2024 10 01 – Fascisti degli astrini disunitevi
Era così.
Ma sperèm de no.
Fascisti del mondo unitevi.
Sotto l’egida della fulgida premierina.
Scherzavo.
Bisogna sempre tenere alta la guardia.
E bastonare il fascista a prescindere, nella sua latenza.
Effettuato il grande lancio.
Il gran lancio nello spazio.
Fino a su, su su.
Diretti dritti su Marte.
Fascisti su Marte, per chi si ricorda.
Ma il fascista poi ha abortito.
Uno scureggetto, un mini peto.
Come i petardi di quella faccia da
bue muskiato.
Prot, da k-pax.
Ma i combattenti ad astra non si
arrendano giammai.
Sul cielo del ritorno si sono
trovati la miniluna.
Sembra tanto il minimè dal mai
più moscio.
Promette grandi conquiste
scientifiche.
Per addestrare astronauti e
sperimentare tecnologie.
Per colonizzazioni future.
Ma come fanno.
E’ grande qualche metro.
Resta in orbita giusto 2 mesi.
Poi se ne scappa nello spazio.
Via da un’orbita nauseabonda.
Via dalla baraonda.
Nemmeno un sasso cosmico ci
vuole restare vicino all’astroterra che arde di male.
Tradita ardita di ardore dolore e furore.
Ad onore del vero i fascisti non
mi pare abbiano ancora rivendicato alcunché sul sasso.
Ma è implicito nelle loro
retorica.
E nella filosofia di desiderio
di conquista.
Una
miniluna per preparare le colonie umane.
Lunetta nera, bella orbitina.
Mamma mia quanto siamo messi
male.
Fasci di consumi usati addirittura
come metafora di astrofisica spazzatura.
Shopping astrale finto
satellitare.
Windows moonstar shopper.
E pensa un po’ se invece i
fascisti del mondo unito hanno nuove armi per guidare il cosmico sassetto.
E quello è un drone.
Lo chiameremo El drone.
Estinction level.
Tipo el ultima luna.
Che la vide solo un bimbo appena
nato.
Volando via con la miniluna tra
le mani.
Era l'uomo di domani.
Kalimmudda ipsum dixit
Mini luna ma dove sei?









