2025 01 19 - Un’elica di poetica
Sergio
Segio Sirio Sundance.
Poesie
di un altro tempo.
Ho finito di leggere.
Ora
so che tutti si sbagliava.
Da
professionisti.
Da
folli matti protagonisti.
Ero
convinto di essere solo.
Ma
mi consolo.
Qualcuno
è più fuori di me.
Quattro
esse.
Disegnano
un doppio infinito.
Su
di un perno centrale.
Sono
un’elica per volare.
Un
principio di nome.
Evoca
dinastia imperiale.
Condannati
a doverla inseguire.
Su
tra le stelle.
Fino
a quella binaria.
Per
poi concedersi solo un piccolo sole.
Che
sia di danza nativa propizia genia.
Inseguiamo
soli e poesie in un così sia.
Lirici
artefici o anche solo prolifici.
Ermetici
si, se non li conosci gli artefici.
Ma
in fondo cosa cambia.
Ti
entra nella pelle dagli occhi.
E
già lo sai.
Sono
assediate barricate.
Per
resistere e sperare.
Tra
ombre di lupi.
E
terminali scorpioni.
Direbbe
Miles Davis nel presentare questa elica di poetica:
“music always sounds better when you
know who's playing it".
Know who.
Kalimmudda
ipsum dixit.
Era un mondo adulto, si sbagliava
da professionisti
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