giovedì 11 agosto 2022

2022 08 11 – Concierto para todos

 2022 08 11 – Concierto para todos

Entriamo così alla maniera di paco.

Perché ci va.

Si entra adagio.

Si chiude d’orgoglio.

Perché me gustas tu.

Ieri è stata una brutta giornata .

Ma in una specie di ossimoro musicale, una splendida nottata.

Ritmi circadiani hanno coperto tutto un giro della terra.

Rivelandomi che non c’è lato oscuro della luna.

Solo una eclisse lunatica nella mia testa.

Che rende tutto scuro.

E’stato un black out.

Che mi ha staccato dal respiro divino della lettera agli artisti.

Il punto è questo.

Questa mia figlia mi ha spezzato il coraçon.

Questione di sfratto, faccende di soldi .

E una subitanea discesa dalla scala verso il paradiso.

Una scoppola.

Che ha spezzato la mia percezione della neurosfera.

E mi ha fatto perdere il centro di gravità per la mente.

Che per me è vitale.

Per evitare di vedere ombre nella pioggia.

O avere un'altra crisi di nervi.

Senza centro di gravità ho anche perso la connessione con la neurosfera.

Che in questi giorni sentivo ben forte.

E così niente più rotore semantico.

Il corazòn comanda il neurone, dunque.

È la forza dell'amore

Ma a forza di parole buone,

siam divenuti esperti di resilienza.

Capaci di risalire in barca.

Dopo una scuffia.

E riprendere la via del mare della vita.

Aggrappandomi, io, alla musica.

Perseverare è umano.

Non diabolico.

Così mi sono detto:

non voglio più andare avanti così con te.

D'ora in poi.

Pure se lunga, prendiamo la via di casa.

Del cuore

E’ logica.

O così sembra

Perché alla fine anche se

je so'pazzo

I, I will survive

Kalimmudda ipsum VJ canta y baila.

mercoledì 10 agosto 2022

2022 08 10 – Va pensiero, va’, sciò

2022 08 10 – Va pensiero, va’, sciò

Basta mi sono rotto.

Così dicevo in manipolazione e pregiudizio.

Potrei parlare di patto di stabilità.

Del suicidio del 3% di deficit massimo che si e’ travasato nel vaso comunicante di debito ulteriore.

Della unica via di uscita che oramai e’ il surplus tedesco e satelliti relativi.

Dell’assenza di un’ombra di politica industriale che oramai e’ chiaro che può venire solo per obbligo d’Europa,

Che ci facciano loro un piano Marshall, magari non come quello che ci ha reso servi della gleba senza che nemmeno ce ne accorgessimo.

Della confusione tra sovranisti e vassallisti.

Dell’Europa tappa buchi a cui il mondo ancora da credito.

Del Pnrr che dovrebbe sostituirsi all’assenza di politica industriale che non puoi fare con quattro ceci.

90 miliardi a fondo perduto sono una mancia, eppure dovuta, per non fare un default da 2.800 miliardi

Che strazio.

Pensavo allora di commentare la figura Ansa qui sotto, l’unica fonte di informazione a cui oramai mi riferisco.

 

Ma prima mi e’ tornato in mente il fenotipo allargato.

Era ne Il meme maoista , da il gene egoista, dove si invocava un genetico libretto rosso con poche istruzioni per la revoluzione delle farfalle di sopramezzo.

I geni che determinano nei castori la funzionalità dei denti ed il loro istinto non hanno come fenotipo solo questi due aspetti, ma anche la diga che il castoro costruisce ed il lago che si forma.

Tutti questi elementi sono determinati dal "loro gene" e hanno ricadute benefiche sulle probabilità del gene di riuscire a replicarsi nella successiva generazione.

Ecco, non vi ricorda qualcosa?

In termini di fenotipo tradizionale io vedo solo facce da cazzo che non promettono buona genetica, direbbe Lombroso.

Da mister bean a puffi cresciuti.

In termini di fenotipo allargato vedo un lago senza capacità alcuna che non sia un meme replicante.

E castori tutti uguali, di genetica deviata.

Ecco.

E’ venuto un “Libretto rozzo”, come direbbero Cccp e Csi.

Che non dice niente, tranne alcune margherite di saggezza di un pensiero che a furia di andare se ne e’ andato.

Proviamo a sintetizzare.

1.      Anche se ci hanno già pensato i 3 polli, già poli, che non brillano per iniziativa, ricordiamo che sono tutte spese e zero entrate senza piano industriale, salvo il Pnrr

2.      Di tasse ridotte abbiam parlato in manipolazione e pregiudizio e non se po’ fa, mentre pare ragionevole la rimodulazione dell’Irpef. I 5 stelle sono di una demagogia ilarizzante. Commento a parte per i 10.000 euro ai 18enni, Una tantum? E i 19enni? Potevano pensare al micro equity, non micro credito, anche se con 10.000 euro apri un carretto di gelati. Comunque l’Istat dice che ci sono 571.000 18enni. Costo 5.7 miliardi.

3.      Di migranti pure abbiamo parlato sempre in manipolazione e pregiudizio

4.      Sul Pnrr spicca l’empito di sovranismo della destra che si e’ dimenticata di essere vassallista. Vogliono revisionare un programma UE, che vale sempre 4 ciceri.

5.      Energia geniali i 5 stelle che non vogliono niente. A tal proposito vorrei menzionarmi dal 2014 09 21 - Breviario-di-guerra..Io ci ho pensato. E loro?

 

E quindi?

Quindi, va pensiero.

Va’

Sciò.

 

Kalimmudda ipsum dixit

Nabucco: Va pensiero (Riccardo Muti)

Va, pensiero (Giuseppe Verdi) cantato da 4600 coristi all'Arena di Verona

 

 

 

 

 

 

martedì 9 agosto 2022

2022 08 09 - Manipolazione e pregiudizio

2022 08 09 - Manipolazione e pregiudizio

Non ce la posso fare.

Questa deve essere una punizione divina.

Forse ho peccato di ubris.

O forse lo sto facendo ora.

In principio furono i migranti.

Non possiamo accoglierli tutti.

La realtà e’ che oltre ad una questione umantaria sono una risorsa.

Ed e’ necessaria.

Ho già raccontato dei miei mesi di vita con loro.

Esperienza che dovrebbero istituzionalizzare a partire dalle scuole tecniche.

La Cgil, che invece mi ispira fiducia da sempre, ha detto che entro non so quando ci mancheranno non so quanti milioni di lavoratori.

I 60 milioni che eravamo diventano una chimera.

Si chiama questione demografica e si risolve o integrando, come il far west magari salvando gli indiani, o trombando ma per procreare.

Allora dovrei pensare ad accoglierne il più possibile.

Ma non per populismo pensionistico.

E’ che migranti e profughi hanno delle capacità da noi dimenticate.

In primis in agricoltura, dove a noi mancano 4 milioni di ettari non più coltivati, ma poi comperiamo di tutto all’estero.

E le cascine abbandonate potrebbero essere dedicate ad ospitarli, magari anche con un esproprio Statale.

Una azienda agricola da 20 ettari, dotata di abitazione dignitosa, vorrebbe dire 200.000 nuclei familiari, e un milione di ospitati e benefici relativi.

E niente caporalato.

Sono padroncini.

Certo non ci vuole nemmeno la fantasia, ma solo la buona volontà per pensare a soluzioni.

Il microcredito e’ un altro esempio

O come in edilizia, dove si dovrebbe garantire la sicurezza, certo, ma già adesso quando vedo un cantiere non c’e’ più un italiano.

Ovvio che non posso ospitare un miliardo di persone, ma questo mare magno diventa una scusa.

Dovremmo pensare a una Italia da 80 milioni di persone che lavorano e vivono con dignità e non a una da 50.

E poi ci manipolano col taglio tasse.

Non si può fare e’ semplice, ci arriva non solo un bambino, ma anche un cretino.

Con 2.800 miliardi di debito e i tassi in salita non saprò dove prendere i soldi per ripagare le scadenze future.

Figurarsi coprire minori tasse.

Anzi, ci faranno comodo quelli che le pagano e sbatterei in prigione chi non le paga, per 100/200 miliardi, in una bella prigione ristrutturata pro bono dai migranti.

Aboliamolo ‘sto contante.

Ma soprattutto questi i conti li sanno fare?

Io si, e riassumo: per il 15% ci vogliono 90 miliardi.

Forse Salvini li può chiedere a Putin.

Glieli ridà in 5 anni e se fa il buffo la Russia ci invade

Basta mi sono rotto.

Potrei parlare di patto di stabilità.

Del suicidio del 3%.

Della unica via di uscita che e’ proprio il surplus tedesco.

Che ci facciano loro un piano Marshall, magari non come quello Merkel, che ci ha reso servi della gleba senza che nemmeno ce ne accorgessimo.

Come sta facendo l’Europa, ma senza pensare allo sviluppo, solo a tappare il buco.

Che strazio.

Ci vuole proprio una bella preghiera totipotente .

Imposta

Gettito

%

Ipotesi

Nuova

Nuova

Perdita

IRPEF

200

25%

15%

60%

120

80

IRES

29

24%

15%

63%

18

11

IVA

223

22%

22%

100%

223

0

Altre 40!

34

34

0

TOTALE

486

 

 

 

395

91

 

Kalimmudda sobrium dixit.

Inno alla Gioia - Coro Keplero in Senato

Ah no nihil sobrium

Beethoven - Symphony No.9 (10.000 Japanese) - Freude schöner Götterfunken

  

lunedì 8 agosto 2022

2022 08 09 – Preghiera totipotente

 2022 08 09 – Preghiera totipotente

C’e’ stato un periodo luminoso della mia vita in cui credevo di essere la reincarnazione di Gesù.

Ero un mistico profeta che discettava su bene e male con chiunque.

Sempre con la parola buona per tutto.

Il verbo.

Mi chiusero in manicomio.

La croce, metaforicamente parlando.

Diagnosi, sindrome maniacale.

Sindrome vuol dire insieme di sintomi.

Non e’ la causa primaria, quindi.

Anni dopo, digerito il rifiuto del dolore, mi dedicai alla tentata  comprensione della provenienza di tanta energia con lo studio.

Scoprì non senza stupore che manìa in greco antico vuol dire furore profetico.

Ma ero ancora scettico, o meglio al buio.

Nella assenza della percezione dell’amore universale.

Fu così che studiando e ristudiando scoprìi che avevo ricevuto la fede.

Ma non me ne ero ancora accorto.

E lo vidi ovunque, quell’amore così potente da muovere le grandi sfere  celesti.

E i piccoli quanti di probabilità.

Dono d’amore che tutto pervade, la fede mi aprì le porte dell’universo.

Con tanto di ricongiunzione di fisica e metafisica, che tanto cercai e che battezzai synfisica.

Il tutto da autodidatta, il che sembra anche cosa buona e giusta, se non fosse per la continua consapevolezza di essere in un bagno di ignoranza.

Ma fonte di umiltà.

Arrivai a teorizzare la potenza del verbo in quella che chiamai neurosfera, il campo gravitazionale ove tutto resta inciso come in una traccia di vinile.

E quindi anche le preghiere, che sono cosa materica di utilità assoluta in quanto contrapposizione rispetto al male, presente così spesso e ovunque.

Mio cugino, padre domenicano filosofo, teologo e fisico, non si fa problemi semantici e mi dice serenamente: “ti faccio presente che nella prospettiva cristiana noi siamo continuamente in una guerra del bene contro il male nel quale il male è proprio il nemico, il diavolo.”

“La reale possibilità di pace sta nella preghiera.

“L’uomo non si salva da solo, di qui la necessità della preghiera che “senza di me non potete fare nulla” dice il Signore nel vangelo a ciascuno di noi e all’umanità tutta”.

D’altronde l’umanità e’ tutta un gran pregare, che non si può concepire venga disperso nell’universo e basta.

O saremo mica tutti in preda ad una allucinazione collettiva.

Comunque la digressione parentale, stante la fede e competenza, serviva ad avvalorare la tesi che pregare alimenta la neurosfera con i suoi rotori semantici e centri di gravità per la mente.

E’ questione di fisica della gravità, vero miracolo d’amore e di fede.

E soprattutto lo fa in contrapposizione con il nemico diavolo, il male.

Pensieri parole opere e omissioni hanno duplice valenza,

Il che vuol dire che a pensieri o parole cattive si devono contrapporre quelle predisposte dalla dottrina.

Mica e’ facile altrimenti pregare da soli.

E lo dico con cognizione di causa e tanti ricoveri sulle spalle.

Soprattutto oggi che il mio mondo perfetto brucia un po’ ovunque

Ecco allora che mi sono inventato una preghiera totipotente.

Come le staminali.

Signore, metti tutto a posto.

Come già facesti con la perfezione della creazione, già tutta contenuta nella fluttuazione quantistica del vuoto che riconosciamo nell’onniscienza del big bang.

E dacci la forza di assolvere ogni officium, impegno, dovere, obbligo, compito terreno che ci farai affrontare.

Risparmiami.

Parce mihi domine.

Garbarek tribute.

Kalimmudda ora et labora

2022 08 08 – Rigurgito ripetutamente

 2022 08 08 – Rigurgito ripetutamente

La storia si ripete.

Corsi e ricorsi.

Eterni ritorni.

In uno spazio finito con un tempo infinito tutto tende a ripetersi.

Tutta roba di fisica.

Già detto.

Tutta roba da ritornello di tarantella, quindi.

Elettorale.

Quanti ritorni dovremo aspettare.

Prima di poterci riposare.

Bisogna infatti imparare a distinguere l’eventuale novità che si dovesse presentare.

Ma è improbabile, visto quanto sopra che tutto si ripete.

E infatti è franata anche la democrazia dal basso. Tiè.

D’altronde aveva una base fragile. Quattro gatti a votazione.

Quella che non ricordo nemmeno più come si chiamasse.

Con quel partito truccato da movimento.

Col nome da grand hotel che vorrei ma non posso.

E il leader dalla chioma leonina.

Più probabile è trovare uno scimmiottare altri di prima.

Piuttosto che scoprire qualcosa di nuovo.

E’ la costante del ripetutamente.

Che mi provoca un rigurgito immediato.

Una sensazione di disgusto.

Mi sa che mi sa.

Queste elezioni le vincono loro.

Grazie a tradimenti della taranta.

E coerenze tipiche dei cretini.

Già vedo populismo quinquennale.

Sulle spalle di sei milioni di poveri.

Economia tradita.

Fomenti di strada.

Propaganda destrorsa.

Mimetismo ideativo.

Manipolazione di informazione.

Tutto a spese di uno Stato incapace di reagire.

Chissà quando il resto del mondo scoprirà la verità.

Chissà come reagirà.

D’altronde è democrazia.

Mica monarchia.

Se no mi candidavo.

Con tutta la mia ottavina reale.

Di sangue blu.

Ma se si vota si vota.

E poi ve ne accorgerete dopo.

Quando vi chiederete, ripetutamente, perché quella sensazione di vomito.

Tranquilli.

Non è grave.

È solo un corso e ricorso.

Che vi farà rimpiangere la memoria di quando cantavate.

Ci ho un rigurgito antifascista.

Se vedo un punto nero….

Il resto è memoria ricorsiva, appunto.

Ci ho un rigurgito ripetutamente

Kalimmudda ipsum dixit

Bonus track Children of Babylon dopo ripetutamente. Mi sembra giusto


domenica 7 agosto 2022

2022 08 08- Sfasciata protocrazia

 2022 08 08- Sfasciata protocrazia

Si è già sfasciata l’alleanza di centro sinistra.

Ma vaffanculo al terzo polo.

Ci avevo visto lungo.

Si vede che la mia esperienza come direttore della cooperativa de il Manifesto mi ha lasciato un segno.

Ho capito l’essenza della politica della protocrazia.

Tarantelle elettorali.

Buffoni criminali.

Con il debito e la crisi sociale che abbiamo si permettono di scherzare col fuoco dell’instabilità.

Il termine “tarantelle” viene dal gergo carcerario.

Dove dovrebbero metterli tutti.

Io non conosco bene le carceri non essendoci stato.

Ma avendo frequentato comunità di recupero, tra cui alcune anche per soggetti in misura alternativa, ho assorbito certuna gergalità.

Tarantella è sinonimo di bordellino, da quello che ricordo..

Comunque io sono decenni che non voto più, dal se po’ fa di Veltroni.

Sfiduciato completamente da una cricca di ignoranti in cerca di autore.

Cioè senza copione, se non di usma consenso, come cani quali sono.

Mi ero promesso di non commentare la campagna elettorale.

Ma come si fa?

Lancio allora una provocazione.

Nelle comunità di cui sopra ho conosciuto anche degli ex terroristi.

Di varie ali.

Anche se alcuni dicono che ex non è appropriato.

Perché terroristi si nasce e si resta, mi dicono tali fonti attendibili.

Ecco la provocazione.

Che non è una istigazione, si badi bene.

Avevano ragione loro.

Ma erano addirittura troppo morbidi.

Qua ci vuole il napalm.

Come in Bastardi senza Gloria si dovrebbero chiudere le porte del Parlamento con tutti dentro.

E lanciare il sifulotto,

Democrazia rappresentativa.

Di chi?

De che?

Nuovi personaggi di dubbia rappresentanza che durano lo spazio di una meteora.

Meglio una tabula rasa.

Il problema è chi ci metti al posto loro.

Quelli buoni non si fanno bruciare.

Ma forse se c’è da ricostruire si.

Allora nostalgia di PCI.

Forse addirittura della DC.

40 anni qualcosa hanno fatto.

Perlomeno la ricostruzione, anche istituzionale,

Seppur all’americana.

Poi li hanno spazzati via del tutto col colpo di Stato di tangentopoli.

E noi ci siamo trovati con la protocrazia.

Un embrione che sembra più una ameba, un protozoo.

E viviamo ancora di rendita.

Senza raccontarci che la rendita è finita.

E qua tra poco la gente scenderà in piazza.

Col napalm.

E ce lo saremo cercato.

Kalimmudda ipsum dixit

Democrazia di Giorgio Gaber