2025 01 05 – La repubblica dei cantalupi
Osanna.
Osanna dall’alto dei cieli.
Osanna interiezione
biblica che deriva da ebraico e aramaico.
Significa salvaci Salvatore.
Visita
lampo di Meloni a Trump, “grande alleata e leader forte".
“Grande alleata e leader forte”.
“Ha preso d'assalto l'Europa”.
L’ultima volta che ci abbiamo
provato non è finita mica bene.
Grande amica pure di Musk.
Mi sconcerta questo plebiscito nazionale
e mondiale.
Eravamo taggati spesso come una
repubblica delle banane.
Adesso dalla Garbatella è
arrivata la buona novella.
Così sia e così deve essere.
Il messia non nasce mica in
montenapo.
Quanto in terre di disagio.
Osanna ordunque alla salvifica narratrice
nazionale.
Sediamo ai tavoli dei grandi con
i nostri abiti eleganti.
Operazione di maquillage.
Che olezza tanto di camouflage.
Perché una cosa a me non torna.
L’Italia non s’è mica desta.
È rimasta sempre la stessa.
Invece questo empito globale ci
disegna in modo nuovo.
Anche il debito psicodrammatico è
virato nell’oblio.
Forse siamo già esperimento
sociale.
Un paese futurista.
Che regge tra debiti crescenti e
demografia in derive dilaganti.
Ma pieno di desaign immateriale
e turismo nazionale.
E meno male.
Ma a me sembra sia cambiato solo
frutto.
Non siamo più detti repubblica delle
banane.
Siamo diventati la repubblica
dei cantalupi.
Piantagione sterminata ammantata
di pochezza.
Classe media assottigliata e mal
coltivata manipolata dirigenza.
Eravamo una colonia.
Non cambierà certo con un messia
di periferia.
O forse invece sbaglio.
Farci usare forse è meglio.
Perlomeno saremo colonia da
cerniera di un impero, finché intero.
Poi prima o poi arriva l’onda
lunga.
E allora canteremo osanna ai
cantalupi.
I meloni.
Chiedendoci sorpresi.
Ma voi li sapevate fare gli
americani?
Kalimmudda ipsum dixit
Meloni in batteria

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