sabato 18 gennaio 2025

2025 01 18 – Anima e memoria

 2025 01 18 – Anima e memoria

 

Mi alzo dalla scrivania in altalena tra anima e memoria.

Due parole che mi devo ricordare di affrontare.

Una suadente l’altra invadente.

C’è un filo conduttore che preme nei labirinti della mente.

Ma è sfuggente e si nasconde latente.

Cambio volteggi in andata e ritorno.

Poi scelgo di sezionare il problema.

Guardo un film.

Voglio ripulire la mia memoria ad accesso casuale.

Arresto e riavvio.

Prendo un film di guerra come faccio spesso.

Mi piacciono e mi rilasso, sarò reo confesso.

La trama è tratta da una storia vera.

In una guerra che sfugge alle catene della memoria.

1950, guerra di Coree.

Forse troppo vicina alla guerra mondiale.

Perché l’anima la sopporti già e ancora.

E le tenga spazio nella cosciente memoria.

Mi commuovo al crudo vero finale da eroi.

Sono due amici piloti pure antirazzisti poco più che ventenni.

Un brivido d’anima mi percorre.

E mi chiedo quanto sia costato un ottantennio di pace strappata.

Inventata dimenticando i tempi precedenti.

Io non lo so, io non c’ero.

Ma sento il bisogno di uscire dal finto sogno.

E cerco memoria in questi film sulla storia.

Ottanta anni di pace per modo di dire.

Le guerre si sono frammentate, rilocate, ripetute.

Solo la grande memoria tiene insieme tutti i pezzi di storia.

Per rivelare una natura crudele e feroce.

Al tempo stesso l’anima del mondo lavora.

Fa il processore con la sua bios.

E tesse le sue trame di principio vitale.

Cresciamo e navighiamo verso i dieci miliardi.

Quanta coscienza di civiltà abbiamo a disposizione.

Questo mondo è ancora il migliore mai esistito.

Ma serve tutta l’anima.

E tanta più memoria.

Del prezzo pagato in dolore.

O finirà ogni storia.

Senza eroi e senza gloria.

 

Kalimmudda ipsum dixit

La guerra di Piero

 

Anima, memoria e connessioni.



 

 

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