lunedì 23 ottobre 2023

2023 10 24 –Ventimila psicopippe dentro un mare di neuroni.

 2023 10 24 –Ventimila psicopippe dentro un mare di neuroni. 


E così ci siamo arrivati.

Raggiunte circa le 20.000 visualizzazioni, del solo blog di uscita.

In partenza da 8 anni fa.

Quanto abbia poi girato, l’intelletto rinnovato, non lo so.

Analytics si è introiato.

Non vi sembrano numeri da followers, lo so.

Ma noi abbiamo letto tanto, e scritto libri e trattatelli e racconti.

Tutti frì, sa va san dì.

Ed ogni volta centinaia di pagine sono contate come una visualizzazione singola.

Tutto ciò per crear l’ontologia.

Dentro cui muoversi, liberi, col linguaggio più che proprio.

Categorie principie e ambiente di dominio.

Divenuto infine blogger più che accademico.

Noi si parla di intelletto.

Mica roba che va all’etto.

Ricordate che non è umano l’artificio della rete.

La neurosfera esiste da sempre ed è universale.

Gravitonale.

Ogni cosa che facciamo, pensiamo, diciamo, o anche no, genera una alterazione della distribuzione di massa in tutto il campo gravitazionale che permea e gira con l’universo in movimento.

E’ una calotta, più o meno come quella del salame cremasco.



E’ una sacca dall’esterno, ma poi dentro è un macinato.



Che assume significato solo in quanto emerso organizzato.

Dove c’è meno entropia, stanno i principi di base.

Verso gli apici a capocchia, son principi dominanti.

Spacchettati in rotazione da semantici rotori.

Messi a terra da preposti centri di gravità per la mente.

I profeti di quadrante.

Unico geometrico strumento per quadrare il cerchio, o la sfera fatta a pera, è tagliarli a quadratini.

Poi, ci sono anche universi vegetariani.

Caciocavalli come quello lucano.



Stessa forma.

Di struttura e neurosfera.

Di algoritmi e forme a pera.

Organizzate sempre uguali, di assemblato triturato.

Riassumendo è rotazione.

Neurosfera a provolone.

Di semantico rotore.

Di gravità per la mente centro motore.

Tutto qua, nei ventimila.

Manca solo l’ultimo passaggio

Del quale non può difettare l'assaggio.

Se il big bang davvero spiega.

Non sarà solo una sega.

Molto facile piuttosto, il principio pluralista.

Che ci porta nelle cantine dell’oscura materia.

Dove tutto si collega in un magnifico profumo di multiverso.



Ma alla fine perché è importante la forma della neurosfera?

Ma perché cambiando pressione e allocazione di massa su diversi punti del caciocavallo, lo stesso oscilla a piacimento.

Con un differenziale di gravità rotazionale tra terra e neurosfera.

Che può alterare la circolare retta rotta terrestre.

In maniera tale da non ricevere più i raggi di principi dominanti del qbit primigenio con la giusta angolazione.

Distorcendo quindi la realtà dal disegno universale.

Finanche ad esempio a concepire un contro natura pensiero nazista.

O più modestamente fasista.

Alla fine questo era un ennesimo mio compito.

Esaurito a ventimila.

Posso anche ritirarmi e lasciarvi assolti già spiegati.

Non si può star sempre a scrivere.

Io l'ho fatto.

Io li brucio.

Chissà.

Forse anche questa ce la semo levata.

Insciallah.

 

Kalimmudda ipsum dixit

Centro di gravità per la mente

Intelletto, forme e altre psicopippe a migliaia.

2023 10 23- La sorniona sorridente tolleranza del lupo da pastore

 2023 10 23 - La sorniona sorridente tolleranza del lupo da pastore

 

Al pastore, al pastore!

Ah no.

Era al lupo, al lupo!

Ma tu guarda che specie di opposti.

Per una volta ricomposti.

D’altronde era così.

Viaggiando si impara. Imparando si viaggia. Altri e opposti sono diversi e lontani solo prima di arrivare.

E questa è una storia di tolleranza estrema.

A fine giugno 2023, Pace di nome e di fatto mi prorompono in famiglia.

Che strano amore avevo io.

Solitario e singolare.

Praticamente nulla.

Solo un particolare.

Forestiero.

Se lo vogliamo precisare.

Ma lontano dal cuore, come dice il vecchio adagio.

E invece le paci plurali travolgono le mie paure.

Partono da Trento per portarmi in macchina a viaggiare.

Con una strana destinazione.

Raccogliere in una gabbia spalmata di merda e di piscio, una bastardina.

Sdraiata quasi immobile, che sembrava moribonda.

La curammo con amore.

Con la morte dentro il cuore.

Al pensiero del suo dolore.

Che traspariva in quel suo malaticcio torpore.

Fino a che fiorì di strana razza.

La dicevamo pura razza canina.

Ma per me era di pastore.

Si vedeva dal circolare radunare.

E la passione per il mordicchio degli altrui garretti

Fenotipo del genotipo.

Si battezzò di maremmano nano.

Eppure restava qualcosa di strano.

Fino a che me la fecero notare albina.

Con due ciglia a rimmel bianco ed un’iride giallina.

Che le danno una vista che descrivere non saprei.

Insomma, a me ricorda tanto un lupacchiotto.

Per sembianza e per movenze.

E poi quel sorrisetto da furbetta.

Sogghignetto di natura.

Ma tranquilli.

Come Pace è tolleranza.

E’ un pastore di scoiattoli.

Più che prede sono amici, qualche volta un po’ giocattoli.

Son le greggi di scoiattoli, di cui è oramai infestata mezza Milano.

C’è chi gira armato di spagnolette, noccioline corruttrici, sempre pronte all’evenienza.

E poi c’è la nostra meraviglia di bastardina albina.

In fine nella sua libertà.

Già sbocciata in tolleranza e giocosa allegra consonanza,.

Tranquilli, ve la dedichiamo, una canzone, ma arriva dopo.

Prima, ecco il nostro pensiero adottato di Pace e legato alle foto che vi proponiamo di Bea.

Che ricordiamo oramai in famiglia, adottata a giugno di quest'anno. 

Ed infine fotografata, per l'appunto.

Libera di essere un lupetto da pastore.

Nelle sue nuove giuste dovute libertà.

 


Libertà di aspettare ogni dì l’improbabile scoiattolo urbano: libertà di amare una nuova tolleranza.

 

Libertà di gioire e giocare a guardianìa della propria pallina.

 
 Libertà di rilassarsi, sogghignando sorniona.

Eeee

Libertà di essere....




Bea!

 

Kalimmudda et Paciose dicunt.

Bea, sei bellissima

 

 


 

 

domenica 22 ottobre 2023

2023 10 22 – AAA-Appostamento al buio

 2023 10 22 – AAA-Appostamento al buio

 

Dice che se uno fa un diario on line poi lo deve mantenere vivo.

Chi lo dice non si sa.

Io ti ho scritto, io ti brucio, penserei io.

Ne parlammo di già con il duca d’Auge.

Sorridendo della umana miseria di qualche gioco di parole.

Utile per alleviare il senso di impotenza ed inutilità di fronte ai confusi eventi della storia.

Come spesso capita nella solinghità dei dì di festa, anche oggi non è una domenica diversa.

Sembra non succeda niente.

Ma solo a chi ignora le trame di certe brame.

Non foss’altro che per questioni di eleganza, ove non puote la decenza, oggi però una cosa da segnalare è successa.

Ma con delicatezza, gentilezza a sensibilità.

E non è quel gossip che vi state già pregustando.

Io vi conosco a voi influenzati.

Sempre in cerca scandaglistica.

Sempre a rompere i cugghiuni ad ogni malcapitato in cui si sia incappato.

Prima che altro, il vero fatto è questo.

Le figaro su Meloni- Un anno di rivoluzione senza fretta.

Un anno nel club dei grandi.

Tra pregiudizi e manovre austere.

Ricordiamola la nostra premierina.

Prima donna sola al comando.

Pensate che la primadonna sola al comando di prima era Berlusconi.

Mi pare già un bel salto.

Epperò qualcosa è girato storto anche alla premierina.

Ma siccome signori si nasce, e io modestamente lo nacqui, sorvolo nonscialante fino a dove approdo.

Qua.

Signora premierina, ora che la sua situazione familiare non ne potrà più risentire in immagine e sostanza, le propongo un appuntamento al buio.

Prometto un appartato incontro, un appostamento.

Ove nessuno lo venga a sapere.

Tranne che se postato, in eleganza d’accordi

Allo scopo AAA.

Che fà sia da annuncio di incontri che da rating d’agenzia di geopolitica.

Due acronimi.

Una miseria sola.

Una specie di all you can eat.

Non sarò manipolatorio.

E nemmeno ingannatore.

E le espongo pertanto il mio machiavellico diabolico piano.

Per la grande riconversione.

Io potrò sacrificarmi per il bene della nazione.

Ed abbandonare temporaneamente i miei affetti presenti o futuri.

Potremmo dare sfogo alle nostre più turpi voglie.

Quelle tipo via Paolo Fabbri, 43.

Tralasciare Wagner ed ascoltare musica leggermente sacra ma molto funk.

Leggeremo e rileggeremo Il capitale.

Fino a che non potrà fare a meno della sua lucidità ed attualità d’analisi.

E tanti : Quaderni gramsciani del carcere

Gradatamente e con delicatezza si renderà conto che il mondo che oggi le va addirittura stretto, dovrebbe essere molto più ampio.

E che non esistono nazionalisti fratelli di Italia.

Semmai solo frateli e sorele, come direbbe il Papa, che nella persona di quel comunistaccio woytilaccio benedicque anche mio patre et familia.

Insomma, la sottoporrò ad un costante effetto esposizione.

Pieno di trovate e di buonumore.

Per una fuga dallo squallore.

Di fasisti piccolo piccolo borghesi.

Di quella razza del vorrei ma non posso.

E tempo qualche mese, eccola qua.

Comunista.

Anche vetero.

Una rivoluzione senza fretta.

Come quella del Figaro.

Si.

Ma che rivoluzione.

Così si fa la storia.

Presidentina, mia Presidentina.

Ci vediamo dunque qui all’alba.

Molto blu, va bene, poco rosso.

Ma tanto blues, che la aiuto e ci penso io.

Alla colonna sonora.

Del destino della nazione.

Da via Paolo Fabbri. 43

 

Kalimmudda ipsum dixit

Sempre da via Paolo Fabbri. 43

 

venerdì 20 ottobre 2023

2023 10 20 –Fuori come mine vaganti®

 2023 10 20 –Fuori come mine vaganti®

 

Le mine vaganti sono abbastanza ossimore.

Ma siamo fatti.

Dunque vaghiamo.

E lo siamo di robba buona.

Accattatavella, garantita di fabbrica.

Ci mettono pure il marchietto.

E poi qualcuno dichiara qualcosa.

Titolo : 'I commando di Hamas erano sotto effetto di una droga'

Sai che novità.

Lunga è la storia degli abusi dopanti di guerra.

Che poi abusi.

Abusi de che.

Vorrei vedere voi se doveste saltar fuori da una trincea sotto il fuoco nemico.

O se doveste passeggiare su un campo di mine stanziali.

O figuriamoci se vi doveste fare saltare in aria davanti ad un succulenta foto del diavolo mac

Ma perché me lo dichiarano e pure con tanta enfasi?

Che ci frega?

Li vogliamo chiudere tutti in comunità di recupero, già detti campi?

Qualcosa mi sfugge.

Partono dal nome e ci spiegano.

La chiamano Captagon®

Ma alla fine è una specie di “anfeppiù”,

Come il lattepiù addizionato di qualche droguccia mescalina di Arancia meccanica.

Ti da coraggio e vigore.

Captagon® : e sei potagonista.

Le anfetamine come il Captagon®, la droga che - secondo i media israeliani - avrebbero preso i terroristi di Hamas prima degli attacchi, sono la 'droga dei kamikaze'.

Ed è roba a base di anfetamine, appunto, che secondo alcuni mettono la persona in una situazione psicologica simile a quella dei pazienti maniacali, con un senso di onnipotenza.

Curioso inciso, io sono maniacale e confermo gli effetti potenziali, ma mai generati da una semplice solinga pillolettapiù.

Il suo nome è Captagon®, dunque, ma tutti ormai la conoscono come la pozione dell'orrore.

È fiorita assieme alle Primavere Arabe e come un “elisir di lunga rivoluzione”, che mi pare tanta roba.

Ha contribuito all'ardore delle masse islamiste pronte a sacrificarsi sotto i colpi di poliziotti e militari dalla Tunisia all'Egitto, dalla Libia alla Siria.

Probabilmente poi il nome è composto a partire dalle forme greche káptō ('divorare') e agōnía ('agitazione').

Qualcuno ci ha messo del pensiero, dunque.

E mica tanto banale,

E poi c’è una ®, che qualcuno deve pure averci messo.

Ma non tanto nel nome di mercato.

Quello che mi ha insospettito è che la ® sta nella Treccani.

Captagon® : s. m. inv. Nome commerciale di un farmaco a base di anfetaminici, et cetera.

Ma se c’è questa piccola ® sul vocabolario, allora è inequivocabile che qualcuno il nome lo ha registrato in qualche ufficio marchi e brevetti.

E che la fabbricazione siriana locale tanto pubblicizzata è l’ennesima bufala feich.

Si, magari oggi ‘stanfetaminapiù è prodotta anche in Siria, ma a noi interessa l’origine.

E come la trovo?

Scartabellando tra siti fino a che la madre della cocaina dei poveri infine mi si svela.

Con un rimando ad un nome.

https://it.wikipedia.org/wiki/Evonik_Degussa

La Evonik Degussa, nota più semplicemente come Degussa AG, è un'industria chimica tedesca con sede ad Essen, facente parte del gruppo industriale Evonik.

L'azienda è una delle industrie chimiche più importanti della Germania, nota soprattutto per la creazione dello Zyklon B, il gas utilizzato nei campi di sterminio, e del Captagon, un farmaco derivato dell'anfetamina, oggi considerato come droga e utilizzato, in versione modificata, dai guerriglieri del medio oriente.


Direi senza parole, o no?


Se non fosse che ‘sti nazisti spuntano sempre dappertutto.

Poi ci sono valanghe di informazioni, ma questa mi sembrava già abbastanza.

Siria il maggior produttore mondiale, dicono.

Ma se non hanno nemmeno più gli occhi per piangere.

E allora di chi è la proprietà morale degli strumenti di sterminio diffuso in varie locations?

Un punto è questo.

Nazisti si nasce o si diventa ?

E per distillazione i fasisti?

Così mi incuriosisco e finisco la mia comoda tartufata tra siti, notizie e fonti varie.

Qua ci vuole una disintossicazione cognitiva globale.

Partirò dal locale.

Con la scimmia sulla spalla.

Quella che sembra un tacchino.

Freddo.

 

Kalimmudda ipsum dixit

Cold turkey

giovedì 19 ottobre 2023

2023 10 19 – Sotto attacco dell’idiozia

 2023 10 19 – Sotto attacco dell’idiozia

 

Purtroppo il meraviglioso titolo stavolta non è mio.

E nemmeno il meraviglioso montaggio video.

In pratica non ho fatto un cazzo.

Tutto sta qua sotto e qua dentro.

Sotto attacco dell'idiozia

Incredibile opposizione tour 94.

Bisca e 99 Posse.

Mentre l’immagine colta tra i flash del sito Ansa che girano, li scrinsciòt, nemmeno lei è mia.

Ed è solo una immagine testimonial di due cose.

1.      L’algoritmo divino è perverso e malato, e associa notizie di drammi vere a videogiochi.

2.      Evidentemente l’IA è ancora lontana e comunque non si sa occupare di etica.

Lo docevo io che ci volevano più filosofi.

E qualche neuroscensato.

Speriamo comunque che sta cazzo di IA resti numericamente ben lontana dai 200 miliardi di neuroni cadauno naturali e non artificiali di cui siamo stati omaggiati dal padreterno.

E rimanga solo un verso dell'asino.

Ma torniamo al gioco.

L’immagine che spicca è quella della Germania continentale, che decidiamo e immaginiamo di memoria veteroneofasista.

Ma a tinta rosea, evocativa di gentilezza e femminilità.

O forse è sangue rappreso sbiadito.

Il gioco è storico e permette di cambiare gli scenari storici, appunto.

Lessi anni fa del potere dei videogiochi.

Siccome sono visivi e ti si sparano negli schemi neuronali, e siccome fanno leva su alcuni meccanismi psicologici di fondo, erano già ritenuti assai pericolosi per l’intelletto in formazione.

C’entravano rinforzi, esposizioni e altra roba tipo froidiana.

Figo!

Messa così sembra tutto ok.

Pure pieni di sciensa e cultura.

Allora sapete che vi dico ?

Io cambio la storia dell’olocausto.

E mi ispiro ad un altro genio.

Da bastardi senza gloria.

I nazisti li chiudo tutti in un  cinema.

E poi gli do’fuoco.

Con qualche dubbio sul destino da riservare ai fasisti.

Magari gli diamo solo una scottatina.

Come ‘no scottadito.

Sempre bboni dopo li bbucatini.

Evvai che se magna.

Ancora.

Eppoi vi chiedete perché stiamo sempre a fare guerre.

Pensate alla densità di quelle in Europa.

Neopacificatisti guerrafondai.

Che giocate ai napoleoni.

 

.Kalimmudda ipsum dixit

Sotto attacco dell'idiozia




 

 

 

mercoledì 18 ottobre 2023

2023 10 17 - La voglia di povertà

 2023 10 17 - La voglia di povertà

 

Hanno uscito la manovra.

Andiamo dritti al punto.

Manca sempre quella piovra.

Quella che chi cerca trova.

Quel sommerso da miliardi a centinaia, tollerato e incentivato sul presupposto ideologico che faccia girare l’economia.

La vogliamo far girare?

Ed allora non a Panama o Dubai.

Dove stan nascosti i miliardi veri.

Accumulati da vari ieri.

Ma ripresi proprio qua.

Inshore

Come?

Abolendo il contante e confiscando il flottante restante.

Oggi a mappare tecnicamente siamo capacissimi.

Non è più l’era delle proto agenzie delle entrate.

Siamo capaci di trovare un pelo di culo dentro un uovo ancora chiuso.

Non contassero fandonie.

Per stavolta al femminile, annunciando matriarcali premierine che : :

La manovra vale complessivamente "poco meno di 24 miliardi, frutto di 16 miliardi di extragettito e per il resto di tagli di spese. E' una manovra che considero molto seria”.

Poi ci è il 2024, ma prima arriviamoci.

Come fare a darle torto.

Alla zarina premierina.

Certo che è seria. 

La manovrina.

Non c’è.

E’ tutta una ina.

Di mancette.

E bricioline.

D’altronde soldi non ne abbiamo.

E lo sappiamo.

Se non quelli delle mancette a scureggetto d’Europa

Pernacchiette a briciolette.

E nemmeno per colpa loro

Ma qua tutto dipende da un numero al lotto.

L’otto.

Su 3000 miliardi di debito 8 miliardi di spese da tagliare li trovi facile.

E non fai nemmeno troppo danno.

Ma se non ti concentri sulle maggiori entrate non ne esci vivo.

E le maggiori entrate non sono il doppio di 8 menzionate.

Ma le migliaia accumulate.

Ad esempio nei doppi fondi delle auto alla frontiera di Lugano.

Da cui partono alla volta dei repubblicani paesi da banani.

Ma il punto non è questo, o non solo.

Educazione civica, questa ci vuole.

A bastonate alla classe media.

Drogata di consumanesimo che fan schifo solo alla vista.

Il bello è che ci sono dentro anche io.

Ma io so, e ve lo continuerò a predicare.

Ogni cosa che comperate arricchite qualcuno.

Off shore.

L’unico antidoto al consumanesimo è il pensiero

Ma sempre ammettendo di essere sopra la soglia di povertà.

Se sei sotto ti fotti.

E non ti resta che dimenticarti la libertà.

Esercitando la potestà della tua povertà.

Desiderare la povertà.

Sopra la soglia di voglia.

Un novello voto di povertà.

Per il borghesuccio dentro di noi.

Piccolo piccolo, eppure tanto abbindolato.

Da tutto ciò che è griffato.

Che vi ha tanto fregato.

Io il borghesuccio piccolo piccolo proprio non lo sopporto.

Cosa ci vuoi fare.

La domanda finale è genetica.

Ma borghesucci consumanesimi si nasce o si diventa?

Chi lo sa.

Ma che ne vuoi sapere tu con la tua camiciuola alla moda.

L’importante è l’eterno ritorno.

 

Kalimmudda ipsum dixit.

Qualcuno era comunista

 

Ndr : ai borghesucci consumanesimi

Memento.

Vale più questo foglio A4 di qualche vostro nuovo acquisto griffato.

lunedì 16 ottobre 2023

2023 10 16 – Rappresaglie incrociate

 2023 10 16 – Rappresaglie incrociate

 

Anzi.

Rap.

Rap.

Rap.

Che suona mitragliatrice.

Rappresaglia.

Ma come.

Ghiotta occasione di arieggiare la bocca.

E sulla guerra di nuovo conio non diciamo niente?

No.

E che volete dire.

Si è detto tutto.

Mentre si muore.

E lo si sapeva.

E si continuava da decenni.

A provocarsi.

A malversarsi.

E prepararsi.

Fino a che il tappo è saltato.

Ancora una volta.

Voglio solo riportare un pensiero spacciatomi come di autorevole politico.

Storico esperto anche di questioni internazionali.

Ma in realtà un pensiero di puro buon senso.

Se fossimo nati da qualche parte come quelle in questione, oggi probabilmente saremmo tutti miliziani.

Già terroristi.

O soldati.

O manovratori di droni.

O lanciatori di missili.

O non so che.

Mettenti in campo la rivolta.

Dell’odio.

Alla fine il fatto è questo.

Siamo tutti vittime di rappresaglie.

Incrociate.

Però stavolta con chissà quali conseguenze di geoincroci.

 

Kalimmudda ipsum dixit

Rappresaglie, addirittura dai 90.

Forse quelli di un secolo prima