venerdì 3 gennaio 2025

2025 01 03 – Franco e il riscatto della ecoretta - Nanovella

2025 01 03 – Franco e il riscatto della ecoretta - Nanovella

 

Visti i recenti accadimenti francamente non si può non menzionare ancora Franco.

Dopo il rogo dei centesimi e la vicenda delle cialdine Sooka Franco si era rieclissato.

Stava nascosto latitante in viva attesa con le sue povere abitudini.

Il giornale, il caffè nella moka Sooka, l’immancabile sigaretta, e la consueta cagata benedetta.

Quella mattina saltò ogni preambolo e passò diretto alla inquietante notizia dominante.

Milano, divieto di fumo all'aperto per ridurre l'inquinamento.

Pareva che le sigarette lasciassero una scia inquinante di polveri sottili pari al 7% del totale, suka.

A meno di restare distanti 10 metri, nel qual caso l’emissione veniva delocalizzata ed erano cazzi altrui.

Franco al pensiero del consiglio comunale ebbe un moto intestinale che lo costipò un bel po’.

Ma tu pensa se l’autorità costituita prima mi vende in monopolio e poi mi scassa ‘a minchia.

Decimetrica.

Gli saltò la mosca al naso e sulla tazza del cesso fulmineo un piano elaborò.

Bisognava trovare il modo di sensibilizzare l’agglomerato comunale fino alla polizia municipale.

Fortunatamente era rimasto il camion delle cialdine scippato e rimarchiato Sooka.

Arrivarono i compari con un tubo lungo lungo lungo più di multipli di 10 metri.

Infilato nello scarico del tir, lo diressero con perizia nelle condotte di areazione del comune.

Fino alla magna aula comunale in seduta plenaria con tanto di corpo di polizia municipale.

Misero in moto il tircamiòn e piano piano saturarono di fumo tutto quanto l’alveare.

Che impegnato in usuali stucchevoli e mielosi battibecchi non si accorse di nulla.

E si sbronzò ebbro di gas.

Franco non voleva certo farli fuori, quanto piuttosto usare i loro intelligentissimi connessi devices.

Per mandare tutti in coro istruzioni nominali al signore legislatore.

Affinché operasse nel nome di un Tore Salvatore.

E così mentre tutti dormivano Totore riscrisse e trasmise le direttive, incentivando il fumo attivo.

Con accise fatte di ecobonus che più fumavi, produzioni nazionali, e più ti si incentivava.

In culo a quelli del passivo che dovettero allontanarsi almeno fino a 10 centesimi di metro.

Solo i compari di Franco sapevano che avevano un brevetto e pure un marchio.

Era la nanosigaretta da 3 boccate, tanto le altre fanno schifo e sono indotte da sostanze spacciatrici.

Prodotte con il tabacco da agricoltura nazionale ecco compatibile e pulita.

Presso le manifatture tabacchi dei monopoli di stato

Il suo nome era ecoretta, con cui Franco e compari ebbero la gran vendetta del riscatto.

E molta grana da impiegare per meravigliosi progetti futuri popolari nazionali.

Quando l’assise delle accise si riprese dal trip di gas si trovò a cose fatte.

E non poté che ammettere che l’idea era buona, suka se buona.

Franco e compari da banditi divennero santificabili.

E imperò dovunque la ecoretta.

Così piccola inquinava quanto un ciufolo.

E pulita dentro e fuori non portava più tumori.

Si diffuse in tutto il mondo con lo slogan ecoretta sooka sooka.

Tra il giubilo e il tripudio generale tutti presero a fumare.

Monopòli d’altro mondo.

L’italietta vi ha incoolato col bazooka.

Ecoretta sooka sooka.

 

Kalimmudda ipsum dixit

Jazzy tooca tooca 


3 o 4 prime boccate



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