alto rischio, come hanno dimostrato i risultati della sperimentazione.

Gli anticorpi neutralizzanti sono stati utilizzati anche dall'ex presidente Usa Trump, il che deve essere stato un errore di Visnù.

E così mi tocca ritrovarmi no vacs per colpa di qualche Eli Lilly del caso, che più che una multinazionale sembra una escort.

De facto.

Invece che l’ultimo dei vaccinati mi toccherà essere il primo de gli spietati.


Kalimmudda cum Visnò dixit

Ecco l’agnello di Dio.

https://www.youtube.com/watch?v=nVTyaB9cMJk

 

 

 

 

 

sabato 28 agosto 2021

2021 08 28 – Scimmia afgana

2021 08 28 –Scimmia afgana

Non si può stare zitti davanti alla questione afgana.

E’ un altro di quei segni apocalettici che richiedono un commento.

Strepitoso “passa la palla”.

Ce ne andiamo convinti di avere imprintato libertà e democrazia.

In 20 anni vorrei vedere.

E di avere messo sotto controllo il terrorismo.

Se non fosse tragica sarebbe da scompisciarsi.

Tempo qualche ora i talebani riconquistano le loro autoritarie pratiche oscure.

Nessuno si fida e si vedono le immagini di fughe strazianti che tutti abbiamo visto.

Ripeto, tutto in qualche ora, in cui arriva pure il primo kamikaze.

Ed è subito strage.

Rispunta l’Isis, pare, armata e organizzata nella sua strategia del terrore come uno sciacallo nascosto nella prateria.

Tutto ciò mentre l’Afganistan non conta granchè, ma il cedimento di passo da Usa a Cina invece si.

La Cina, con la Russia, non batte ciglio pronta ad intervenire magari in una vetrina da missione di pace di quelle da superpotenza acclarata.

Ma manco si fa in tempo a menzionarla, la missione di pace più internazionale, che il drone, vigliacco per altitudine, tira giù la sassata e t’ammazza un isista.

O presunto tale.

Come andrà a finire nel fuggi fuggi generale dei disgraziati che sull’intervento Usa ci si erano puntati la scommessa della vita?

E noi ce ne andiamo convinti che sia tuttapposto, per scoprire in poche ore che 20 anni spesi a sparare male valgono un istante.

A suo modo una geniale lezione di storia.

Se non passa nessuno, un motivo ci sarà.

Sarebbe una di quelle di terre da imbottir di oppio, ma mica per esportazione.

Per sedare al-Hashīshiyyūn, cioè "coloro che sono dediti all'hashish" di cui si sarebbero serviti i vecchi della montagna, per provocare l'inebriamento dei fedeli, o chi per essi.

Per quanto non mi risulti che l’hashish dia segni di forte inebriamento, ecco una soluzione intelligente.

Non tirate bombe dai droni.

Tirate aereosol di oppiacei, e otterrete la democrazia, in maniera non troppo distante dalla nostra televisione di civiltà dei consumi.

E vedrete che tutti staranno buoni inebetiti.

E se non lo saranno, allora :

scimmia a freddo.

Astinenza di massa.

E intanto il virus che fa?

E che volete che faccia, muta e vola.

Spinto dei moti assembranti che avete visto e dalle onde d’urto di urla e botti.

Ma piuttosto che stare sotto un drone meglio un raffreddore.

 

 Kalimmudda spacciatùr de mèrd dixit

https://www.youtube.com/watch?v=-se-pfGUtSA

 


giovedì 26 agosto 2021

2021 09 26 – Le nebulose relazioni nibbiacee

2021 09 26 – Le nebulose relazioni nibbiacee

Relazione.

Connessione che intercorre, in modo essenziale o accidentale, tra due o più enti, oggetti , fatti, situazioni, attività, persone e gruppi, istituzioni e categorie, fenomeni, grandezze, valori, e chi più ne ha più ne metta.

Nessi, alla fine è questione di nessi.

Causali o acausali, ci ricordano che tutto è collegato e la solita farfalla cinese semina temporali in giro per il mondo, anche se non sembra sia solo lei.

Magari vale anche per le farfalle indiane o quelle imperatore.

Ma è evidente che vale per tutto. E'questione di alterazioni del campo gravitazionale.

E se riferite a pensieri parole opere e omissioni la chiamiamo neurosfera.

E’ roba materica.

Qua siamo sui massimi sistemi, di neurosfera avrei da parlare a iosa, ma alla fine è semplicemente il campo gravitazionale dentro cui restano incisi tutti i suddetti pensieri parole opere e omissioni su cui ruotiamo regolarmente.

Il vecchio disco di vinile, e relazioni totipotenti.

La calotta del gravitone include dunque i contenuti delle relazioni personali che si espandono per tutta la gravità.

E non solo per radiazione elettromagnetica.

Il pensiero è grave, oltre che elettrico.

I nessi acausali

Le interconnessioni.

Le interdipendenze.

L’autoemergenza.

Tutto collegato.

Ma oggi vogliamo parlare di una sezione di relazione interpersonale particolare.

Il commercio.

Sembra facile: c’è chi compra e c’è chi vende.

Più relazione di così.

Ma presuppone che si sappia cosa si compra e cosa si vende.

Ci vuole la simmetria informativa relazionale, sola con la quale si può stabilire il giusto prezzo.

Non è questione di concorrenza e monopoli che possono alterare quella mano invisibile, che in realtà non esiste ma è uno stomaco ingordo.

E poi io sono un  fautore del monopolio illuminato.

E così arriviamo al caro virus e alla farmaceutica in generale.

I prezzi dei farmaci sono un mistero.

La contrattazione tra governi e società è tra le più opache di tutto il sistema liberista.

Sarebbe impensabile per altre merci, dovrebbe esserlo maggiormente per una merce che può salvare la vita.

Tra i paradossi liberisti in questo campo, il più clamoroso sotto il profilo del diritto alla salute e della salute pubblica è quello per cui il prezzo di un farmaco non è funzione dei costi sostenuti per ricerca e produzione, né dell’ampiezza del mercato, né dei legittimi profitti.

Bensì di una variabile che si chiama valore terapeutico intrinseco.

Il modello di calcolo del prezzo adottato è il value-based pricing model, in sostanza dice che il prezzo è funzione della percezione dell’acquirente circa l’insostituibile utilità del prodotto.

Se parliamo di un farmaco, della sua inevitabile necessità.

Detto in altri termini, un prezzo basato sul ricatto: o questo o nulla.

È così che è accaduto che negli USA alcune terapie arrivassero a costare milioni di dollari per un solo ciclo di trattamento.

E così ricordo come si è partiti da un ciclo vaccinale a 15 dollari per arrivare a 2, o 3, cicli a 30 dollari cadauno.

Totale 60, forse 90, dollari partiti da 15.

E senza avarianti.

Altro che relazioni personali ove tutto è collegato.

Queste sono le nebulose relazioni nibbiacee.

Quelle da frammentate galassie piene di nibbi rapaci.

La relazione di mercato scompare.

E fa spazio alla propaganda del profitto.

Tranne che a casa mia,

Nel mio libero Stato della molignana.

Dove insisto nell’ attesa degli eventi.

Magari scopriranno una cura.

Magari da 5 dollari.

Ecco allora che il monopolista illuminato sarà osannato.

Per primo dalla relazione con me.

E io sarò famoso come “l’ultimo dei vaccinati”

Falla girare

Kalimmudda relationshopper dixit

https://www.youtube.com/watch?v=AeF72z4vHsE

Ecco l'agnello di Dio

https://www.youtube.com/watch?v=nVTyaB9cMJk




 

 

 

 

venerdì 20 agosto 2021

2020 08 20 - Preghiera afgana

 Senza parole, verde di pace


2021 – Lavagna minga lasagna

2021 – Lavagna minga lasagna

 

Due giovini mi hanno fatto vedere un documentario sul prossimo collasso del pianeta.

Superare i limiti: la scienza del nostro pianeta.

David Attenborough e lo scienziato Johan Rockström disaminano il collasso della biodiversità della Terra e come questa crisi possa ancora essere evitata.

Il documentario fa parte di una serie, o forse è la sua chiosa, sull’argomento, per la prima volta sul colosso Netflix.

https://it.wikipedia.org/wiki/Il_nostro_pianeta

Forse per pregiudizio anticapitalistico e giudizio contenutistico, il fatto che fosse una “serie” mi ha fatto girare le balle.

A prima vista mi sono detto: “oh che palle ancora speculare anche sul clima”.

E ho pensato con nostalgia all’apocalesse ventura.

Poi mi sono fidato del giudizio dei due segnalatori seriali, nel duplice senso della serie e della loro ricorrente presenza nel mondo.

Allora l’ho guardato.

Entusiasmante, con sarcasmo parlando

Non è solo la Co2, a conferma di un equilibrio vitale complesso che tanto ricorda l’ipotesi Gaia.

https://it.wikipedia.org/wiki/Ipotesi_Gaia

Identificano una serie di una decina di limiti. da non superare, pena vari punti di non  ritorno.

Ebbene.

Superati tutti.

Alla presentazione di una di queste docuserie finale, la gente piangeva.

Ma per le immagini della devastazione animale non tanto per nostra identificazione animale.

Insomma non mi ha dato la sensazione della consapevole antirimozione del fatto che il pianeta rigetta noi, non tanto il contrario che di Terra noi non possiam fare senza.

Allora i miei segnalatori hanno fatto di meglio.

Son ragazzi radicati bergamaschi, mica rammolliti fuggiaschi.

Memori degli insegnamenti di una nostra comune capo contabile, detta “la dea della lavagna”, si sono messi in casa una lavagna, dove appuntare le cose che possono fare praticamente nella vita quotidiana.

Il titolo della prima porzione di lavagna : il pensiero crea.

Ufh se crea ! E come crea! Ricordate la neurosfera ?

Ma il punto è che la lavagna è enorme: tutta una parete.

E hanno iniziato ad appuntare il da fare nel primo angolo.

 


 

Poi mi hanno chiesto parere sul da fare.

A me è venuto in mente tassare la Co2, i certificati verdi, obbligare le auto elettriche, e alla fine la sintesi da  economista.

La vera revoluzione moderna è non consumare in tanti piccoli gesti quotidiani.

La revoluzione delle farfalle di sopramezzo

Il pensiero crea.

Su una lavagna ha il vantaggio che imprinta schemi neuronali con una occhiata decine di volte al giorno.

E questo è importante perché il pensiero si scancrenisca e ritorni a creare e non ad abbuffarsi di consumi.

Perciò,

Kalimmudda creando dixit:

lavàgn, minga lasàgn

 

https://www.youtube.com/watch?v=wlEPGbrr8kk

 




martedì 17 agosto 2021

2021 08 17– Entusiasmo con sarcasmo

2021 08 17– Entusiasmo con sarcasmo

Mi puzza la nozione, quindi calo definizione.

Rima puerile, gioco infantile.

O forse no?

Termine greco che indica la condizione di chi è “èntous” cioè invaso, dominato, posseduto da forza divina.

Enthusiasmós (ἐνθουσιασμός), infatti, è formato da en (ἐν, in) con theós (θεός, dio) e ousía (οὐσία,essenza).

Letteralmente si potrebbe tradurre con "con Dio dentro di sé", o “invasamento divino", o con l'espressione "essere posseduto dall'essenza di un dio".

Posseduti da Dio si è in uno stato di esaltazione, che toglie a chi la prova il controllo dei proprî atti e gli dà la coscienza d'essere intimamente unito con il nume, che è quello che veramente opera.

Una sorta di essere strumento, veicolo.

È la condizione in cui si ritiene si trovino i poeti, presi da un vero e proprio "furore", e in cui presso tutti i popoli che conservano concezioni di primordi di religiosità, si trovano coloro che sono a diretto contatto con le forze sacre: lo stregone, lo sciamano, il sacerdote, l'iniziato che passa a una nuova vita.

I mezzi con i quali si realizza o si provoca o si cerca tale stato possono essere anche  devianti: unione erotica vera o simbolica, assunzione  di inebrianti o psicotropi, sacrifici di comunione, musica, danza,

Può essere quindi paragonato all'effetto dell'abuso di alcool, di droga o di condizionamento ipnotico, che induce alterazioni dei processi cerebrali tali da produrre uno stato di stupore, estasi religiosa, visioni, allucinazioni, urla, frasi sconnesse, e rivelazioni sospinte da un afflato divino.

È il grande zelo che impegna completamente una persona e che può portarla, abbassandone o annullandone i normali freni inibitori, ad una apparente irragionevole dedizione, ad un'ubbidienza cieca che annebbia le facoltà critiche e a gesti ed atti inconsulti anche lesivi di sé stessi e degli altri.

Ma io questa l’ho già sentita.

La teoria.

E’ roba mia.

E’ la manìa.

Il furore profetico.

L'etimologia della parola mania ricollega al greco μανία (manìa) a sua volta da μαίνομαι (maìnomai) = essere agitato, essere pazzo, smaniare. Andando ancora più a fondo nella ricerca etimologica, troviamo la radice sanscrita man- = mente, da cui il sanscrito mana = mente, e  manyu = furore, collera.

E tornando in Grecia, mutazioni dopo, quindi riappare furore profetico.

Nel linguaggio corrente, mania è sinonimo di fissazione, ossessione, esaltazione ma anche di passione collettiva, moda.

Ed entusiasmo, in italiano normalmente sta ad indicare una commozione intensa dell'animo che si esprime in manifestazioni di gioia, di eccitazione, di ammirazione; un sentimento di appassionato interesse nei confronti di un ideale o di una causa politica, religiosa o sportiva, l'effetto sui fan.

Spesso una manìa.

In psicologia si definisce "personalità entusiastica" quella di chi è particolarmente eccitabile, avventuroso, costantemente indaffarato in molte attività con l'energia e, appunto, l'entusiasmo dell'eterno ragazzo, che passa da un'attività o da un interesse all'altro.

Vorace.

Manìacale.

Vabbè, e quindi?

Mi entusiasmo?

E di che mi entusiasmo ?

Che ho scoperto che la manìa è entusiasta?

Ah, io non mi trattengo dal sarcasmo.

Mi entusiasmo per il bacillo mutante. E’ arrivata la lambda.

Mi entusiasmo per i vaccini a richiamo quotidiano: era meglio la cura.

Mi entusiasmo per le farmaceutiche dell’ipervalore.

Mi entusiasmo per i pronovacs, proni, supini, succubi.

Mi entusiasmo per le rinnovate pratiche dell’aperifè.

Mi entusiasmo per le irrefrenabili compulsioni agli assembramenti delle vacanze.

Mi entusiasmo per i ristori, pure meglio se al participio presente.

Mi entusiasmo per le lotte di piazza, a tutto ciò conseguenti.

Già che ci sono mi entusiasmo per gli afgani attaccati agli aerei, gli incendi della terra che brucia, le inondazioni venture, i terremoti, i 50 in Canada, le piogge in Groelandia

Insomma mi entusiasmo per tutti i segni apocalettici

Ma non è colpa mia.

E’ che cogito per divinità e profferisco verbo senza freni inibitori.

Ci ho il furore profetico.

Sono posseduto dalla nostra nuova divinità virale.

Variante lambda.

E’ arrivata.

Ma dopo la delta c’è la epsilon, ‘gnurants…

Born to be Enthusiastic

Kalimmudda enthusiasta dixit