2025 01 26 – Franco e le sciamane della pozione magica – Nanovella
Franco si era svegliato.
Ora era in una ludica lucida trance seduto sulla tazza del cesso.
Gli piaceva sempre molto
solleticarsi la fase anale.
Capitava che si aprissero portoni
di percezioni.
Era sicuro fosse un rettale dono
profetico.
Un messaggio da consegnare come
fosse un postino.
In quello stato parlava con voci
animali, di anime.
Vedeva piegarsi storti palazzi
sotto l’effetto delle grandi forze.
Faceva il giro del mondo in un
immobile girotondo a dorso di sfere celesti.
Creò pure il vento a strafottere giocando coi condizionatori.
Faceva attenzione alla
attrazione di un buco nero.
E anche di quello che aveva nell’anima.
Finché un giorno l’apoteosi si
rivelò.
E sentì un terremoto dall’altro
capo del mondo.
Una teatrante trasformazione
finale lo convinse.
E si disse di essere divenuto profeta
di manìa maniacale.
Franco iniziò a fare da cristo generale
in guerra col male.
Non aveva scoperto che il concilio
vaticano sancì che profeti siamo tutti.
Divenuto iperbolico fu
internato, rinchiuso, recluso e ad accesso precluso.
Iniziò una girandola di terapie
da psichiatriche arpie.
Affollavano le sue ore stregoni
dei neuroni e streghe e maghe porta beghe.
Ogni volta con la promessa di alchemica chimica
miracolosa.
Ogni volta con delusa tradita attesa.
Franco ormai diffidava di tale alchemica
farmacopea.
Affidandosi ad una psicotropia di
genuina entropia.
In tanta deriva approdò in un’isola
di oasi.
Era piena di maghe senza
accezione di streghe.
Franco dedusse che tanta
concentrata presenza fosse questione di essenza.
Fare il cerusico per mestierante
mestiere non è la giusta visione.
Mentre psichiatria la si fa per vera
fede di vocazione, come una religione.
Se no uno faceva il dermatologo,
cari loro.
Come sia sia l’ultima maga preparò
la sua pozione miracolosa.
Come quella di Obelix.
E sciamanica chiamò a raccolta i
suoi spiriti.
Che poi sono le anime, per la
danza propiziatoria.
Sangue di toro su capelli d' oro,
capelli rossi ballano le streghe saltano i fossi.
Si vocifera di amuleti e
feticcetti.
Qualcuno giura di avere visto
copricapi di piume.
E Franco si trovò alla fine di
quelle danze.
Con il suo piccolo esercito di neuroscienziate.
Dedite al funzionale rituale del mantra del @asstfbfosit
Per ribollire, infine, la efficace pozione miracolosa.
Kalimmudda ipsum dixit

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