sabato 18 gennaio 2025

2025 01 21 – All'anima

 2025 01 18– All'anima

 

Quell’anima di mio padre morto raccontava sempre di quel tale Pasquale.

Andava ripetendo San Gennaro fammi vincere alla lotteria.

E il santo: Pasquale io ti farei pure vincere ma il biglietto almeno te lo vuoi comprare.

In principio stabiliamo il principio che è sempre meglio cercare di non ammorbare.

Per questo scherziamo, per fare un esorciccio.

Dobbiamo parlare di anima senza sapere cosa sia.

Possiamo arrovellarci o affidarci ad un atto di fè.

Verso di mè.

Perché.

Ho visto l’anima di mia madre che vegliava la tomba dentro un leprotto.

E fin qui siamo nel caso.

Ho visto le anime di due genitori reincarnate in una coppia di aquile.

E fu un principio.

Ho visto le anime dei morti che mi frusciavano intorno sottili.

E chissà chi, ma qualcuno mi ha creduto.

Ho visto che le anime pesano, poco ma pesano.

E non importa se non ci credete, non per questo mi rinchiuderete.

Ho visto che le anime si vedono volare come ombre leggere.

E sono stato ricoverato.

Ho vista l’anima di un cristo reincarnata in me per farmi profeta del mio quadrante.

Di nuovo ricoverato.

Ho visto l’anima di mia madre scrivermi da dentro una brana di universo.

E di nuovo ancora ricoverato.

Insomma, io ve lo confermerei pure quello che ho imparato.

Ma almeno smettete di rinchiudermi l’anima.

Le fate male perché so che è fatta di ubiqui spazi veloci.

Davvero non so cosa sia questo soffio di vento.

Principio vitale dal principio presente.

Ma io mi fido del mio anemometro di brividi e fremiti.

E’ lui quello che ispira la regola della setta dello sguardo rapace.

Sempre pronti con la coda dell’occhio capace di pace.

Per cogliere i lampi nel buio delle ombre.

Meraviglie di essenze solita storia di neurosfera.

Così so pure che è vero che l’anima del mondo lavora.

Processore primario tesse le trame dal principio vitale.

Cresciamo e navighiamo verso i dieci miliardi.

Quanta coscienza di civiltà abbiamo a disposizione e a portata.

Questo mondo è ancora il migliore mai esistito.

Se riempite ogni materia del vero dell’anima intera.

Per sopportare troppo contorno.

Ogni giorno di eterno ritorno.

 

Kalimmudda ipsum dixit

Anima in duetto da eterno ritorno

 



 

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