2025 01 20 – L’eterna lotta delle anime in stormo
Anime
in stormo e battaglioni di demoni.
Le
anime aleggiano leggere fruscianti.
Volano
compatte come una nuvola sola.
Lo
stormo è guidato da poche regole.
Pochi principi dominanti.
Custoditi e svelati lampanti alla mente.
Segreti
profondi e valori fondanti.
Dal
principio nell’anima del mondo.
Evidente
meraviglia scoperta solo da occhi bambini.
Così
si guida la nuvola in medio equilibrio.
Troppo
fuori dal gruppo vuol dire rendersi preda.
Troppo
dentro nel gruppo è sbattersi contro a catena.
E' così che lo stormo si organizza da solo.
In comportamenti e condotte emergenti.
Lo
stormo si guidava pesando forze e gravità.
Sganciava
il suo peso di bene sul male.
Un
fatto morale oltre che intellettuale.
Un
fatto di pancia di cuore e di anima.
Categorie
desuete ma pur sempre efficaci.
L’
anima buona non voleva certo dirsi fessa.
Era lei la custode preposta.
Destriera di quei pochi principi.
Con
cui difendere la neurosfera intera.
Sotto
attacco di demoni e tanti devianti.
Lanciò
dalla nuvola uno stuolo di bombardieri.
Sotto
il fuoco nemico di un singolare falcone rapace.
Ma
era già innalzata la barricata di massa.
Massicciata
di popoli e uomini assai numerosi.
Uomini mattoni di intelletto in costruzione.
Per dono di un cielo dell'anima.
Il
falcone andò a schiantarsi contro un muro di forze di amore e di pace.
Liberò così dalle grinfie ogni particella rapita.
Per innesti di memi e di geni.
La
moltitudine di uomini si liberò in una nuova revoluzione.
Sotto
lo sguardo veloce attento ai rapaci dell’anima in stormi.
Conservò in tante frazioni il codice unico del qbit primigenio.
Porzioni del tutto in monodosi speciali.
Di specie innestante feconda di memigeni.
L’anima
del mondo nel suo girotondo fece un’eccezione e si palesò.
Un
uomo, forse un profeta di qualche quadrante come tutti, la vide e sogghignò.
Ecco
a cosa serviva la numerosità a farsi muro, si disse.
E’ la diversità che ancora mi sfugge.
A che ciccinammafé serve.
L’anima del mondo gli tirò qualche migliaio di scappellotti.
Tutti diversi tra loro.
Almeno
uno lo beccò dove duole il dolore.
L’uomo
dolorante ma lucente annuì.
E
l’anima concepì e innestò questa parabola di preghiera.
Pescata nella bisaccia del
primigenio qbit.
In infinite diverse lingue e
tonalità.
Ma tutte con pietà.
Kalimmudda ipsum dixit
Ndr: c'entra, c'entra.
Michio
Kaku in lacrime per Il chip quantistico

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