martedì 21 settembre 2021

2021 09 21 – La gentilezza delle nuvole


2021 09 21 – La gentilezza delle nuvole

 Per www.parolbuone.org

Leggere adagio assai.

Con la gentilezza di The Cloud Atlas sestetto  in sottofondo

 

La nostra vita non ci appartiene.

Da grembo a tomba siamo legati ad altri.

Passati e presenti.

E da ogni crimine, e da ogni gentilezza, generiamo il nostro futuro.

Ieri la mia vita andava in una direzione.

Oggi va verso un’altra.

Ieri credevo che non avrei mai fatto quello che ho fatto oggi.

Queste forze che come intersezioni di traiettorie di quanti spesso ricreano tempo e spazio, che possono modellare e alterare chi immaginiamo di essere, cominciano molto prima che nasciamo e continuano dopo che spiriamo.

L’amore e la sua derivante gentilezza sono una forza da comprendere come legge fisica che attraversa le dimensioni.

La nobiltà propria di chi è gentile d’animo, di costumi, di sentimenti è virtù connaturata.

Contraria alla volgarità della viltà.

Possiamo  quindi solo provare a capire perché continuiamo a ripetere sempre gli stessi errori.

La domanda è, se Dio ha creato il mondo, come sappiamo quali cose cambiare e quali cose devono rimanere sacre e inviolabili.

Bisogna ascoltare la gentilezza del cuore.

Puoi mantenere il potere sulle persone finché dai loro qualcosa, almeno qualche gentilezza.

Deruba un uomo dell’ultima gentilezza e quell’uomo non sarà più in tuo potere.

Qualunque gentilezza compiamo non ammonterà mai a qualcosa di più di una singola goccia in un oceano sconfinato.

Ma che cosa è l’oceano se non un insieme di gocce di gentilezze.

Essere vuol dire essere percepiti.

Con gentilezza,

Pertanto conoscere se stessi è possibile solo attraverso i gentili occhi degli altri.

Ma io non sarò mai soggetto a maltrattamenti criminosi.

Con la gentilezza delle nuvole.



https://www.youtube.com/watch?v=s-0cf7rIxAQ



 

 

 

 


lunedì 20 settembre 2021

2021 09 20 – Atomi mica virus, con gentilezza

 2021 09 20 – Atomi mica virus, con gentilezza


Mentre da noi litighiamo per i passi verdi, un altro tassello trova posto nel grande puzzle del mondo che viviamo.

O perlomeno nella percezione dello stesso.

Che la lotta per la supremazia mondiale tra Usa e Cina sia un dato di fatto è, in effetti, un dato di fatto.

Tautologia compresa in omaggio.

Meno chiari i termini attuali della questione.

Si deve uscire dalla logica economica, di chi ha più Pil per intendersi, e si deve entra nella logica di potenza.

Di chi dominerà il mondo.

E’ una questione imperiale e militare.

Di chi ha più portaerei e incrociatori, per capirsi.

In questa logica ci sta anche la creazione di un virus che è dannoso per il nostro mondo occidentale, ma che in fondo da poco fastidio a chi non deve difendere un benessere presunto tale, non dovendo neppure rendere conto a milioni di elettori.

Sotto il profilo militare non ho dati aggiornati, ma basta avere capito il concetto.

Oggi la tensione tra i due giganti è crescente, sembra di rivivere la guerra fredda.

Silente o a volte no.

Soprattutto per il dominio dell’oceano indopacifico, in cui transitano le rotte del commercio e della navigazione militare dell’oggigiorno.

Gli alleati occidentali hanno appena avviato la spedizione di navi per rinforzare il contingente ivi dislocato rispondendo, come sempre, alla “comanda” Usa

In contropartita la passata gentile concessione del completamento del gasdotto con la Russia North stream 2.

Curioso paradosso, aumento dell’offerta, aumento dei prezzi in bolletta.

La geopolitica non è roba da mano invisibile.

O forse è l’altra mano.

Nello scacchiere del giocatore invisibile comunque c’è ancora anche la Russia, grande potenza militare oggi dissimulante per eccellenza.

Intanto l’italietta arma i suoi droni, come sempre in barba alla costituzione.

E’ solo per precauzione, avranno detto.

Precauzione di che ?

Ecco la notizia , allora.

La Francia perde di improvviso la commessa da 56 miliardi di euro o di dollari per i sommergibili australiani.

Oceano indo pacifico, il teatro di guerra.

Eh, ma servono a propulsione nucleare.

Hanno autonomia infinita.

Si ma per fare cosa ?

E quanto ci vuole a metterci dentro un missile nucleare?

Così mentre noi non ci preoccupiamo nemmeno di casa nostra, intesa come Africa oramai turca e russa, c’è qualcuno che rinverdisce venti di guerra fredda.

La Francia abbozzerà anche lei.

Ma la domanda è la seguente.

Non sarà che noi ci preoccupiamo di un virus, magari  proprio propedeutico ad indebolirci e distrarci, e intanto qualcuno prepara il grande spolvero delle atomiche di una volta?

Piccoli sono piccoli, sia gli atomi che i virus.

Ma in fondo se non vedo non credo.

Con gentilezza, kalimmudda.

https://www.youtube.com/watch?v=Fq9FZ8e6d1Q


 

domenica 19 settembre 2021

2019 09 19 - Il rosso e il verde

2019 09 19 - Il rosso e il verde

Col rosso non passo.

Col verde riparto.

A questo punto è proprio un duello.

Devo salvare la testa perché dentro ci ho il cervello.

Dalla propaganda al totalitario.

Rimango sempre più solitario nel mio privato libero Stato delle molignane.

Via filippo numero zero.

L’ho anche reclamato il tiranno illuminato.

E adesso che me lo trovo mi sento spiazzato.

Preferivo, mi faceva comodo, la illusione di democrazia.

Un’oligarchia trasversale da criticare ad ogni costo per la sua scarsa se non nulla rappresentatività.

Anche se decine di milioni di vaccinati testimoniano invece un plebiscito.

E non si può pensare sempre contro, giusto per amor di critica.

E quindi la minoranza sono inequivocabilmente io.

Certo un po’ di sana manipolazione ha aiutato…..

La salute prima di tutto.

Brutta storia essere minoritario quando per quello ti toccano dei diritti di base.

Lavoro, circolazione.

E quella sensazione di stigma dell’appestato.

Ma il popolo si è espresso, seppur per interposta archìa

Siamo in democrazia.

Quindi in qualche perverso modo mi sono votato da solo

Ma io non mollo.

Io mi ritengo pro vacs.

Sotto il profilo sanitario, inteso.

I vaccini hanno debellato malattie.

Il vaiolo.

Ma lo spirito di critica mi porta a sottolineare tre punti fondanti molto semplici della mia opinione vaccinara.

·         - Non sono una cavia, e sfido chiunque a dirmi che non siamo trattati da cavie con un vaccino sparato in giro che dura sempre meno e chiede sempre più richiami.

·         - Non alimento il plusvalore delle aziende farmaceutiche, come non ho l’auto, che avrebbero dovuto vaccinare gratis, proprio perché ricche, e non addirittura a tre rate progressive da ripetere semestrali.

·         - Per manipolare verso la paura, ci hanno ignorato sia la ricerca che la esistenza e diffusione della cura, che è esistente e la cui ricerca poteva essere il focus fin da subito.

Allora adesso leggo l’ennesimo propagandismo.

Legiferato il passi verde. Ansa : effetto green pass, le prenotazioni dei vaccini aumentano del 40%.

Va bene.

E’ solo la conferma che non c’è dèmos, ma solo gregge. Impune

Anche se fanno bene.

Io posso permettermi di stare in casa a lavorare.

E sono immune al fascino dell’aperifè.

E quindi posso essere autarchico.

Mentre impera la oligreggìa, tutta proiettata al ritorno di quel precedente status quo, che come ho già detto, avrebbe dovuto già essere oggetto di Revoluzione delle farfalle di sopramezzo

Il titolo prende dunque spunto da Stendhal.

Dall'affaire Berthet, quando il figlio di un maniscalco fu giudicato e condannato a morte per aver assassinato l'amante, moglie di un notaio di provincia.

Il rosso e il nero riprende, sviluppa e arricchisce tale episodio, nel quale l'autore vede la manifestazione di un'energia popolare che la società conservatrice della Restaurazione reprime.

Conservatori contro popolari.

Praticamente mi ritrovo rosso, in qualche modo conservatore.

In un mondo di verde popolare, a me più congeniale.

E che ci volete fare.

Mi mancava solo questo.

Kalimmudda ipsum dixit

https://www.youtube.com/watch?v=kZHvXtl4KY0





giovedì 16 settembre 2021

2019 19 16 - Il gregge impune

2019 19 16 - Il gregge impune

Dall’immunità di gregge al gregge impune, come già detto mi infastidisce piuttosto essere assimilato ad una pecora, per quanto dignitoso animale alchimista capace di trasformare acqua in lana e erba in formaggio.

 



L'immunità di gregge, detta anche immunità di gruppo, immunità di branco o immunità collettiva può essere definita come la capacità di un gruppo di resistere all’attacco di un’infezione, verso la quale una grande porzione dei membri del gruppo è immune.

Si tratta di una forma di protezione indiretta quando la popolazione ha sposato anticorpi, oppure che si verifica quando gli anticorpi sono indotti da un vaccino,

La presenza di anticorpi sviluppati direttamente in un'alta parte della popolazione finisce con il fornire una tutela anche agli individui che non hanno sviluppato direttamente l'immunità.

Il gregge, appunto.

Impune al meme.

Chissà se ci siamo.

80% è il target, con un 20% di carne da macello che non si sa chi lo ha deciso e che fine fa.

Ci sarebbero le cure, in effetti, ma zitte zitte quatte quatte.

Continuate a non dirlo a nessuno che ci sono.

Comunque archiviata la questione virale, ci rimane il gregge, e questo è immune al cambiamento, soggetto impune come già detto altrove.

Ci vorrebbe una mememìa

Il popolo dell’aperifè torna alla carica del suo presunto benessere.

L’economia deve ripartire senza che a nessuno venga in mente bene perché e soprattutto percome.

Era l’occasione del soft landing.

Col green deal.

E col memespesa .

Tutto indicato ne il papello russo

E invece ci siamo ritirati per le orecchie nell’era dell’hard spending.

Consumatori felici, ecco cosa siamo.

Lazzari, lazzari felici

Un gregge guarito di consumatori.

Per niente immuni al fascino impune delli costumi dei consumi.

Memi.

A niente vale quel papello russo.

Tutti psicotici in astinenza da tenore di vita.

Chi può.

E chi non può ?

Sono qualche milione.

Come testimonia la figura, basta transumanare verso il giallo.

E anche loro tutti a fare shopping, alla faccia della Revoluzione delle farfalle di sopramezzo.

Basta capire come dargli i soldi da consumare.

Ecco.

Il reddito di beneficenza.

E riparte il girello.

Il loop.

 

Kalimmudda ipsum dixit

https://www.youtube.com/watch?v=TlNB6oxHyLw

martedì 14 settembre 2021

2021 09 14 - Papello russo - Cloeconomie da libretto rosso

 2021 09 14  – Papello russo

 

Dopo il meme maoista mi sono detto : e facciamolo questo libretto rosso.

Memetico. A partire dalla lunghezza.

Una pagina.

In napoletano ‘nu papielluzzo,” russo

Russo nel senso di rosso, sinapticamente rosso rivoluzione.

Da che si parte?

Dal facciamolo.

Un foglio singolo con 7 riferimenti a carattere economico prodotti negli anni. Memetici

  

1.      Il mondo di clò

https://cloeconomie.blogspot.com/2015/04/2015-04-03-il-mondo-di-clo.html

Storia economica personale


2.      La revoluzione delle farfalle di sopramezzo.

https://cloeconomie.blogspot.com/2021/05/2020-05-20-la-revoluzione-delle.html 

In principio era il soft landing, Evoluto partiam dalla Refaso.


3.      La MAC

La microeconomia adattiva complessa.

https://docs.google.com/document/d/18AqezUeUUb-y7-Ba56zFe4Ewn086ION8/edit?usp=sharing&ouid=110191402270257588225&rtpof=true&sd=true

https://docs.google.com/document/d/1QIukBPvLSmGFk9_Pa-gHxlnj65eAEZPc/edit?usp=sharing&ouid=110191402270257588225&rtpof=true&sd=true

Microsistema economico


 

4.      C'è sempre un'altra via.

Partire con i migranti, approdare off-shore.

C'e sempre un'altra via - Viaggio in alcuni conti di sistema. Stato, paese, mondo.


5.      www. memespesa.it, derivato dalla ReFaSo. Tbd

Un sito improntato allla diffusione memetica di un nuovo modello di spesa.

Consumare bene; piantare alberi, auto elettriche , adozioni a distanza, adozione animali, crowd funding.

 

6.       https://cloeconomie.blogspot.com/


7.   Que viva el Cybratto 

da il mondo di Clò o estratto :

http://cloeconomie.blogspot.com/2020/12/2020-12-27-new-deal-un-profeta-di.html



https://www.youtube.com/watch?v=IyMBK5bDWv4&t=733s






domenica 12 settembre 2021

2015 01 01 - Estinguiamoci, che facciamo un favore all'universo - Re deal

 https://drive.google.com - 2015 01 01 - Estinguiamoci,  che facciamo un favore all'universo - Word








2015 01 25 - Viaggiando si impara. Imparando si viaggia - Altri e opposti sono diversi e lontani solo prima di arrivare - Re deal

  https://drive.google.com - 2015 01 25 - Viaggiando si impara. Imparando si viaggia - Altri e opposti sono diversi e lontani solo prima di arrivare





2020 09 12 – Il meme maoista

 2020 09 12 – Il meme maoista

 

Il gene egoista, la parte immortale di ogni essere vivente.

E’ un libro del 1976 e 1989, che fece scalpore ribaltando la prospettiva evolutiva dall’interesse di specie all’interesse di gene.

“Noi siamo macchine da sopravvivenza ‐ robot semoventi programmati ciecamente per preservare quelle molecole egoiste note sotto il nome di geni”.

In scienza dell’informazione, la citazione che rende bene è quella per cui una gallina è solo il modo che un uovo ha di fare un altro uovo.

L’uovo è il contenuto informativo.

Il gene, o meglio genoma.

Da qui nacque il concetto di meme, dal greco mimema, imitazione, e la memetica che li studia.

Il meme è un tentativo di spiegare il modo in cui le informazioni culturali si diffondono.

In termini più specifici, un meme è "un'unità auto-propagantesi" di evoluzione culturale, analoga a ciò che il gene è per la genetica, quindi un elemento di una cultura o civiltà trasmesso da mezzi non genetici, spesso per imitazione.

Oggi sono teorie ampiamente evolutesi, nell’inseguimento di un sempre maggior contenuto informativo e conoscitivo.

Ma allora seguì un folgorante Il fenotipo esteso.

Che spinge ancora più in là questa "svalutazione" dell'organismo, noi, a favore del gene.

Da osservazione dei comportamenti animali, Dawkins deduce che è arbitrario limitarsi a identificare come manifestazione esteriore, fenotipo appunto, dei geni associati a questi comportamenti, solo i comportamenti stessi e le caratteristiche, anatomiche o psicologiche, dell'organismo che ne sono alla base.

I geni che determinano nei castori la funzionalità dei denti ed il loro istinto non hanno come fenotipo solo questi due aspetti, ma anche la diga che il castoro costruisce ed il lago che si forma.

Tutti questi elementi sono determinati dal "loro gene" e hanno ricadute benefiche sulle probabilità del gene di riuscire a replicarsi nella successiva generazione

Tutto esteso e collegato, insomma, sempre per la probabilità del gene di replicazione e conservazione di patrimonio informativo.

Il nostro Covid fa così.

Si evolve e si adatta nel suo fenotipo allargato che siamo noi con il nostro ambiente.

E la diga del castoro è il mondo, l’atmosfera e il suo contesto tutto, genere umano compreso.

Questo non vuol dire che i tronchi abbiano una mente che favorisce la replica del castoro.

Il gene forse no.

Ma noi si.

Per questo dico spesso che ce lo siamo cercati e che è una punizione divina.

Pur dotati di intelletto come mai, evidentemente non basta.

Manca altro.

Manca la sazietà di altro, e non di quello che abbiamo.

Manca la sazietà di ottimo, divino synfisico

E una bella lezione ci farà proprio bene.

Fino a che capiremmo che ci vuole una rivoluzione fenotipica. E prima genotipica.

Sempre sperando che nel frattempo non spunti il “gene alfa”.

Non la variante, ma il gene dominante.

La mutevolezza genetica infatti nasce dalla capacità di emersione e auto aggregazione  dei sistemi complessi.

Più rimesti nel pentolone più aumenta la probabilità di un gene egoista per davvero.

Ecco allora che ci vuole la consapevolezza, non solo sanitaria.

Più ampia ancora.

E ci vuole il meme.

Ma in pochi passi.

In pochi passaggi memetici.

Comprensibile agli zappatori cafoni che relativamente siamo.

Ci vuole un libretto rosso

Che spieghi ciò che serve.

Che serve una revoluzione, come quella delle farfalle di sopramezzo.

Re, fa. so.

Refaso

Mao

Kalimmudda ipsum fenodixit

 

Pangea



lunedì 6 settembre 2021

2021 09 07 – Vedere cammello, comprare vitello

2021 09 07 – Vedere cammello, comprare vitello


 2021 09 04- L'ultima dose

Non chiamatela più dose, abbiamo detto.

Adesso è oblegale.

Avete fatto il referendum?

Come la chiamiamo?

Ancora niente?

Vabbè allora per ora vada per oblegale.

O meglio, oblegorio.

L’ora dell’obrobrio obbligatorio.

Dal divino direttorio.

Dissi che varcata la frontiera della politica l’uomo col fucile entra nel salon, e quello direttorio con la stella d’argento gli spara una pera.

Dose.

Allora polemiche.

E’ obbligatorio o è passi verde ?

Sono democratico o direttorico ?

Nel dubbio voglio spacciare per cammello qualche vitello.

Tutti vogliono l’obbligatorio.

Propongo un baratto con il direttorio che mi ci sparo una pera.

Io sto fermo.

Ma tu mi dai in cambio un cambio d’auto.

Obbligatorio.

A pari morti, se serve bloccare  il virus serve certo anche bloccare l’inquinamento.

Entrambi non prima del 2050.

Subito.

Allora sono favorevole al direttorio.

Ma solo se obbligate le auto verdi.

Se vale il green passi, valga anche pei spassi.

Solo elettriche, con la dinamo.

Ma non è giusto.

L’auto preferita verde è discriminatoria.

Perché ma non è giusto.

Ho speso una follia.

L’elettrica non può essere obbligatoria.

Avevo appena comprato il mercedès bìianco

150 cammelli vapore.

E adesso il direttorio lo vuole verde

Come certe storie di tassinari.

Comprata la licenza.

Liberalizzato il mercato

Fai qualcosa subito.

Con poi tutte quelle auto ferme.

Mementi di grandezza olearia che fu.

Non vi sta bene?

Eh, è obbligatorio.

Che ci vuò fa’.

E’ il baratto.

Vedere cammello, comprare vitello.

Io mi obbligo a vaccinare.

Tu ti obblighi a verdeggiare.

Tanto è facile pagare.

Con un leasing o una cambiale.

 

Kalimmudda ipsum cazzimmosum

Che soddisfazione



sabato 4 settembre 2021

2021 09 04 - L’ultima dose

2021 09 04 - L’ultima dose


La dose di frontiera

L’illuminata dose.

Esiste.

Dio esiste.

O per lo meno Santo Stefano.

Ho le prove.

Il 26 12 2020 invocai  Santo Stefano.

2020 12 26 - Stefanos santos vaccina nos tu

Ero già stremato dalle previste tarantelle sul futuro scoprendo vaccino

Persuasioni, esortazioni, incitamenti, ammonimenti.

Tutti a dire la loro, tutti a vomitare paternali, tutti a girare video virali di iniezioni aletali.

Perché ci vogliono convincere di plateale manipolazione?

Neppure velata, mi fa domandarmi perché tutto questo dubbio.

Che c’è da convincere?

Obbligate.

Governi di Stati siete, mica parlamentii stagionali d’inverni.

Oppure avete davvero qualcosa da nascondere.

Nel caso contrario, io voglio un po’ di sano regìme.

Voglio essere governato.

Non voglio essere consultato.

Da elezioni perenni disturbato.

Con l’illusione di essere democratizzato.

Ecco, Stefanos santo incoronato.

Ecco cosa puoi fare per noi.

Un miracolo.

Abbiamo 600 disperati crocifissi ad uno scranno.

Raccomanderanno per il capodanno di non far danno.

E poi di fare il vaccino, caprino, pecorino.

Come fossimo, o fossero, un bambino.

Invocazione di libero arbitrio.

Ma quale arbitrio.

Io voglio un sovrano illuminato.

Che a ragion di stato veduta mi obblighi a farmi ‘sta pera.

Di più.

Pretendo un imperioso tiranno, che vedendo il lumen, decida lui cosa fare e si imponga a guidare.

Conte, conte, conte…….duca, marchese, principe,….ah no ecco : sovrano.

Ma che dico sovrano, despota, che poi suona tanto tiranno, ma illuminato.

Stefanos santos, tu che con Plato da sopra ci aleggi, incorona qualcuno, ma che di lumen via fedi.

Sapere aude!  

Abbia il coraggio di servirsi della sua propria intelligenza. 

E ci lascio pure la didascalìa, o che si chiami come che sia :

Immanuel Kant, Risposta alla domanda: che cos'è l'Illuminismo?, 1784

Centennio di rivoluzioni delle archìe, quello.

Ancora poco e arriverà il secolo delle rivoluzioni, per esasperazioni  d’intellettiva carenza.

Ma intanto si partì dal dispotismo illuminato.

Assolutismo, si, ma almeno illuminato.

Detenere archetipici poteri, legislativo, esecutivo e giudiziario esercitati in maniera assoluta per diretto diritto divino dei re.

Stefanos, questi in pratica si credevano Dio.

Ma poi con qualche lumen sono arrivate le  costituzionali, con le Costituzioni a limitare i poteri dei re, poveretti, ritrovatisi di botto a scoprire i diritti dei cittadini e a dovere rispettare norme sociali e religiose.

Altra storia la tirannide: il tiranno è colui che governa senza legittimità né limiti.

Quello che fa per noi, quindi, è lui. 

Il tiranno illuminato.

Un ossimoro di archìe.

Che d’audere sapere conosca le vie.

E ci guidi diretto, verso il mondo perfetto, vaccinando per legge, ogni pecora e gregge.

E’ lui.

Varcata la frontiera della politica entra nel saloon, dove quando un uomo col fucile incontra quello con la stella d’argento, quello ti spara una pera.

Dose.

Ma non chiamatele più così.

Da oggi sono oblegali.

Chiamatele….

Mhh.... 

Mi sa che ci si vorrà un referendum.

----------

Insomma, alla fine:

ho visto un re.

Ma lui no.

Lui non piangeva.

Anzi ridacchiava.

Perché lui decideva.

Per tutti i suoi vilàn.

Di fargli ‘sto vaccìin.

Il fatto l’è…

Il fatto l’èeee:

che sempre audere

s’adda ‘mperare

che il dubitare

fa sprofondaaar.

Za za za.


Kalimmudda ipsum audet la chicca

C'era il re. Al seggio 




 

 

 

 

mercoledì 1 settembre 2021

2021 09 03 – Panta stay

 2021 09 03 – Panta stay

 

Quando due anni fa sono uscito dall’ospedale psichiatrico dopo una forte depressione, mi sono ritrovato il Covid a cui ho anche attribuito quella pesantezza d’animo che mi sentivo addosso.

In fondo siamo imbuti in cui si convoglia la gravità del pensiero collettivo.

E alcuni di noi sono più ricettivi di altri

Il peso della neurosfera, piena di paure e pensieri negativi comuni, era dunque dislocato in parte sulla mia testa.

Ma mentre la pestilenza sembrava a tutti roba da fine del mondo, dopo anni di scrittura e alimentazione della neurosfera stessa, io continuavo a pensare che era il segnale inviatoci per farci cambiare modello.

Di vita.

Avevo ben chiaro però che se fosse durata troppo poco non avremmo fatto in tempo a sovrascrivere gli schemi neuronali.

E quindi comportamenti e atteggiamenti.

E quindi modello di vita.

Perché che quello attuale è insostenibile abbiamo avuto modo di lo riflettere a lungo

E la gente sembrava pure crederci.

Dobbiamo cambiare priorità di vita.

Prima la salute.

No, prima l’ambiente.

No, prima la redistribuzione di ricchezza.

No, prima la sostenibilità e la circolarità.

No, prima la digitalizzazione.

Tutto veniva affogato in un mare di buoni propositi, come se la punizione divina fosse davvero arrivata.

Pentiamoci.

E tra l’altro io ci credo davvero.

L’apocalesse, la chiamo, al ritmo del trotto.

Perché ogni dio è grande e ti da sempre una altra occasione, almeno fino a quando perde la pazienza.

E allora ti stermina indegno del suo creato.

Per un paio d’anni siamo anche stati buoni.

Niente auto.

Solidarietà.

Protezione.

Valori.

Sembravamo in balìa dei fumi dello spirito santo.

Ma come detto, non bastavano.

Si vede che due anni erano troppo pochi

Hanno puntato tutto sul vaccino.

Hanno fatto bene, in teoria.

Peccato quella reiterazione del richiamo, come se fossimo cani, che è arrivato molto probabilmente a 3.

Dietro, il profitto.

Dalla prima dose da spacciatori da 15 dollari siamo a 3 dosi da 30 dollari ciascuna.

Solidarietà per i paesi poveri, non mi risulta se non un generico calmiereremo.

E per inciso, esistono altre cure.

Era l’occasione di spingere sulla ricerca.

Chissà mai che avremmo scoperto qualcosa di buono e nuovo.

Ad esempio nuove monoclonali e staminali contro altri tumori.

Ma il vaccino è magnetico, come la banda della carta di credito.

Già.

Perché ha il richiamo.

E’ una rendita quasi perpetua.

Ed è il deus ex machina della tragedia delle nostre piccole vite.

Appena è stato possibile, tutti a riprendere le abitudini di vacanze, ristoranti, auto, shopping e consumi.

L’aperifè, lo chiamo io, di cui tutti si beano goduti come se la normalità di prima, presunta ma già deviata, fosse un valore.

Il valore.

Come niente fosse, pure la questione afgana.

Mi fa pure ridere che facciamo piani al 2050 per la Co2, quando i mari avranno sommerso le città, in buona parte sulla costa.

Tassassero i consumi adesso.

E redistribuissero davvero i redditi prelevati.

Obbligassero le auto elettriche da subito ad esempio, il vero green pass, e tanti posti di lavoro

Alcune cose che si dovrebbero fare l’ho scritte in tante occasioni.

Questo è piuttosto uno sfogo di amarezza.

Tutto scorre.

La civiltà evolve in movimento.

Panta rei.

Ma dove?

Stocazzo.

Rimbalza indietro.

Panta stay.

Kalimmudda ipsum dixit circularis


Olè